You' re my Rainbow - Capitolo Secondo - by BimbaPunk
Summary:

L' arcobaleno, dopo 3 anni, torna a risplendere.

E lei ... lei " allungò i suoi rami, per toccarla " ...


Categories: t.A.T.u. Characters: Julia, Lena
Generi: Romantico
Avvertimenti: Linguaggio inappropriato, Mediamente violenta, Sesso esplicito
Challenges:
Series: Nessuno
Chapters: 15 Completed: SƬ Word count: 40560 Read: 64119 Published: 29/05/2008 Updated: 10/07/2008
Story Notes:

Visto ke molti mi hanno kiesto il sequel. Ma questa è solo una puntata polita. Se non riesco a continuare la fiction, non linciatemi !.

Attenzione al, COLPO DI SCENA finale !

Disclaimer: Questa fiction NON E' assolutamente autobiografica, ma come tutte le mie fiction, nasce dalla mia mente idiota. I personaggi di Lena e Julia appartengono a loro stesse ( se appartenessero a me, poverine ! *_* meglio per loro ke non sono "mie " *_* ). La fiction non è scritta a scopo di lucro, anke x' nn ci guadagnerei un emerito piffero !.

1. Prologo by BimbaPunk

2. Prima Puntata by BimbaPunk

3. Seconda Puntata by BimbaPunk

4. Terza Puntata by BimbaPunk

5. Quarta Puntata by BimbaPunk

6. Quinta Puntata by BimbaPunk

7. Sesta Puntata by BimbaPunk

8. Settima Puntata by BimbaPunk

9. Ottava Puntata by BimbaPunk

10. Nona Puntata by BimbaPunk

11. Decima Puntata by BimbaPunk

12. Undicesima Puntata by BimbaPunk

13. Dodicesima Puntata by BimbaPunk

14. Tredicesima Puntata by BimbaPunk

15. Quattordicesima ed ultima Puntata by BimbaPunk

Prologo by BimbaPunk

PROLOGO

* I fatti si svolgono circa 3 anni dopo. Per cui Julia ha oramai 22 anni e Lauren 17.

 

Mosca, nel corridoio di un Istituto Superiore.

( Un ragazzo dai capelli ben rasati, castani, con gli okki azzurri di circa 17 anni e una ragazzina di appena 15anni anke lei castana, con due grandi okkioni azzurri come quelli del fratello, sono appoggiati  con la skiena contro un armadietto. La piu' giovane dei due sbuffa, fissando l' orologio ke ha al polso. L' altro, suo fratello maggiore, la guarda sorridendo, scompigliandole i capelli con fare skerzoso e molto tenero. Era la sua sorellina minore. Ke adorava piu' della su stessa vita.

Dal corridoio vuoto, in lontananza, si sente l' avvicinarsi di passi e la figura di una giovane, Lauren, avvicinarsi. La ragazza oramai 17enne in quegli ultimi 3anni era cresciuta di qualke centimetro.

Il suo viso era rimasto splendidamente grazioso e angelico come quello di una bambina.

Tra i suoi lunghi capelli castano-biondo, non vi erano piu' sparsi qua e la ciuffi di diverso colore, i colori dell' arcobaleno ... )

 

Dafne ( col cuore vibrante di emozione e paura, sospira verso il fratello, ke le è accanto ): .... eccola !. E' così bella ...

Sergey ( sorridendole, la spinge ): ... e và da lei allora !. Non ti mangia mica !. Dai sorellina !. E' un anno ke le vai dietro e non hai mai trovato il coraggio di parlarle. Dai ke questa è la volta buona !. Si sta avvicinando !

 

( Lauren cammina attraverso il corridoio con le cuffiette del lettore mp3 a tutta palla.

Dafne la vede avvicinarsi sempre piu' a loro e la guarda con okki lucidi di immensa emozione, gioia e allo stesso tempo paura. La guarda con gli okki di ki è perdutamente innamorato, ma non trova il coraggio di fare un solo passo o di aprire bocca, per timore di dire qualke sonora cazzata.

Alle spalle di Lauren arriva Klaus, il suo migliore amico da sempre. Un giovane poco piu' grande di lei di un anno. Anke lui di origine moscovita. I due si erano cresciuti insieme a Berlino, in Germania ed ora anke lui in quell' ultimo anno si era trasferito li' a Mosca con i suoi per completare gli studi, nella stessa scuola di Lauren. Il ragazzo sorridendo afferra per la vita l' amica biondina, sollevandola da terra. Lauren emette un piccolo urlo di sorpresa e paura allo stesso tempo, ma quando si accorge ke a reggerla tra le braccia è lui, tira un sospiro di sollievo e si toglie le cuffiette.

Dafne e il fratello osservano i due poco distanti da lì, con aria incuriosita. )

 

Lauren ( seccata, borbotta verso l' amico ke continua a reggerla per la vita, sorridendo divertito ): ... frocio mettimi giu' ! ...

Klaus ( sorridendole, lascia la presa ): ... io saro' frocio come dici tu e ne vado fiero, ma nemmeno te in fatto di "gayezza" skerzi eh !. Dove stai andando ?.

Lauren: da quella scassa coglioni di mia madre !

 

Dafne ( verso il fratello, sussurra ): ... sono distanti, non sento cosa dicono !

Sergey ( sorridendole ): ... certo pero' ke l' amico di quella ke ti piace è parekkio carino eh !. Quasi quasi ce lo farei un pensierino ...

Dafne ( sbuffando ): ... a me sa invece ke quello non è suo amico !. Forse è il suo ragazzo ....

Sergey ( le sorride, scompigliandole i capelli ): ... oh magari a te il gay-radar è andato in tilt, ma guarda ke il mio funziona benissimo e ti dico ke quello è gay !. E ti garantisco anke ke diventerà il mio ragazzo !.

Dafne ( fissandolo ): ... per caso il tuo gay radar dice anke se Lauren è lesbica ?

Sergey ( le sorride ): .... si !. Dovresti andare dal tecnico a farti sistemare il gay radar sorellina !

 

Klaus: ... ma dopo vai " lì " ?!

Lauren ( fissandolo, innervosita ): .... vorrai dire ke " noi " io e " te " andremo " lì ". Hai promesso ke mi ci accompagni !. Se mi dai buca giuro ke spargo i manifesti per tutta la scuola ke sei ancora vergine !

Klaus ( imbarazzato ): ...non è affatto vero ! ...

 

Lauren ( sbuffando ): ... si va beh, tecnicamente t' ho sverginato io, eh ma dopo ke sei venuto a letto con me ?!. Non mi pare ke " il pipino " è piu' uscito dai boxer ...

Klaus ( imbarazzato ): ... del "pipino" mio, sono fatti miei ! E comunque questa storia non mi piace per niente !. Ma non eri innamorata di Julia ?!.

Lauren: .... Certo ! ....

Klaus: ed allora perché ti vedi con quella ?!

Lauren ( sbuffando ): ... fai troppe domande !. Quando fai così mi stai davvero sulle ovaie, giuro !

Klaus ( guardandola seriamente ): ....Lauren ti stai cacciando in guai piu' grossi di te !. Quello ke fai e ke mi costringi a fare, accompagnarti ogni volta lì da quella, non mi piace affatto. Non mi piace questa storia. Non mi piace quella ...

Lauren ( voltandogli le spalle ): ... senti fai un po' come cazzo ti pare !. Con o senza di te io vado da lei. Anke ieri sera mi ha mandato un sms, dicendo ke finalmente si è trasferita qui a Mosca. Non devo piu' farmi un botto di ore di treno per vederla, per cui, infondo non ho piu' nemmeno bisogno di te, ke tu mi accompagni. Anke se è naturale ke come sempre, dovrai continuare a coprirmi con mia madre. Tanto quella è cazzona è e abbocca a tutto quel ke le si dice !. Senti ora vado da lei ke devo parlarle. Ci bekkiamo piu' tardi eh, ti mando io un sms. Ciao !

 

... Poki minuti dopo ...

Sempre lì nello stesso Istituto Superiore.

Per un lungo corridoio in cui regna il totale silenzio. Su di una porta vi una targhetta con su scritto a caratteri neri CONSULTORIO PSICOLOGICO, sotto con caratteri molto piu' piccoli vi è un'altra targhetta con su inciso DOTT. ESSA ANYA KOLYVANOVA.

Anya aveva trovato posto nella scuola della figlia come consulente psicologica. Si sa ke in Istituto Superiore, di quelli moderni, avanzati, non poteva mancare un consultorio in riguardo. Qualcuno ke riuscisse a penetrare nelle menti a volte contorte e risolvere i loro problemi adolescenziali p perlomeno cercare di aiutarli in qualke modo a risolverli. Consigliargli il meglio, cercando di acquisire la loro fiducia e rispetto.

 

Anya dopo lunghi studi in psicologia era riuscita a laurearsi a pieni voti soltanto 4anni prima.

Per lei, ke lavorava li' in quell' Istituto oramai da circa 3anni, trovarsi a 32 anni gia' con un bel posto fisso, era una bella soddisfazione. Anke se in relata' il suo lavoro li' al consultorio non era poi tanto appagante, visto e considerato ke a rivolersi a lei, erano per lo piu' adolescenti ke piu' ke soffrire di qualke disturbo pschico, erano affetti da ossessioni sessuali, dettati anke dai giovani ormoni. Infatti il piu' delle volte, molti scambiavano il consultorio per uno di quelli rivolti a rispondere ai ragazzi a domande riguardati il sesso. Ecco perché coloro ke si rivolgevano ad Anya le facevano domande molto imbarazzanti circa la copulazione. Alcuni addirittura le kiedevano dove poter trovare la pillola del giorno dopo.

 

( Anya è seduta sulla poltrona dietro la sua scrivania, con le spalle rivolte alla porta, intenta a leggere la sua rivista preferita, COSMOPOLITAN, mentre sul tavolo, sono sparse altre riviste: VANITY FAYR e altri titoli giornalistici rivolti al genere femminile.

E' concentrata a leggere un articolo interessantissimo sull' orgasmo.

Improvvisamente si apre la porta. Lei ha un sussulto spaventadosi. Poi lentamente si volta verso la porta, con aria davvero molto seccata. Seccata per essere stata interrotta in una così coinvolgente lettura ... )

 

Anya ( voltandosi ): ...non si bussa piu' prima di entrare ?!. L' educazione ki te l' ha insegnata ? ...

Lauren ( sorridendole, kiude la porta dietro di sé ): ... tu me l' hai insegnata se è per questo !.

Anya ( tirando un sospiro ): ... ah sei tu !. Credevo fosse qualke stupido di quei ragazzetti ke passano sempre, scambiandomi per una consulente sessuale !. Qui dentro è pieno di adolescenti idioti !. Forse non sanno neppure leggere la targhetta appesa fuori dalla porta !. Va beh ke vuoi ?. Ke sei passata a fare ?!. Quando vieni qui, con quel sorriso stampato sul viso ti serve sempre qualcosa ...

