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Titolo: Notte bastarda
Autore: Angeltaty
Restrizioni: nessuna
Note: la canzone è di Nek- La notte bastarda a lui tutti i diritti riservati. Le t.a.T.u appartengono solo a loro stesse e la ff non ha scopi di lucro
Una libera interpretazione di un video che ha mille significati.



Se tu non scegli mai
ma permetti che qualcun altro ti scelga
Quanto vali non sai
Se poi ti fermi li non pretendere una vita che valga
Prendi quello che puoi
Se lealtà fedeltà sono belle parole
Usale tu
Parla molto però chi non sa cosa dire

Per molto tempo, pensai, che fosse la tua indole a scagliarti in maniera irrazionale verso il prossimo.
A cercare rapporti estremi, e poi scoprire che non erano altro, che la cenere di quel grande fuoco che possedevi prima.
Hai permesso che ti scegliessero in tutte le occasioni della vita.
Io stessa, ho fatto l’errore, di scegliere te come mia compagna.
Ha tanti significati la parola “compagna”.
Qualcuno gli attribuisce qualcosa di grezzo, qualcosa che si avvicina solo ed esclusivamente al rapporto sessuale.
Forse prima eravamo così, come biasimarli se ci guardano con disprezzo mal celato. Poi abbiamo scoperto il nostro sapore, il nostro stare insieme.
E dimmi tu l’hai capito veramente?
Certo che no. Tu non sai quanto vali, come puoi sapere quale vita meglio ci spetta. Tu ti accontenti.
Prendi quello che puoi.
Ti è sempre piaciuta la strada più semplice, immediata. Tu detesti il tempo, perché ti vedi invecchiare.
Ma io so quanto valgo, e non mi accontento di ciò che mi hai dato. E non guardarmi con quegli occhi strani annebbiati dalla vodka che quell’uomo ci ha servito.
Ti sto investendo di accuse, e quello che ti limiti a fare è prendere la tua roba e alzarti dal tavolo.
Amica mia, compagna, come siamo giunte a questo?
Se lealtà e fedeltà sono belle parole ti prego usale tu, perché parli così tanto ma non sai veramente cosa dire.
Tu lo sai, non vi sono scuse.
Provo a fermarti, ma tu sei lontana.
Troppo lontana.


E se ti chiederai che sapore ha una notte bastarda
La inventiamo se vuoi
Così ti accorgerai che la verità non è dietro la curva
Ma sta dentro di noi

Si, questa è una notte bastarda Yulia.
Ti sei mai chiesta che sapore potesse avere? La stiamo inventando.
Ti ho seguita a fari spenti in questa notte senza luna. Lui ti ha presa. E’ bastato un suo sorriso e tu hai dimenticato cosa mi giurasti, amica mia, quel giorno di neve.
Mai più, dicesti. Mai più, mi sarei concessa.
Amica mia quando ti accorgerai che la verità sta dentro di noi?
E non fra le sue braccia forti.
Solo nelle mie, solo fra le nostre braccia. Ti prego Yulia, non chiedermi mai che sapore ha questa notte.
Potrei solo dirti che ha un sapore bastardo.
Come te.

Se poi ti chiudi in te
chi ti spiegherà i colori dell’alba
E il profumo che ha
Verità vanità sono solo parole
Usale tu
Sono quelle che alle volte fanno più male


Mentre corro con l’auto, non sento il rumore del motore e gli occhi velati di lacrime mi impediscono di dimenticare.
E’ quasi l’alba.
Già uno spiraglio di luce cancella questa notte. Tu sei con lui. E io corro per le strade, a fari spenti. Potrei morire, i miei occhi non vedono.
E’ come disegnare su una tela ed essere completamente ciechi. Resta solo l’immaginazione come guida.
Io immagino l’alba.
Chi mai ti spiegherà i suoi colori che si disperdono con i granelli del tempo.
Mi chiedo se mai avrai la pazienza di vedere sorgere il sole. O per te il tempo sarà infinitamente lungo e non ti fermerai davvero per farti rapire da lei.
Non permetteresti mai che una donna ti rapisca, nemmeno se si trattasse dell’alba.
Tu vuoi fare a modo tuo, deve essere sempre fatto a modo tuo.
L’ho sempre accettato perché prima il tuo mondo era magnifico, splendente, innocente, vero e a tratti vanitoso.
Tutto così irrimediabilmente unico.
Ora le sole parole che mi restano in bocca sono verità e vanità.
Ma usale tu, sono quelle che alle volte fanno più male.
E tu fai molto male amica mia.

E se ti chiederai che sapore ha una notte bastarda
La inventiamo se vuoi
Così ti accorgerai che la notte è come un sole che scalda
Che entra dentro di noi

Guardo l’orologio. Hai già passato troppo tempo con lui. Sicuramente ti sarai già stancata.
Probabilmente ha cercato di trattenerti in ogni modo. Peggio per lui, non sa quanto tu possa essere pazza.
Non sa quanto tu possa essere irrazionale e violenta.
E’ ciò che si merita, cancella tutto Yulia, cancella tutto quello che sei stata in questa notte.
Ti chiamo più volte e da occupato. Lo so, stai scappando da lui, lo sento.
Chiudo il cellulare, è inutile, sto venendo a prenderti amica mia.
Mia compagna.
So dove sei, non ho bisogno delle tue parole per trovarti.
Nemmeno in questa notte.
Vengo a prenderti, ti vedo scendere le scale in fretta.
Ti fermi e mi guardi stranita.
Sei sorpresa. Sicuramente ti stai chiedendo come diavolo abbia fatto a rintracciarti. Semplice.
Istinto.
Istinto di una persona che sa il tuo vero sapore, il tuo vero valore Yulia.
Ti sorrido vittoriosa. Tu sai che ovunque andrai io ci sarò sempre, perché alla fine sei come la notte, un sole che scalda dentro di noi.
Basta seguire questo sole e io ti troverò ovunque sei.
Forse un giorno ti spiegherò i colori dell’alba e solo allora questa notte bastarda si cancellerà senza lasciare ricordi.
Per ora mi accontento di vederti dormire tranquilla sul sedile della mia macchina, mentre ti cullo con il suo rapido fluire.
Per una volta amica mia, scegli chi amare. Non farti scegliere, assapora il tuo valore.
So che sceglierai me, ma credo che passeranno altre mille notti come questa, prima che tu possa amarmi veramente
Potrò aspettare tanto, senza avere paura del tempo?
Ti accarezzo con una mano, rapida, ti sposto delle ciocche di capelli neri sugli occhi. Sei così indifesa, non si direbbe che hai appena ucciso un uomo.
I tuoi vestiti sporchi di sangue, e le tue mani macchiate.
Non si direbbe proprio, mentre sorridi al nulla.
Schiaccio l’acceleratore, ma i miei pensieri corrono ancora più forte.
Scendiamo dalla macchina. Tu sei ancora terribilmente assonnata e stanca. Appena ti distendi nella nostra camera d’albergo ti addormenti di colpo. Io ti avvolgo con le coperte e resto a fissarti mentre dormi beata. Nessun rimorso, nessun dolore. Sembra che tu abbia ucciso un essere qualunque. Non sembri un’assassina.
Ti perdoneranno sono sicura, io ti ho già perdonata. Scommetto che hai il sapore di questa notte fra le labbra, così amaro che ti fa contorcere gli occhi e la bocca, in una smorfia strana.
Avrò così tanto tempo per aspettarti?
Ma vedendo il tuo sorriso i miei dubbi si diradano un poco.
Alla fine, tu sei la mia adorabile bastarda, e credo che avrò tutto il tempo per aspettarti.

Fine

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