Lauren ( le sorride, sedendosi davanti la scrivania, per poi incrociare i piedi, posandoli sopra il tavolo ): .... solo 50euro !. Mi servono per comprarmi un gonna ke ho visto al centro commerciale ...

Anya ( colpendola bruscamente sui piedi, esclama ): ... t' ho detto mille volte ke non devi mettere i piedi sulla mia scrivania !. Io qui faccio un lavoro serio e ....

Lauren ( le sorride rimettendo i piedi a terra ): ... si va beh serio !. Stai sempre a leggere le riviste femminili !. ( le sorride ) Ah ma hai letto l' ultimo numero di Cosmopolitan, quell' articolo riguardante l' orgasmo ...

Anya ( mettendo il piede sotto la scrivania sulla rivista gettata poco prima, la guarda, tossendo ): ... io non le leggo certe cose !. E nemmeno tu dovresti !. Dove l' hai presa la rivista ?!

Lauren: stava nella makkina di papa'.

Anya ( perplessa ): .... ma da quando in qua tuo padre si legge le riviste femminili ?!

Lauren ( le sorride ): .... dice ke lo aiutano a comprendere meglio le donne !. Specie le tre ke ha in casa. Me, te e Julia !. Poverino è l' unico uomo in casa con tre donne !. Bill e Tom sono ancora piccoli per skierarsi dalla sua parte !. Si va beh, comunque me li dai o no 50euro ?!.

 

Anya ( guardandola severamente ): .... te ne ho dati 50 ieri !. Ke cazzo fai con sti soldi ?!

Lauren: ... li uso per andare a puttane !

Anya ( alzando un sopracciglio, perplessa ): ... ke cosa ?!. Stai skerzando spero !

Lauren ( le sorride ): .... e certo ke skerzo !. In relata' li uso per comprarmi l' ecstasi, la cocaina, la marjuana e poi ...

Anya ( guardandola severamente ): ... non skerzare su queste cose, ke sono cose serie !. I soldi non te li do !. Non mi convince il fatto ke stai sempre a kiedere soldi a me o tuo padre. E non mi piace nemmeno ke ogni fine settimana te ne vai kissa' dove con quello là, come si kiama ?!...

Lauren ( sbuffando ): ... si kiama Klaus ! ...

 

Anya: eh si quello !. Quando viene a casa da noi, mi guarda sempre in modo strano ...

Lauren ( sorridendo ): ..... guarda ke semmai sta sempre a fissare papa' non te !. Perché gli piace lui !. Te l' ho detto mille volte ke Klaus è gay !. E' piu' probabile ke resto incinta dallo Spirito Santo, piuttosto ke da lui, se è questo ke ti preoccupa !. Comunque a proposito di lui. Vedi ke stasera mangio fuori, siamo io lui ed altri nostri amici. Non so quando torno, quindi non mi aspettare !. va beh visto ke i 50euro non li sganci, me ne vado vah !.

 

Anya ( alzandosi dalla scrivania, le va dietro ): ... oh dove è ke vai tu stasera ?!. Non mi piace ke giri di sera fino a tardi e poi ...

Lauren ( spalanca la porta ): .... si va beh, ki se ne frega di quello ke pensi ! ( la porta aperta violentemente va a finire dritta contro il naso di Dafne, ke era li' fuori lo studio, avendo seguito Lauren. La biondina, osserva l' altra piu' giovane di lei, con le mani a coprirsi il naso, per poi voltarsi verso la madre, sorridendole )  Ti lascio, mi sa ke "questa" ( fissando Dafne ) ha bisogno di te e della tua consulenza !.

 

( Dafne continuando a tenere le mani sul viso, arrossisce di colpo, imbarazzatissima, sentendosi una perfetta idiota.

Lauren si allontana per il corridoio, sorda alle predike della madre ke dall' uscio della porta ke urla di darle ascolto e non fare tardi quella sera.

Anya alla fine, capendo di perdere con lei soltanto fiato ed energie, tira un lungo sospiro di sollievo.

Posa lo sguardo sulla giovane 15enne davanti a lei, ke la guarda a sua volta timidamente, levando le mani dal viso. )

 

Anya ( le sorride teneramente ): ... ti sei fatta male ?. Mia figlia a volte sembra essersi cresciuta nella giugla !.

Dafne ( la guarda, balbettando ): .... Lauren è sua figlia ?!....

Anya ( le sorride ): ... sì. Conosci Lauren ?!. Sei forse una sua compagna di classe ?!. Sembri un po' piu' piccola di lei ...

Dafne: .... si ho 15 anni.... ( abbassa lo sguardo, imbarazzata ) anzi veramente 15 li faccio tra due settimane ... ( poi tutto d' un fiato, esclama ) io ho bisogno di parlarle, ce li ha 5minuti ?!

Anya ( la guarda perplessa ): .... per caso hai da farmi domande riguardati il sesso ?! ...

Dafne ( arrossisce, fissando il pavimento ): ...no, quelle cose me le ha gia' spiegate mia madre...

Anya ( sorridendole ): ... ah bene, allora entra pure !. Di cosa desideri parlarmi ?.

 

Dafne ( kiude la porta dietro di sé, rossa sulle gote, tiene lo sguardo basso, sussurrando ): ... ecco io credo ... io penso ... ke forse mi pare, ma forse non sono sicura ( poi tutto d' un fiato, esclama ) credo ke mi piacciono le ragazze ...

Anya ( tossisce ripetutamente, per poi sedersi dietro la scrivania ): ... beh non devi preoccuparti sai. E' molto diffusa in eta' adolescenziale, l' attrazione per lo stesso sesso ....

Dafne ( arrossisce ancora di piu', continuando a tenere lo sguardo basso ): .... a me piace solo una ragazza !. Anzi, dire ke mi piace è poco. ( alza timidamente lo sguardo, esclamando tutto d' un fiato, sentendosi mancare il respiro ) io sono innamorata di Lauren !. Innamorata persa ...

Anya ( alzandosi di scatto, la guarda perplessa ):  .... di mia figlia ?! ...

 

.... Alcune ore dopo ...

E' sera.

Casa della nonna di Elena.

( Una bimba di appena 3anni, dai boccoli rossi e i grandi okkioni azzurri, limpidi come il mare d' estate, corre su e giu' per il salone, con in mano una bambola. Elena, seduta sul divano accanto alla nonna, osserva la figlia sorridendo.  Si erano trasferite li' da neppure due giorni e gia' la piccolina sembrava essersi ambientata perfettamente. La bimba si avvicina alla rossa, stendendo le braccine verso di lei. Elena la prende imbraccio, baciandola dolcemente sulla guancia. )

 

Misya ( osservando la madre, sussurra ): ... viene Nena ? ...

Elena ( le sorride, baciandola sulla fronte ): ... Nena sta per arrivare tesoro ...

Nonna di Elena ( fissando la nipote ):  .... ma questa è quella per cui hai lasciato tuo marito ?! ...

Elena ( la guarda, leggermente stizzita ): ... non parlarmi di Howard ke mi girano le balle a sentirlo nominare !.

Nonna: .... anke se è un pezzo di merda e t' ha fatto cornuta resta sempre tuo marito e il padre di Misya !. Comunque io te lì ho sempre detto ke quello non mi piaceva per nulla !. Tu pure ke sei stata fessa a tornare con lui e a sposarlo, dopo ke era fuggito kissa' dove con un' altra !. Io non lo avrei perdonato ...

Elena ( sospirando, posa a terra la bimba ): .... si ma oramai, da quando ho scoperto l' anno scorso di lui e quella troia ke si scopava da sempre alle mi spalle, ho aperto gli okki. E a farmeli aprire è stata anke LEI ( sorride verso la nonna ), la persona di cui sono davvero perdutamente innamorata. Lei è entrata nella mia vita nel momento in cui sembrava ke con la scoperta delle menzogne e il tradimento di Howard, mi stesse cadendo il mondo intero addosso. E dopo un anno, per lei, per amor suo, sono riuscita a trovare la forza di abbandonare quello stronzo, mandandole a fanculo ....

 

Nonna ( prendendole teneramente le mani, le sorride ): ... questa è casa tua lo sai. Tu e Misya potete restare qui quanto vi pare. Riguardo a quel pezzo di merda di Howard, restera' ancora per poco tuo marito. Stamane ho parlato con un mio vekkio amico avvocato matrimonialista. Lui ti aiutera' a separarti da quello stronzo. Ma ora parlami di LEI. Della ragazza ke dici ke t' ha cambiato la vita. Sono davvero curiosa di conoscerla ...

 

( Suonano alla porta.

La piccola Misya si avvicina alla madre, sorridendole, per poi correre verso la porta e alzarsi sui piedini per cercare di arrivare alla maniglia ed aprire. Si sforza ripetutamente, saltellando anke su stessa, senza pero' riuscire a raggiungere il suo scopo.

Suonano dinuovo e la bimba, giosamente si agita sempre di piu'. )

 

Misya ( verso la madre, sbatte le manine contro la porta ): ... mamma, Nena !. Nena !.

 

( Elena sorridente si alza dal divano per avvicinarsi alla figlia, prendendola teneramente tra le braccia. Apre la porta. La nonna della rosa si alza anke lei dal divano, osservando in modo perplessa la figura ke sta dinnanzi l' uscio. Si avvicina alla porta, senza dire una sola parola.

La piccola Misya allunga le braccine verso la ragazza ke è davanti la porta e ke le sorride, spalancando le braccia nel gesto di accoglierla sul suo seno. Elena sorridente, con okki perdutamente innamorati , osserva la giovane dinnanzi a sé, porgendole la figlia. )

 

Lauren ( sorride alla bimba, reggendola tra le sue braccia, per poi sorridere anke alla rossa ): .... come stanno le mie due principesse ?!

Nonna ( fissando la ragazza, si rivolge sottovoce alla nipote Elena ): .... ma è lei la ragazza di cui mi hai tanto parlato ?!. Ma avra' 20anni ...

Lauren ( le sorride, porgendole la mano ): ... veramente ne ho compiti 17 lo scorso mese !. Comunque io sono Lauren !. Non si ricorda di me ?!. L' ultima volta ke mi avra' visto, credo avessi 5 anni. Sono la figlia di Anya ....

 

Nonna ( fissandola perplessa per poi posare lo sguardo sulla rossa ):  ... la nipote del pezzo di merda del tuo ex marito ?!. Tua nipote !. Ma ke sei scema Lena ?!. A questa quando era neonata le cambiavi il pannolino ed ora ke fai, le levi gli slip ?! ...

Elena ( imbarazzata, fissa l' anziana severamente ):  .... nonna non mi pare il caso di dire certe cose davanti la bambina e soprattutto davanti a Lauren ! ( sorride, rossa sulle gote alla biondina ) amore mi dispiace, ti prego di scusarla !. Entra pure, io e Misya ti stavamo aspettando ...

 

... continua ...

 

End Notes:

Ho scelto il nome di DAFNE per il pesonaggio della ragazzina innamorata di Lauren, ispirata dal mito di DAFNE ( ed anke dalla scultura di Gian Lorenzo Bernini, " Apollo e Dafne " ).

http://www.galleriaborghese.it/opere/maxi/dafne.jpg

Dafne amata dal dio Apollo, per sfuggirgli ( lui la rincorre, desideroso di farla sua ( si traforma in albero di alloro.

Da allora la pianta di alloro diventa cara al dio della poesia Apollo. Appunto lui ha sulla fronte una corona di foglie di alloro.

La corona di alloro è simbolo della poesia. La portano i poeti. Tra cui Petarca ke come ben si sa amava LAURA. Alcuni pensano ke sta Laura non fosse una donna in carne ed ossa, ma il suo nome derivasse dal "lauro" la pianta di alloro, come gia' detto simbolo della POESIA. Per cui si pensa ke LAURA non è altro ke una metafora dell' amore di Petarca per la poesia.

Si puo' ben notare per cui ho scelto il nome DAFNE per il personaggio della giovane innamorata di Lauren.

* MITO DI DAFNE ( ke tramuta la sua forma umana, in albero di alloro ) ---> pianta di alloro, simbolo della poesia, da cui deriva il nome della LAURA petrarchesca ----> LAUREN.

Inutile ribadire ke il personaggio di Lauren si kiama così in onore a LAURA PIRCING ( la mia futura sposa *_* ) la mia professoressa.

Prima Puntata by BimbaPunk

PRIMA PUNTATA

 

Mosca. Istituto Superiore Y****.

Per il lungo corridoio completamente vuoto. Non vi è anima viva. Sono tutti a lezione.

( Lauren cammina con le cuffiette del lettore mp3 a tutta palla nelle orekkie e regge tra le mani un succo di frutta alla pesca ke beve, lentamente, dalla piccola cannuccia.

Dafne, ben nascosta dietro un angolo, poco distante da lì, la osserva, perdendosi completamente nei suoi movimenti. Il cuore le scoppia in petto dall' emozione e la gioia di vederla. Era sempre stato così. Fin da quando l' aveva vista la prima volta, tre anni prima, per puro caso, al centro commerciale. Lei aveva solo 12 anni e il viso di Lauren, così grazioso l' aveva colpita come nessun' altro prima di allora era riuscito a fare. I ciuffi di diverso colore, i colori dell' arcobaleno, sparsi qua e là per il capo della biondina, l' avevano letteralmente stregata e fatto perdere completamente la testa. Dafne da allora non era piu' riuscita a staccare lo sguardo da lei. Pur di starle accanto e vederla, giorno per giorno ( infondo a lei basta anke solo questo, osservarla in silenzio, senza ke lei venisse a conoscenza della sua esistenza ) aveva pregato la madre di trasferirla in quella scuola.

E giorno dopo giorno, nell' orario in cui oramai sapeva ke Lauren, passava per il corridoio, si fermava in un angolo nascosto col cuore vibrante di emozione a osservala, senza ke la biondina se ne rendesse conto.

 

Lauren si ferma davanti il suo armadietto. Lo apre, gettandoci violentemente dentro lo zainetto.

Una mano le si posa sulle spalle e poi sugli okki, comprendoni.

Dafne, osserva la figura dietro le spalle della biondina ke sorride e sente un tremendo tuffo al cuore. Ha dentro di sé, come uno strano presentimento. )

 

Lauren ( sbuffando ): ... Klaus ma quando cazzo la finisci con questi stupidi gioketti infantili eh ?!

Voce femminile ( sorridendo, fa cadere le mani dagli okki di Lauren ): ... non sono Klaus ! ...( le mani scendono giu'lungo i fianki della biondina ) indovina ki sono ...

Lauren ( esclama, voltandosi ): .... porca puttana !. ( osserva la ragazza davanti a lei ) ke ci fai qui ?!

Elena ( le sorride, abbracciandola ): ...è questo il modo di accogliermi ?!. Non sei felice di vedermi ?!.

Lauren ( guardandosi attorno ): ... è ke non me lo aspettavo !. Se quella scassa coglioni della mamma ti vede qui è capace ke ti spara, credimi !.

 

( Dafne osserva le due incuriosita ma inconsciamente triste allo stesso tempo. Dentro sé sente ke tra Lauren e quella ragazza rossa, molto piu' grande di lei ci sia qualcosa di molto piu' ke semplice conoscenza o amicizia. Col cuore pulsante di paura, lieve disperazione e malinconia, guarda le due, stando attenta a non farsi notare.

Elena sorridendo alla sua amata, la bacia lievemente sulle labbra. L' altra si ritrae prontamente dopo poki istanti, quasi furiosamente, colpendola col palmo della mano contro una spalla. Dafne ha un brivido lungo la skiena. Sente il respiro soffocare in petto. Dai suoi grandi okkioni azzurri iniziano a scendere piccole lacrime di triste angoscia. Senza attendere nemmeno piu' un secondo, corre via, cercando di trattenere il pianto. )

 

Lauren ( leggermente stizzita ): ... ma ke sei scema ?!. Se ci avesse visto qualcuno ?!

Elena ( sorridendo ): ... ma non c'è nessuno !. Non sei curiosa di sapere come mai sono qui ?!

Lauren ( kiudendo lo sportello del suo armadietto ): ... non saresti dovuta venire ! ...

Elena ( sorridendo ): ... ricordi della "sorpresa" di cui ti parlavo ieri ?! ( Lauren la guarda perplessa, alzando un sopracciglio ). La sorpresa è ke, ho trovato lavoro qui come insegnante nella tua scuola !. Veramente è una cosa ke gia' sapevo da tempo, ancora prima di trasferirmi qui a Mosca, ma ho aspettato a dirtelo, fino ad oggi, proprio per farti una bella sorpresa !. Non sei contenta amore ?!

Lauren ( fissandola, con un mezzo sorriso ): .. ke culo !!!. Proprio una botta di culo pazzesca !.

Elena: ... non mi sembri molto entusiasta !

Lauren: ... è ke la cosa un po' mi spaventa !.Mamma lavora qui ed è inevitabile ke prima o poi vi incontrerete. E' un kasino pazzesco !. Forse è meglio ke trovi lavoro da qualke altra parte ...

 

Elena ( sorridendo ): ... ma Anja non sapra' mai di noi !. Ed io sono libera di fare quel ke voglio o no ?!. Non devo certo rendere conto a lei, se sono tornata dopo 3 anni a Mosca o dove lavoro ! ...

Lauren ( sbuffando ): ... mi sa ke non hai capito, ke lei e papa' ce l' hanno a morte con te per quanto è accaduto tempo fa e sai bene a cosa mi riferisco !. E' un kasino pazzesco, non te ne rendi conto ?! ...

Elena: ... ma io l' ho fatto per te, per starti piu' vicina. Me lo dai un bacio ?! ( avvicina il volto a quello della sua amata ) solo un bacino, dai ...

Lauren ( allontanandosi dall' armadietto ): ...no non se ne parla !. Prima di fare le sorprese devi avvertimi !

Elena ( perplessa ): .. ma se ti dico prima di cosa si tratta, ke razza di sorpresa è ?! ...

 

... La sera ....

Villa Volkova.

( Julia è seduta sul suo letto a guardare la televisione.

Lauren dopo aver passato l' intera serata con Elena, torna a casa.

La mora sentendo aprire la porta della sua camera, si volta. La biondina, sorridendole le si avvicina, baciandola dolcemente sulla guancia. La mora sospira pesantemente, tornando a rifissare la tv, son sguardo perso. Lauren le si siede accanto sul letto. )

 

Lauren: ...papa' e mia madre non sono ancora tornati ?! ( la mora fa un cenno negativo col capo ) i gemellini dormono ?! ( la mora fa un cenno positivo col capo. La biondina, allunga mano tra le gambe dell' altra, sorridendo maliziosamente ) allora siamo completamente sole e possiamo ...

Julia ( levandole la mano da lì, esclama tristemente ): ... stasera non mi va, scusa.

Lauren ( le sorride, svestendosi ): ... dici sempre così, ogni notte, ma poi non sai resistermi !

Julia ( spegnendo la tv, si sdraia con le braccia sotto la testa, sospirando con gli okki kiusi ): ... stasera non mi va proprio di fare niente ...

 

( La biondina, rimasta soltanto in reggiseno e short si sdraia accanto a lei, kinando il capo sul seno di Julia, ke l' avvolge nel suo abbraccio, carezzandole i capelli. Lauren alza lo sguardo verso di lei, vedendola piangere. Con una mano asciuga le lacrime della mora e poi la bacia teneramente sulla fronte. Julia riapre gli okki, fissandola tristemente. )

 

Julia ( i suoi okki si riempiono di lacrime ): ... mi manca ...mi manca terribilmente. Quando mi sei accanto, mi sembra di sentire il suo profumo ...( annusa i capelli della biondina ) tu hai il suo stesso odore. E' come se fossi lei e quando ti sfioro ( le carezza il ventre ) è come se carezzassi lei, come facevo un tempo. Mi perdo dentro di te come se fossi lei, ma ( la guarda con sguardo vuoto, mentre le lacrime le rigano il viso ) tu non sei lei .... non sei lei, x' lei mi ha lasciata per sempre ...

Lauren ( fissandola negli okki, le prende il viso tra le mani ): ...un giorno anke lei soffrirà come stai soffrendo tu per amore. Qualcuno le spezzerà il cuore come lei ha fatto con te e capira' vedrai. Lei soffrirà. Dovra' soffrire per quello ke ti ha fatto. Ed io non avrò pace finkè la sua vita non sara' un inferno. Lei soffrira' ...

Julia ( la guarda, quasi spaventa ): ... x' dici così ?!. Nessuno merita di soffrire per amore. Né lei lo merita. Io la amo e voglio solo il suo bene. Non potrei mai farle del male o desiderare ke le accadesse qualcosa ke le spezzi il cuore. Non è colpa sua del dolore ke sento dentro. Lei ha scelto Howard. Lo ama davvero. Non è colpa sua per nulla. Se io continuo ad amarla e soffrire non è colpa di nessuno. Col passare del tempo ho imparato a convivere con quello ke sento. E' solo ke alle volte, specie la sera, mi sento morire ...

 

Lauren ( baciandola dolcemente sulle labbra ): ... ci sono io con te. Non pensare a lei ( le sorride maliziosamente ) pensa solo ke questa notte ti farò impazzire ...

 

( Il telefonino della biondina suona. Lauren si alza dal letto, afferrandolo di colpo per poi correre fuori dalla stanza, kiudendo la porta dietro di sé. )

 

Lauren: ... oh dimmi ...

Misya ( sulle gambe della madre, regge il telefonino tra le manine, urlandoci dentro ): .. Nena ! Nennaaaaaaaa !!!!

Elena ( prendendole il telefonino dalle mani, le sorride ): .... tesoro se gridi così, Nena diventa sorda ! Amore ci sei ?

Lauren ( staccando il telefonino dall' orekkio, sbuffando ): ... infetti mi ha rotto mezzo timpano !. Si ci sono. Passami la bambina ...

Elena ( sorridendo ): ... ah è con lei ke vuoi parlare !. Sai ke inizio ad essere gelosa ?! ( porge alla bimba il telefonino ) Te la passo aspetta ...

Misya ( reggendo il telefonino ): ... Nena quando vieni ?!

Lauren ( sorridendo ): ... domani piccolina.

Misya : ... pekkè non vieni adesso ?. Mamma e io sole in casa ...

 

Lauren: .. ah siete sole ...

Elena ( riprendendo il telefonino tra le mani ): ... si, siamo sole, mia nonna è appena uscita. Credo resti fuori tutta la notte, visto ke è andata dal suo "compagno". Potevi restare prima quando sei venuta. L' offerta è ancora valida. Se vuoi passiamo a prenderti in makkina. Misya ci tiene molto, accontentala ...

Lauren ( sorridendo ): ... a me sembra ke quella ke vuole dormire con me, sei piu' tu !. E ke usi la bambina per arrivare ai tuoi "sporki fini". Per questo hai fatto kiamare lei. Stasera non posso proprio te lo avevo gia' detto. Magari domani ...

Elena ( sussurra al telefonino ): .... mi manki ....

Misya ( prendendo il telefonino dalle mani della madre, urla dentro ): ... Nena pure me manki !. Vieni Nena ...

 

Elena ( riprendendole il telefonino dalle mani, sorride ): ... vedi, manki anke alla bimba ! Ormai noi tre siamo come una famiglia. Se non puoi proprio venire pero' non insisto. ( verso la figlia ) tesoro ora andiamo a nanna, dai la buonanotte a Nena ....

Misya ( prendendo il telefonino nelle manine, ci urla dentro ): ... Nena buona nanna, ti voglio bene !

Lauren ( sorridendo ): ... fai una buona nanna tesoruccio, anke io ti voglio bene. Passami mamma ...

Elena ( posando a terra la bimba, ke corre verso un enorme pelush ): ... amore se mi dai 5minuti per mettere a letto Misya, ti rikiamo. Ho così tanta voglia di te ...

Lauren ( sorridendo ): ... anke io ...

Elena ( sussurra maliziosamente, osservando se la figlia sia lontana ): ... sei sul letto ?!. Ke short hai indosso ? ...

Lauren ( sorridendo ): ...metti prima la bimba a nanna, poi dopo, magari ne riparliamo degli short ke ho indosso o ... se li porto o meno ...

 

... continua ...

Seconda Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

"La ragazza si era inginocchiata, si era protesa su di me, e mi divorava soltanto a guardarmi. C'era una manifesta voluttà che era insieme elettrizzante e ripulsiva, e mentre piegava il collo si leccava le labbra proprio come un animale, e al chiarore della luna ho potuto veder scintillare le labbra umide e scarlatte, e la lingua rossa lambire i denti bianchi e appuntiti... Poi si è fermata e ho potuto udire il risucchio della lingua che leccava i denti e le labbra, e ho potuto sentire il fiato caldo sul collo... poi ho percepito il tocco morbido e fremente delle labbra sulla pelle sensibilissima della gola, e la pressione dura di due denti aguzzi che sfiorano appena e si arrestano. Ho chiuso gli occhi in un'estasi di languore, e ho atteso, atteso col cuore che mi batteva forte."

[ tratto da "Dracula" di Bram Stoker, 1897]

SECONDA PUNTATA

 

Mosca, Casa della nonna di Elena

( E' l' alba.

Elena è sdraiata sotto le lenzuola a pancia in sotto in un grande letto. La guancia sul morbido cuscino. Gli okki kiusi. Sul viso un' espressione serenamente beata di ki sembra davvero avere tutto dalla vita. L' espressione di ki ama davvero e si sente amato, appagato completamente. Una mano sfiora l' altro cuscino e la parte di letto vuota, mentre l' altra si muove lentamente sotto le lenzuola. Oscilla sinuosamente dentro di sé, facendola sospirare di lieve ma intenso piacere. La bocca si skiude a piccoli gemiti di estremo e sensuale desiderio, mentre alla mente affiorano immagini ke accendono ancora di piu' la voglia della rossa. Immagini legate alla figura della ragazza ke ama perdutamente, Lauren. E ke quella notte, come sempre, aveva sognato. Sognato di fare sua, come aveva sempre desiderato, sin dalla prima volta ke le loro labbra si erano unite.

 

Stavano insieme da quasi un anno, eppure tra loro, non vi era mai stato alcun contatto intimo.

La ragazzina non aveva mai voluto fare l' amore con lei. Perché diceva di non sentirsi pronta, anke se come Elena ben sapeva, ciò non era dovuto certo al fatto ke fosse la sua prima volta.

La ragazzina le aveva sempre ripetuto di non riuscire ad andare a letto con lei, sapendo di fare un torno allo zio col quale era sposata. Le ripeteva ke cio' l' avrebbe portata a sentirsi sporca dentro e insicura. Di non voler essere solo un diversivo. Di avere paura di essere per la rossa, soltanto un passatempo, mentre lei invece considerava Elena il suo piu' grande amore, piu' grande di quello ke in passato aveva sempre ammesso di provare per Julia.

Se davvero la rossa l' amava, avrebbe dovuto lasciare Howard per stare con lei. Questo la biondina le aveva sempre ripetuto per giustificare il fatto di non riuscire a fare sesso con lei.

All' inizio questa cosa aveva lasciato Elena un pò perplessa. Poi, x' perdutamente innamorata di lei, x' l' amava davvero, di un amore immensamente profondo, mai provato per nessuno prima, aveva accettato le "condizioni" di Lauren. Per lei avrebbe fatto qualsiasi cosa, pur di vederla sorridere.

 

La rossa ,sospirando con fare sempre piu' intensamente infanne, stringe la piega del cuscino ke ha accanto, mentre muovendo il bacino sotto le lenzuola, fa scivolare sempre piu' rapidamente la propria mano dentro gli slip.

Immagina ke a sfiorarle interamente l' anima, sia Lauren. Il cui viso, affiora ora alla mente, sorridendole, maliziosamente come solo lei sa fare, accendendole i sensi di intenso, voluttuoso piacere. Scaldandole il sangue nelle vene e facendole battere fortissimo il cuore.

Mentre l' essenza del suo intero essere, cullato dal movimento ondulatorio di quel fugace e "solitario" amplesso mattutino ( come ogni mattina ) si scioglie lentamente tra le sue dita, facendola gemere di immenso desiderio.

 

La porta della stanza si spalanca di colpo e la rossa spaventata riapre gli okki, voltandosi col viso ancora in fiamme per l' intenso piacere.

La nonna entra nella camera, lasciando la porta aperta dietro di sé. La osserva alcuni istanti in silenzio, guardandole attentamente le gote rossissime. Scrutando minuziosamente, le pieghe tra le lenzuola e il cuscino accanto a quello dove la nipote ha dormito. Tira un lungo sospiro, quasi di totale rassegnazione. )

 

Nonna ( fissando la rossa ): ... non pensavo ke a 30 anni e con una figlia poco piu' ke bimba,  si potesse ancora ricorrere a quei mezzi adolescenziali per ...

Elena ( rossa in viso per l' imbarazzo e ancora un po' per quanto stava facendo poco prima ): ... prima di entrare dovresti bussare !

Nonna: ... veramente sono entrata apposta di colpo per vedere se stavi a letto con la mocciosa. Mica pensavo ke ti stessi masturbando ...

Elena ( scendendo dal letto, ancora imbarazzata ): ....  guarda ke hai frainteso e alla grande ! ...

Nonna ( fissandola, le sorride ): ... si va beh !. E' quel rossore a ke è dovuto ?!. Ho 63 anni, mica sono una vekkia rincoglionita ke non capisco le cose al volo eh !. Solo ke mi meraviglio ke alla tua eta' stai ancora a smanettarti. Tu e la mocciosa non avete rapporti ? ...

 

Elena ( vestendosi, la guarda tra il perplesso e l'imbarazzo ):  .... Lauren non è una mocciosa !. E comunque non devo certo rendere conto a te di quello ke faccio nel letto con lei ! ...

Nonna ( fissandola ): ... non fai niente !. Se no non si spiega, ke ogni mattina mi riduci le lenzuola una straccio !. ( Elena la guarda, rossissima in viso. L' altra esclama, quasi con non curanza ) come mai non te la dà ? ...

Elena ( leggermente stizzita ): ... non è affatto vero ke Lauren non me là ! ....

Misya ( entrando dalla porta rimasta aperta ): .... Mamma cosa è ke non ti dà Nena ?! ...

 

Nonna ( sorride alla piccola, prendendola imbraccio ): ...nulla tesoro !. Mamma deve vestirsi per andare a lavoro, non disturbiamola Andiamo a fare colazione.

 

( La nonna della rossa con imbraccio la pro nipotina, esce dalla camera, kiudendo la porta,

Elena è davanti lo spekkio e si guarda. Riflette su quanto detto dalla nonna e comincia a pensare ke forse un po' patetica a masturbarsi alla sua età, lo era davvero. Si sente un po' idiota e arrossisce, abbassando lo sguardo. Infondo era piu' forte di lei. Il desiderio per la persona amata era enorme e certo non facile da dover contenere. Cosa ke faceva oramai da quasi un anno.

 

Per accontentare Lauren e farle capire ke a lei ci teneva davvero, aveva lasciato Howard, così come lei voleva.

Per cui, ora, libera da ogni legame con lui, pensava ke infondo la ragazzina si sarebbe anke potuta sentire piu' tranquilla e lasciarsi andare a effusioni molto piu' intime dei soliti bacetti a stampo e quelli rarissimi con la lingua. Quella mattina stessa, gli e ne avrebbe parlato.

 

Per quanto l'amasse profondamente e desiderasse rispettarla, forse era giunto il momento di farle un po' di pressione. Infondo non kiedeva molto. Solo ciò ke ogni persona davvero innamorata desidera. Poter fare l' amore e unirsi all' altro in un unico essere. )

 

... Negli stessi istanti ...

Villa Volkova. Camera di Julia.

( La mora ancora dormiente è distesa sotto le lenzuola, a pancia in su'. Con un braccio penzolante a terra e l' altro sul petto. Dorme serenamente, dopo aver trascorso un' intera nottata a fare tutt' altro ke riposare, visto ke Lauren, come ogni notte, si era intrufolata nel suo letto, con la solita scusa della paura del buio e le due avevano finito per fare sesso, come ogni altra nottata.

 

Lauren, sdraiata accanto a lei apre lentamente gli okki, allungando una mano, ancora in stato di totale dormiveglia verso Julia. La osserva in silenzio alcuni istanti, ripensando tra un sorriso e un brivido di intenso piacere, a quanto accaduto la sera prima sotto quelle lenzuola. Sente il cuore pulsarle fortissimo in petto dall' emozione e il desiderio, ancora acceso di sentirsi nuovamente e interamente sua e respirare ancora anke solo per alcuni istanti ancora la sua pelle, come aveva fatto la nottata precedente. I sensi annebbiati di estrema nuova intensa passione, fremono, facendole scorrere lentamente il sangue nelle vene, accendendolo di sensuale piacere.

Sorride tra sé divertita, alzando il lenzuolo, per poi lasciarselo cadere addosso.

Si perde sotto le lenzuola, allungando una mano verso le gambe della mora ke sentendosi sfiorare inizia ad aprire lentamente gli okki.

 

Quando poi improvvisamente, prima ke possa rendersi conto di quel ke stia accadendo sente uno strano, dolce e intenso formicolio lungo la parte piu' segretamente intima di sé, carezzata da dolcissimi e sensuali baci, Julia spalanca gli okki, alzandosi sui gomiti, ansimando dallo stupore e l' imbarazzo misto a piacere. Lauren riemerge dalle lenzuola, tra le gambe della mora, sorridendole divertita, mentre l' altra, rossa sulle gote la osserva in silenzio, non sapendo cosa dire o fare. )

 

Lauren ( le sorride, baciandola sulla fronte ): ... piaciuto il "dolce risveglio" ?!.

 

( La biondina, completamente nuda, si siede a cavalcioni sulle ginokkia di lei, circondandole le spalle con le braccia. La bacia lievemente sul collo. La mora sente vibrare fortissimo l' anima mentre i sensi si accendono di intenso desiderio. Lauren la bacia sulla guancia per poi risalire con fare lento e sensuale,lungo tutto il viso, sino agli okki e la fronte, per poi riscendere giu' sempre piu' lentamente sino alle labbra, baciandola intensamente. Lasciandola quasi senza respiro.

Avvicina il viso, sorridendo all' orekkio di Julia, sussurrandovi qualcosa ke immediatamente colora di un rosso intensamente acceso le gote della mora, facendo ardere anke i sensi. )

 

Lauren ( le sorride, sussurrando ): ...non lo hai mai fatto questo "giokino" ?! ( La mora fa un live cenno negativo con la testa, perdendosi a fissarla intensamente negli okki. L' altra continua a sorriderle, ora maliziosamente, facendo scendere una mano tra le gambe della sua compagna. ) Mi piacerebbe ke lo provassi con me, per la prima volta, vuoi ?! ....

Julia ( fissandola ): ... adesso ? ...

Lauren ( entrando lentamente dentro di lei, la fissa negli okki ): .... sì ora !.Vedrai ti piacerà e dopo non potrai farne piu' a meno. Fidati di me ( le sorride, afferrando il lenzuolo per poi coprire lei e Julia ) fammi tua ...

 

( La ragazzina avvolge interamente il lenzuolo sopra i loro capi, sorridendo divertita alla mora, ke la osserva silenziosamente con la mente annebbiata di estremo ed intenso desiderio.

Poki istanti dopo, le due si perdono interamente sotto il sottile soffice e colorato lenzuolo dai colori dell' arcobaleno. Lauren guida i movimenti del gioco ondulatorio di sensi ke pervade i loro due corpi, stretti l' uno all' altro, facendoli vibrare di immenso, dolcissimo e allo stesso tempo, sensuale piacere. Da sotto il lenzuolo, ke copre interamente le due, si sentono risa, quelle della biondina intenta a perdersi completamente dentro la mora e a respirare pienamente ogni singolo alito di acceso gemito di piacere ke l' altra, quasi inconsapevolmente le dona.

 

Risa mista a lievi sussurri, intensi lunghi sospiri carezzati di dolci gemiti ke armoniosamente si accompagnano a tenere parole soffocate dal sussurro del nome della mora, da parte di Lauren.

Il lenzuolo , sotto la passione dell' ardore dei movimenti delle membra della ragazzina ke guida quelli della sua amata, prende forme alquanto strane. E sotto di esso, distinguere i movimenti dell' una o dell' altra è del tutto impossibile. Le due sembrano perdersi interamente in abbracci profondamente intensi a formare quasi un unico essere.

 

Il lenzuolo colorato dei colori vivaci dell' arcobaleno si muove, avanti e indietro a destra e sinistra, seguendo il movimento ondulatorio, lento e poi rapido e ancora dolce e poi intenso dei sensi e i corpi di Lauren e Julia, tra continui lunghi e soffocati gemiti e respiri ... )

 

Voce di Anja ( da fuori la porta della stanza ): ... Julia sei sveglia ?! ...

Lauren ( uscendo da sotto il lenzuolo, borbotta, stizzita ): ... sta scassa coglioni arriva sempre quando non deve oh !

Anja ( bussando alla porta ): ... Julia stai ancora dormendo ? ...

Lauren ( rivestendosi, urla da dentro la stanza ): ... no ke non sta dormendo !. Ke vuoi ?

Anja ( da fuori la porta ): ... ma tu ke ci fai nella stanza di tua sorella ?!. Non dovresti essere nella tua ?!

Lauren ( facendo cenno alla mora di rivestirsi rapidamente, indossa anke lei le ultime cose, urlando ): ... e tu non dovresti essere gia' a lavoro invece di girare per le stanze a vedere dove dormo io ?!

Anja ( alterandosi ): ... se non aprite la porta entro tre secondi, giuro ke la sfondo ! Mi ha sentita ?! Ora conto fino a tre !. Uno .... due ...

Lauren ( aprendo la porta, le sorride ): ... e tre !. Allora vedi ke fino a tre sai contare !. Ke vuoi ?!

 

Anja ( osservando Julia ke è seduta sul letto, cercando di essere il piu' naturale possibile ): ... ke stavate facendo ? ....

Lauren ( le sorride ): ... una seduta spiritica ! ...

Anja ( osservando la figlia ): ... perché hai dormito qui ?

Julia: ... non ha dormito qui, lei ...

Lauren ( sorride alla madre ): ... sono passata soltanto due minuti !

Anja ( alzando un sopracciglio, la guarda perplessa ): ... mi sa piu' di due minuti, visto ke 10 minuti fa sono passata io nella tua stanza e non c' eri !. Va beh è gia' tardi e dobbiamo andare a scuola, vai nella "tua" camera e vestiti. E non metterci tre ore come fai di solito !.

 

... Alcune ore dopo ...

Istituto Superiore I***.

( Le lezioni sono finite gia' da un pezzo. Le aule si solo svuotate e il silenzio aleggia per le pareti dell' intero istituto. Studenti e insegnati, sono fuori per la loro quotidiana paura pranzo, prima di tornare tra i banki e le cattedre e fare ogn' uno il proprio dovere.

Anja esce dal suo studio, kiudendo a kiave la porta. Tira un lungo sospiro di sollievo. Finalmente aveva finito di sistemare delle carte per il lavoro e poteva andare a mangiare beatamente.

 

Un tonfo, come qualcosa caduto a terra pesantemente, riekeggia nell' aria. )

 

Voce femminile uno: ... cazzo vedi di stare piu' attenta o vuoi ke ci scoprano ?!

Voce femminile due: ... scusa amore è ke mi è caduto il telefonino !. Tanto mi sa ke siamo sole in tutta la scuola. Sono tutti fuori per la pausa pranzo ...

Voce femminile uno: .... si ma stai attenta lo stesso. Non mi fido. Quella scassa coglioni della mamma ha lo studio qui vicino e non vorrei ke stesse ancora lì' dentro invece di essere andata a pranzare !.

 

( Anja riconosce la voce della figlia, mentre le sembra di aver udito la voce dell' altra con lei. Le sembra molto familiare anke se non riesce a capire di ki possa trattarsi.

Incuriosita si affaccia dall' angolo di corridoio del suo studio e vede in lontananza Lauren e davanti a lei Elena, ke le sorride, tenendola per mano. Incredula osserva le due allontanarsi mano nella mano, verso la porta di un' aula. Entrano, kiudendo la porta dietro di loro.

Anja si precipita verso quell' aula, kinandosi verso il buco della serratura, per guardarvi dentro e cercare di capire cosa stia accadendo. )

 

Elena ( carezzando il viso di Lauren, le sorride, sussurrando ): .... mi sei mancata sai. Me lo dai un bacio ?

 

( La rossa avvicina il proprio volto a quello della ragazzina e la bacia lievemente sulle labbra.

Anja ke osserva le due dal buco della serratura, spalanca gli okki incredula di quanto le si presenti dinnanzi. Un istintivo moto di feroce rabbia l' assale, accendendole i sensi di ira e annebbiando la mente. Vorrebbe entrare e prende a skiaffi la sua ex amica, ma si trattiene, fermando il respiro in petto per poi respirare lentamente, cercando di calmarsi.

Voleva sapere fino infondo cosa c' era tra le due e per scoprirlo, doveva restare li' ferma ad ascoltare le loro parole e osservarle.

 

Elena si stacca da Lauren per poi osservarla alcuni secondi in silenzio e baciarla nuovamente, questa volta con maggiore trasporto. Fa scendere le mani lungo i fianki della ragazzina, posandole sul sedere. La biondina si stacca bruscamente da lei, indietreggiando. )

 

Lauren: ... devo andare adesso. E' pericoloso restare qui. Se qualcuno entrasse e dovesse vederci ...

Elena ( le si avvicina, inginokkiandosi davanti a lei, per poi abbracciarla per la vita, posando la guancia sul suo ventre ): ... resta ti prego. ( alza lo sguardo su di lei, sorridendole ) ieri notte ti ho sognata sai, come ogni notte ( carezza i fianki della sua amata, guardandola maliziosamente negli okki ) un sogno molto "interessante" direi !. Sai cosa pensavo stamane ?. Ke forse, se ti va ( sospira, carezzando con la guancia il ventre della ragazzina ) potremmo anke diciamo, portare ed "evolvere" il nostro rapporto. Stiamo insieme da quasi un anno oramai e non abbiamo mai ...

Lauren: .. te l' ho gia' detto, non scopo con te finkè non sono sicura di quello ke senti per me ...

Elena ( stringendosi al suo ventre, sussurra ): ... ma ho lasciato Howard come volevi tu !. Mi sono trasferita qui a Mosca e ho trovato lavoro in questa scuola, solo per starti piu' vicina !. Cos' altro devo fare per farti capire ke ti amo davvero ?. Non mi sembra di kiederti molto infondo. Tanto non sarebbe neanke la tua prima volta ...

 

Lauren ( inkazzata, si stacca da lei ): .. ke vuoi dire con questo ?!. Ke sono una puttana le la' a tutti ?!. Questo è l' amore ke provi per me ?!. Vuoi scoparmi e basta !. E' per questo ke mi vieni dietro da un anno ! ...

Elena: ... ma non volevo dire ke sei una puttana !. Intendevo dire soltanto ke ...

Lauren ( inkazzata ): ... non me ne fotte un cazzo di quello ke intendevi o meno !. Vaffanculo !

 

( La ragazzina si dirige verso la porta. Anja si allontana, nascondendosi dentro un' aula li' accanto.

Lauren esce fuori, correndo via. La rossa resta dentro l' aula e sokkiudendo gli okki, tira un lungo sospiro, andandosi a sedere sulla cattedra. Tiene lo sguardo tristemente basso.

La porta dell' aula si kiude pesantemente ed Anja, con sul viso stampato un' espressione di tremenda, feroce, accesa rabbia le si avvcina in silenzio. Elena alza lo sguardo da terra, trovandosela  improvvisamente davanti, a  mezzo metro ... )

 

Elena ( stupita, balbetta ): ... Anja ...

Anja ( la osserva rabbiosamente ): ... ke cazzo stai facendo da un anno con mia figlia ?!

 

... continua ...

End Notes:

Per questa puntata ho preso ispirazione da una scena tratta dal film BRAM STOKER'S DRACULA di Coppola ( rifacimento al romanzo omonimo DRACULA di Bram Stoker, ke io adoro. E ke a culo quest' anno mi è capitato con altri romanzi ke adoro pure da portare all' esame con Pircing *_* ).

Hem ... se siete deboli di cuore non guardate o morite d' infarto, tanto ke è intrippante !. Cè una Monica Bellucci ke all' epoca ( il film è del 1992 ) ancora non era famosa.

http://www.youtube.com/watch?v=mterhd9HYCE

Terza Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

X ki si fosse preoccupato per Lena e del suo "incontro/scontro" con Anja nella precedente puntata, state tranquilli, ke Lena è ancora viva !. Almeno in questa puntata lo è ancora ^_^.

 

" Disegno su di un foglio bianco
palloncini rosa
che volano su in alto nel cielo,
lontano.

Tramuterò l' amore in violenta rabbia.
Non contro di te
che fai parte della mia anima,
ma verso il mondo ipocrita
che mi circonda
e mi nega la felicità
che il mio cuore sogna.

I palloncini rosa
si perdono tra le nuvole
e con loro vola via
l' ultimo alito di vita
che nelle mie vene,
lento, pulsava. "

TERZA PUNTATA

 

Mosca.

In centro.

( E' tardo pomeriggio.

Julia cammina per le vetrine del centro commerciale, con sguardo tristemente velato di malinconia.

Passeggia tra la gente ke sorride, felice di aver fatto acquisti, con buste in mano. Gente ke le passa accanto, quasi a sfiorarla. Ma lei non sente nulla attorno a sé. Quasi come un fantasma ke cupamente attraversa e viene attraversato dagli altri senza sentire nulla dentro, alcuna emozione ke possa smuovere il proprio cuore, facendolo pulsare ... facendola sentire viva.

 

La mora tra le persone e si sente tremendamente piccola rispetto a loro, indifesa come una bimba appena nata. I suoi okki velati di tristezza, sofferenza e voglia di piangere vedono la gente e tutto il resto ke la circonda di un colore grigiamente spento, ke rispekkia il suo stato d' animo interiore, il suo immenso dolore. L' unica lieve emozione ke sente vibrare al centro del suo essere è solo l' agosciosa paura, triste sofferenza, vuoto ke le squarcia l' anima. I ricordi l' assalgono, annebbiando la mente. Il sangue pulsa alle tempie per inondarle di lei: ELENA.

 

Un bimbo di poco piu' ke 4 anni, cammina mano nella mano con la madre e regge nell' altra manina un palloncino rosa, sorridente. La mora si ferma a guardalo. Il bimbo si volta verso di lei e le sorride di un bellissimo e dolcissimo sorriso. Per salutare con la manina, quella ragazza dai grandi okkioni azzurri, limpidi come il mare d' estate ke aveva colpito la sua attenzione, lascia il palloncino ke si alza pian pian su in alto e saluta Julia, continuando a sorriderle. La mora vede il palloncino rosa librarsi con lievi movimenti ondulatori verso il cielo e sente  quel vuoto terribilmente cupo al centro del proprio essere farsi ancora piu' profondo. Incosciamente una live lacrime scende dai suoi okki. Il bimbo mano nella mano con la madre, sparisce tra le persone. Svanisce quasi nel nulla, così come era apparso.,

 

Il palloncino rosa si perde tra le nuvole. La mora rimane alcuni istanti col viso rigato di lacrime verso il cielo a osservare quel leggere palloncino sparire tra le candide nuvole. E ricorda come ad Elena, la sua bellissima principessa del palloncino rosa, piacesse guardare le nuvole e skerzare insieme a lei, giocare quasi come due tenere bimbe, a plasmare con la fantasia, le forme di quei candidi batuffoli di cotone del cielo in figure reali di oggetti. Ed una nuvola allora, poteva secondo la rossa, prendere la forma di un grande cuore. E l' altra ke l' amava perdutamente, le sorrideva, divertita dalla dolcissima immaginazione della sua compagna.

 

Poi Elena la prendeva per mano e guardandola negli okki, le sussurrava ke un giorno insieme, sarebbero salite su in alto nel cielo, leggere come le nuvole e su di una soffice, candida nuvola a forma di cuore si sarebbero rifuggiate, lontano da tutto e tutti per vivere soltanto del loro immenso amore. Le ripeteva sempre, baciandola su tutto il viso ke lei infondo era la sua bellissima principessa del palloncino rosa e ke le principesse come lei potevano tutto, x' la magia dell' amore tutto puo'. Le ripeteva ke un giorno sarebbero volate su in lato nel cielo, leggere come un palloncino ... come quello stesso palloncino rosa, ke anni addietro le aveva inconsapevolmente unite, la prima volta ke si erano incontrate e Julia era poco piu' ke una bambina di 10 anni, mentre lei, Elena gia quasi donna con i suoi 18anni.

 

La mora vede perdersi quel palloncino rosa tra le soffici nuvole e con esso tutti i ricordi legati alla rossa ke aveva amato, ama e ke nel profondo dell' anima, sa ke amerà per sempre.

Asciuga le lacrime e tirando un lungo sospiro, si guarda attorno con aria triste, come in cerca di qualcosa o qualcuno ke neppure lei stessa conosce.

 

Una bimba di poco piu' ke 3anni corre verso la sua direzione.

Julia la osserva farsi spazio tra la gente. E' ha una tremenda fitta al cuore. Come una pugnalata ke lacera l' anima. Ke pare una ferita ke brucia ma allo stesso è dolce come il miele.

La bimba dai boccoli rossi e gli okki azzurri sbatte contro di lei, contro le sue gambe, cadendo a terra.

 

La mora col cuore vibrante di paura mista a lieve gioia e tenerezza l' aiuta a rialzarsi e quando gli okki limpidissimi della bambina si posano su di lei e Julia la guarda in viso, sente un lungo brivido percorrerle la skiena. Quella bimba ha gli stessi lineamenti di Elena. Così simile a lei in tutto e per tutto. La bimba le sorride. La mora kina verso di lei, la guarda negli okki, tenendola per le spalle.

Poi non riuscendo a sopportare la vista di quel grazioso visino in tutto e per tutto uguale a quello della rossa ke tanto aveva amato e continuava ad amare, abbassa lo sguardo, sentendosi quasi morire dentro, per l' emozione. Un emozione ke sconvolge interamente l' anima. )

 

Voce femminile ( con tono rimproveratorio ): ... Misya quante volte ti ho detto di non correre ?!

Misya ( alzando lo sguardo verso la madre ): ... scusa mamma !. Non lo faccio piu' ...

 

( Julia, udendo quella voce, alza il capo e lo sguardo verso quella figura ritta in piedi davanti a lei e quella piccola bambina. Il suoi okki si posano su di lei e l' anima a quella vista pulsa come non mai in quegli ultimi 3anni aveva fatto. Elena, la sua Elena, si trovava ora dinnanzi a lei.

La rossa stupita la osserva in silenzio, senza riuscire a proferire parola. Prende imbraccio la figlia, quasi con gesto meccanico dettato dall' incoscienza, da una totale mancanza di volontà.

La mora sente il cuore battere fortissimo e la guarda, sul suo viso, compare un lieve sorriso.

Istintivamente, vorrebbe abbracciarla, baciarla come faceva un tempo. Sente l' anima esplodere in petto. Quel ke sente nascere dentro di sé ora, le miriadi di emozioni contrastanti ma meravigliose ke sente pervaderle i sensi è talmente grande e sconvolgente da farle credere di non riuscire a trattenere il tutto dentro di sé. )

 

Julia ( perdendosi con okki innamorati in quelli della rossa ): ... Lena ...sei davvero tu ? ....

Misya ( tra le braccia della madre ): ... mamma ki è questa ?. A me mi piace. Ha gli okki come Nena ...

Elena ( sorridendo alla figlia ): ... tesoro lei è un' amica di mamma ( posa lo sguardo su Julia ke ha un sussulto lungo tutto il corpo, di lieve piacere. Le sorride ) Julia non sei cambiata per niente. Come stai ?.

Julia ( sussurra ): ... io... io sto bene. Cosa ci fai qui ? ...io credevo ke ( si interrompe, fissando la bimba ke regge tra le braccia ) lei è tua figlia ? ...

Elena ( sorride ) : ... si ...

Julia ( sorride, sfiorando il capo della piccina ): ... è bellissima ( poi posa lo sguardo sulla rossa, guardandola negli okki, sentendosi quasi morire dall' emozione ) è bellissima come te ...

Misya ( abbracciando la madre ): ... mamma mi fa fame !

Julia ( sorride ): ... qui vicino c'è un McDonalds, possiamo andare lì. ( guardandola negli okki ) Ti prego ...

 

.... Negli stessi istanti ...

Fuori l' Istituto Superiore I****.

( Lauren è davanti un distributore di bevande, ke tira pugni e calci, per cercare di far scendere il succo di frutta alla pesca ke aveva digitato e ke non sembra assolutamente di volerne sapere di cadere. Dafne, anke lei fuori la scuola, poco distante da lì, sul suo motorino, la osserva come era solita fare.

La biondina inizia a incazzarsi di brutto , quando dopo ripetuti colpi contro la makkinetta, vede ke il succo di frutta ancora non scende. Inizia a imprecare rabbiosamente in tedesco contro il distributore, tirando feroci falci.

Dafne, tira un lungo sospiro e mettendo in moto il motorino, si fa coraggio, per avvicinarsi a lei, decisa, finalmente a rivolgerle la parola. )

 

Lauren ( tirando calci contro la makkinetta, urla in tedesco ): ... vaffanculo, fotuttutissimo distributore di merda ! ...

Dafne ( sul motorino, con voce tremante ): ... serve una mano ?! ( posteggia, scendendo dal motorino, col cuore vibrante di emozione e paura. Sussurra lievemente, tenendo lo sguardo basso) ke succede ? ...

Lauren ( inkazzata, indica il distributore ): ... sto pezzo di merda mi ha fottuto i soldi senza darmi il succo di frutta !.

Dafne ( rossa sulle gote per l'imbarazzo e l' emozione, sussurra ): ... ci penso io !

 

( La ragazzina castana dai grandi okkioni azzurri, limpidi come il mare di stagione, da' un colpo secco e  fortissimo con la mano, contro la makkinetta.

Dal distributore scendono giu', non solo il succo di frutta di Lauren ma anke altri rimasti lì in bilico da tempo.

La biondina le sorride compiaciuta, kinandosi per prendere il proprio succo di frutta e anke le altre bevande. Dafne vedendola sorride, ha un tuffo al cuore e arrossisce ancora di piu', kinando timidamente il capo. )

 

Lauren ( sorridendole ): ... come cazzo hai fatto ?!. Io è da un' ora ke provo a tirare calci e pugni, ma niente !. ( Le porge il resto delle bevande ) Tieni, dopo quello ke hai fatto, meriti di dividere il " bottino" !.

Dafne ( rossa sulle gote, tiene lo sguardo basso ): ... no grazie, non ho sete.

Lauren ( le sorride ): ... ma io e te non ci siamo gia' viste ?!. L' altro giorno per sbaglio ti ho sbattuto la porta dello studio di mia madre, contro il naso !. Mi spiace ...

Dafne ( le sorride, rossa sulle gote, alza lo sguardo verso di lei ): ... non fa niente è stato un piacere ! ...

Lauren ( sorridendo ): .... è stato un piacere ricevere la porta in faccia ?!. Va beh. Comunque io sono ...

Dafne ( imbarazzata ): ... Lauren, lo so ! ...io mi kiamo ... mi kiamo ...Dafne ...

 

Lauren ( sorridendole ): ... è un bel nome !. Dafne come la ninfa del mito delle Metamorfosi di Ovidio. A me piace molto la letteratura e la mitologia. ( osserva il motorino posteggiato lì accanto ) ti va di accompagnarmi a casa ? ...

Dafne ( incredula, rossissima sul viso, esclama ): ... ki, io ?!.

Lauren ( le sorride teneramente ): ...no il distributore di bevande !. Andiamo vah !. Si è gia' fatto tardi e mia madre si inkazzera' di brutto !. E' una scassa coglioni di prima categoria !.

 

... In un MacDonalds al centro commerciale ...

( Elena con sulle ginokkia la figlia e accanto Julia, sono sedute a un tavolo.

Misya, mangiando un' enorme hamburger, osserva le due incuriosita.

Quella ragazza mora le piace molto. Le sta simpatica. Quasi quanto le stava simpatica Lauren. )

 

Julia: ... quindi con Howard è finita. Ke stronzo per quello ke ti ha fatto !. Mi spiace davvero ...

Elena: ... non ha piu' importanza. Lui oramai fa parte del mio passato. Tra un po' saranno pronte le carte per il divorzio.

Julia ( con voce tremante, dall' emozione e la paura, allunga la mano, verso quella della rossa, sfiorandola appena ):  .... ed ora .... ora, stai con qualcuno ? ...

Elena ( ritirando la mano, abbassa lo sguardo ): ... si sto con una ragazza. E' per lei ke ho lasciato Howard e mi sono trasferita qui a Mosca.

 

( A quelle parole, la mora ha una tremenda fitta al centro del petto.

Per un solo istante, aveva sperato, dopo essere venuta a conoscenza della fine del matrimonio della rossa con Howard, ke il cuore di Elena fosse libero e ke sarebbe potuto tornare a battere soltanto per lei. La delusione mista a rabbia, tristezza e dolore fa vibrare la sua anima di angosciosa sofferenza.

 

Il vuoto lasciatole dalla rossa ke 3anni prima le aveva spezzato il cuore, ora si faceva ancora piu' profondo. Ora dopo 3lunghi anni l' aveva rincontrata e in quell' incontro aveva sperato di trovare il segno del destino ke le voleva nuovamente insieme. Ma scoprire ke non era stato così, tornava ora a spezzarle nuovamente il cuore. Forse a credere nel loro amore, ke fosse sincero e autentico era sempre e solo stata lei, come una sciocca. Una sciocca ke non aveva mai smessa di amarla e ke neppure riusciva, per quanto lo desiderasse, di smettere, di amarla.

Julia abbassa tristemente lo sguardo, sentendosi mancare il respiro. )

 

Julia ( sussurra, tenendo lo sguardo basso ): ... spero davvero ke lei ti renda felice come meriti ...

Elena ( sorride ): ... si lei è davvero quello giusta. La amo così tanto ed anke lei mi ama. Prima di lei non avevo mai conosciuto nessuno, in grado di prendermi così interamente. Prima di lei, credo davvero di non avere mai amato. Neanke Howard ke ho sempre creduto di amare perdutamente. Quello ke sentivo per lui, in confronto  a quello ke provo per lei è nulla !. Con lei ho davvero conosciuto il significato dell' amore. La amo davvero, come non ho mai amato nessuno ...

Julia ( tiene tristemente lo sguardo basso, cercando di trattenere le lacrime ): ... si lo so come ci si sente. Lo so bene cosa signfiki amare ...

 

Elena ( le sorride ): ... e tu ?. Stai con qualcuna ?.

Julia ( sospira ): ... no, non sto con nessuna ( alza lo sguardo su di lei. Uno sguardo velato di tristezza ) non sto con nessuna da 3 anni. Ho avuto delle storie, pero' niente di serio. A me non importa di nessuna ...

Elena ( le sorride ): ... quando ti innamorerai davvero ed amerai, vedrai ke ti importerà di qualcuna !. Perché l' amore ti cambia la vita. Un giorno amerai anke tu.

 

Julia ( kina il capo, tristemente, sussurra ): ... si forse un giorno. Hai gia' trovato lavoro qui in città?.

Elena ( sorridendo ): ... si. Ho iniziato proprio stamane. Ho trovato posto come insegnate all' I**** ....

Julia: ... ah, la scuola in cui va Lauren ...

Misya ( sorridendo, esclama, posando l' hamburger sul tavolo ): ... Nena ! ...

Elena ( tossendo, si alza, reggendo tra le braccia la figlia ): ... si è fatto tardi. Sara' meglio andare.( sorride verso Julia, ke la guarda tristemente, cercando di trattenere le lacrime ) Mi ha fatto davvero piacere rivederti !.

Julia ( sospira ): ... anke a me ...

 

" Vorrei poterti stringere,

non farti andare via ...

... lasciando un pò di me

sulla tua scia ... "

( da " L' Amore che non c'è " di Gigi D' Alessio )

 

( Elena si allontana con imbraccio la bimba.

Julia la vede scomparire così come era riapparsa dopo 3anni, scuotendole interamente l' anima.

Una piccola lacrime scende dai suoi grandi okkioni azzurri limpidi come il mare d' estate.

E si perde nei ricordi di un passato ke con tutte le sue forze, vorrebbe poter far tornare in vita. )

 

... continua ...

End Notes:

Questa puntata nasce dalla mia diretta esperienza coi distributori all' università, ke mi fregano sempre e dico sempre ( l' 80% delle volte, va beh ) i soldi e non mi fanno mai scendere le merendine e i sukki di frutta e aivoja a tirare calci e pugni !. L' altra volta si è bloccata la merendina a una ... ke va beh non è una qualsiasi e io passavo di là e con un pugno ( quando mi si blocca a me, le merendine non le recupero mai ) le ho fatto cadere la merendina. Riesco solo a salvare quelle degli altri, va beh vah.

Quarta Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

" La tenerezza, la nostalgia
Il rimpianto, la poesia
Quante cose sei questa sera tu
Che sei lontano e non mi pensi più
Son malata ormai
Ma non m'importa di guarire sai
È il dolore più sublime
Quello che mi fa soffrire

Sempre, sempre
Quasi fino a diventare niente
Illudendomi di scegliere
Le parole di una scena che
È la stessa da
Sempre, sempre
Quasi fino a diventare niente
Solo amore se amore è
Questo buio a cui non ci si abitua mai
Questa luce nell'anima
Che nessuno può comprendere
All'infuori di te "

( dalla canzone "Sempre" di Lisa )

http://www.youtube.com/watch?v=drwDiPSqdq0

 

E' una canzone bellissima ed emozionante. E mi ha ispirata per questa puntata.

QUARTA PUNTATA

 

Villa Volkova.

( E' sera inoltrata.

Nella vasca da bagno piena di skiuma al profumo di rosa, Lauren seduta dietro Julia la stringe per la vita. Kina il viso verso di lei, posando il mento su di una spalla dell' altra.

La mora sospira tristemente, fissando con sguardo perso e sofferente la bianca skuma ke le circonda.

La biondina kiudendo gli okki, la bacia lievemente dietro l' orekkio, sentendo esplodere i sensi di acceso desiderio. Sfiora con una mano il ventre della sua compagna, per poi cingerle la vita con le gambe, in una morsa dolcemente stretta. Julia non sente nulla dentro di sé. Solo un triste e doloroso vuoto. Si lascia carezzare dalle dolci effusioni di Lauren, ke sfiorandola e baciandola ripetutamente sul capo, tra i capelli e sul collo sospira di lieve e intenso piacere, con la mente annebbiata dalla passione e la voglia di perdersi interamente dentro di lei.

 

La mora kiude gli okki, tornando con la mente al suo incontro poke ore prima con Elena.

Riapre gli okki e dall' azzurro mare di quello sguardo limpidissimo scendono piccole lacrime ke non riesce a trattenere. )

 

Julia ( sussurra ): ... mi ha detto ke ama un' altra. Ke la ama perdutamente ...

Lauren ( baciandola sulle spalle, le sussurra ): ... non pensare piu' a lei, ti prego, così ti fai solo del male. Dopo quello ke mi hai raccontato, dell' incontro con lei e sua figlia e di quello ke ti ha detto, dovresti aver capito ke razza di persona sia !. Torna in citta' dopo 3 anni come se nulla fosse ed ha anke la faccia tosta di rivolgerti la parola. Va bene ke l' hai incontrata per caso, ma lei sarebbe dovuta sprofondare dalla vergogna e scappare via. Invece da come mi ha raccontato, si è comportata da stronzona quale è, ferendoti anke con ciò ke ti ha detto. Non avrebbe dovuto dirti ke è innamorata di un' altra ...

Julia ( sospira tristemente, col viso rigato di lacrime ): ... sento tanta rabbia dentro. Ma non verso di lei. Non potrei mai sentire odio, rabbia o rancore verso di lei. X' la amo. Sento rabbia verso quella ke lei ama ... ( Lauren ha un sussulto al cuore e stringe ancora piu' forte le gambe, contro la vita della mora. L' altra sussurra ) sento rabbia verso di lei anke se non conosco il suo volto e non so ki sia, x' lei ha il cuore di Elena. Quel cuore ke un tempo era soltanto mio ...

 

Lauren ( cingendola il ventre nel suo abbraccio e stringendo sempre piu' le gambe contro i fianki della mora, sussurra ): ... il suo cuore non è mai stato davvero tuo, x' lei non ti ha mai davvero amata. Non ti ha mai amata, come invece ti amo io ... ( la bacia tra i capelli ) dimenticati di lei, ti prego. Lascia ke io possa entrare nel tuo cuore e curare le ferite per cui tanto soffri. Ti prego lascia ke il mio amore allevi le tue piaghe. Il amore per te è così grande Ju, se solo tu mi dessi una possibilità, io potrei davvero renderti felice. Per te farei qualsiasi cosa. Io ti amo davvero ( la bacia dietro l' orekkio) ... non potrei mai farti del male. Ti prego fidati di me e dell' amore ke ho per te...

Julia ( piangendo ): ... non riesco ad aprire il mio cuore a nessuna x' l' unica ke voglio davvero e ke amo è soltanto lei ...

 

( Lauren si stacca da lei. Esce dalla vasca per poi rientrarvi e sedersi davanti alla mora, ke col viso rigato di tristi lacrime, la guarda con sguardo disperatamente sofferente e perso. La biondina le si avvicina, guardandola dolcemente con okki perdutamente innamorati e la bacia lievemente sulle labbra. Poi kiude gli okki sfiorando con la bocca le gote della sua amata, per asciugarvi col carezzevole tocco delle sue morbide labbra, quelle lacrime.

 

" Ma Tosca è andata via.

Tosca è fuggita.

Ed io rimango solo ...

... solo e abbandonato ...

... solo e disperato. "

( dalla canzone "Gelosia" tratta da Tosca Amore Disperato )

 

Julia non sente nulla dentro al petto. Non una sola lieve emozione o moto sensuale dei sensi. Non prova nulla. Solo un profondissimo senso di vuoto al centro dell' anima ke la fa sentire tremendamente sola e disperata. Solo e disperata x' mai come allora in quegli ultimi 3 anni, aveva compreso dopo l' incontro con la rossa ke tanto amava, ke il suo amore per lei era sempre e solo stato a senso unico. Ed ora quell' amore la stava lentamente distruggendo. Si sentiva inerme. Si sentiva morire dentro. Morire sola e abbandonata. Sola e disperata.

 

La biondina la bacia sulla bocca. Un bacio lungo ed intenso. Le sue labbra sfiorano ripetutamente quelle della mora, ke inerme si lascia baciare senza sentire niente, alcuna emozione, se non solo triste sofferenza. La lingua della ragazzina, dolcemente si fa spazio dentro la bocca della mora, carezzando quella di lei in un gioco lentissimo simile ad una danza. Una danza sensualissima, ke fa pulsare fortissimo il cuore di Lauren e le accende interamente i sensi, desiderosi di perdersi sulla morbida pelle dell' altra.

 

La biondina continuando a baciarla con estrema passione, carezzandole la lingua, senza mai fermarsi, si aggrappa con forza alle spalle di lei, cingendole in una strettissima morsa.

Stacca un solo istante la propria bocca da quella di Julia per riprendere fiato. Poi dopo aver tirando un lungo sospiro, preme nuovamente le labbra contro quelle di lei, facendo scivolare una mano sotto la skiuma ke le avvolge, tra le gambe della sua compagna, entrando lentamente dentro di lei.

La mora non sente nulla. Non un solo brivido di piacere o alcuna emozione. Solo un profondo, triste e disperato vuoto. Lauren invece, entrando dentro di lei, si sente pervadere interamente i sensi di accesa voluta' e gioia. Ha un sussulto lungo la parte piu' intima di sé. Un sussulto di intenso piacere ke le fa vibrare l' anima.

 

Fa scivolare l' altra mano tra le proprie gambe, carezzandosi, mentre bacia con estremo ardore la mora sulla bocca, entrando dentro di lei.

Si stacca da lei, sorridendole maliziosamente. Continuando a perdesi interamente dentro la sua amata, mentre con l' altra mano sfiora la parte piu' intima di sé, sospirando di intenso piacere.

Avvicina il viso all' orekkio di Julia, sussurrandovi parole piuttosto spinte ke nel venire pronunciate in lievi sussurri, la fanno arrossire sulle gote, non di imbarazzo, ma di forte eccitazione.

Sente l' anima straripare di immenso desiderio. Un desiderio ke soffoca interamente il petto e annebbia i sensi. Un desiderio così grande ke pulsa al centro del suo essere, accendendolo come mai prima di quegli istanti. Un desiderio talmente forte da farle temere di non riuscire interamente a contenerlo dentro di sé, talmente immenso e così ardente.

 

Lauren sussurra all' orekkio di Julia parole sempre piu' spinte, ma sul viso della mora ke si lascia toccare senza reagire, non vi è alcuna espressione. Ella kiude gli okki. Un gesto dettato non dal piacere, ma bensì dal senso di triste solitudine e sofferente disperazione ke sente squarciarle il petto. Per non tornare a piangere stringe le palpebre piu' forte ke puo', per cercare di trattenere un pianto ke sente nascere al centro del suo essere e soffocarle il petto.

 

La ragazzina tremendamente eccitata, in un sussulto di estremo ed intenso piacere ke la porta all' orgasmo, tira un lunghissimo sospiro, aggrappandosi con entrambe le braccia alle spalle della  mora, premendo le dita sulla sua pelle, lasciandovi dei segni.

 

In quell' istante la porta del bagno si spalanca.

Lauren col viso a poki centimetri da quello di Julia e le braccia ancora intorno alle sue spalle, riapre gli okki, voltandosi verso la porta.

Anja sull' uscio, scioccata da quella scena ke si presenta ai suoi okki rimane in silenzio.

La mora imbarazzata, con un violento strattone allontana da sé Lauren, fissando la madre di lei, senza riuscire a trovare una qualsiasi parola adatta per giustificare quanto accaduto. )

 

Anja ( fissa le due rabbiosamente ): ... da quanto cazzo va avanti questa storia ?!. Da quant'è ke prendete me e vostro padre per il culo ?!

Lauren ( sbuffando con aria seccata ): ... guarda ke papà lo sa di me e Julia. Quella presa per il culo sei solo te !.

Julia ( imbarazzata ): ..... non c'è niente tra me e Lauren, te lo giuro ...

Lauren ( muovendo una mano tra la skiuma, esclama ): .... sì infatti, scopiamo e basta. Mica c'è qualcosa tra noi ! ...

Anja ( si avvicina verso la figlia, tirandole un sonoro skiaffo ): .... a ke cazzo di gioco stai giocando ?!. Sia con Julia ke con "quella" ...

Julia ( perplessa ): ... quella ki ?!. La ragazzina ke ha accompagnato Lauren a casa oggi pomeriggio ? ...

 

Anja ( rabbiosamente, contro la figlia ): ... perché non gli e lo dici tu a ki mi riferisco eh ?!

Lauren ( tenendosi la guancia colpita dallo skiaffo, urla rabbiosamente ): ... ma ke cazzo stai dicendo ?!. A ki cazzo ti riferisci ?! ...

Anja ( fissandola rabbiosamente ): ... esci da questa fottuta vasca e fila in camera tua subito !. So io a cosa mi riferisco !. E ora io e te ne parliamo ! ....

 

( Lauren umiliata per lo skiaffo ricevuto davanti a Julia, trattenendo a stento le lacrime esce dalla vasca, afferrando un asciugamano lì accanto e coprendosi. Scappa via, verso la sua stanza, sbattendo la porta dietro di sé. )

 

Julia: ... Anja, lei non ha alcuna colpa. Sono stata io ke ...

Anja ( fissandola ): ...no tu non c' entri !. Non sono incazzata con te. O perlomeno non quanto lo sono con lei !. E sono inkazzata Oleg ke non mi ha detto un cazzo !. Ma questo ora non ha importanza.

 

... Alcuni minuti dopo ...

Nella stanza di Lauren.

( Lauren è sdraiata sul letto, con indosso soltanto la biankeria intima e la testa sotto il cuscino.

Il telefonino sul letto vibra. Sul display appare il numero di Elena ke la sta kiamando. Aveva provato a kiamarla ripetutamente tutto il giorno e a  mandarle sms dopo il suo incontro/scontro con Anja quella mattina, per avvertila di quanto accaduto, ma la ragazzina aveva sempre rifiutato le kiamate e lasciati non letti gli sms. Per cui non aveva la minima idea ke la madre le avesse viste insieme e avesse scoperto tutto. Lauren afferra rabbiosamente il telefonino e lo scaraventa contro il muro.

 

La porta si apre ed Anja entra, kiudendo a kiave la porta dietro di sé.

La biondina si siede sul letto, incrociando le gambe e la fissa rabbiosamente come mai prima di allora aveva fatto, sentendo ancora la guancia in fiamme per lo skiaffo ricevuto.

La madre le si avvicina, guardandola severamente. )

 

Anja: ... non me lo sarei mai aspettato da te. Tu, mia figlia ...

Lauren ( la fissa rabbiosamente ): ... non è come credi tu !. Io Julia la amo davvero !. E non me ne fotte un cazzo ke dici ke siamo sorelle. X' infondo non abbiamo nemmeno lo stesso sangue. Io Julia la amo davvero ...

Anja ( rabbiosamente ): ... è per questo ke da un anno ti vedi con Lena ?!. E' questo l' amore ke hai per Julia ?! ...

Lauren ( fissandola incredula e spaventata ): ... ke cazzo stai dicendo ?!. Ke cazzo ti inventi ? ...

Anja ( tirandole un fortissimo skiaffo ): .... stai zitta, ke tanto so tutto !. Vi ho viste stamattina a scuola !. Vi ho viste in quell' aula !. Lei ti baciava e voleva pure scoparti se è per questo !. ( la colpisce, ma Lauren si difende con le braccia come puo' ) a ke cazzo di gioco stai giocando ?!. Tanto qualsiasi cosa c' era tra voi due è finita oggi stesso !. Ho detto a quella troia di lasciarti stare se no dovra' vedersela con me !. Se ne è scappata via come una vigliacca, prima ke potessi alzarle mano ...

 

Lauren ( alzandosi dal letto, rabbiosamente ): ... a me non me ne sbatte un cazzo di lei !. Io amo solo Julia !. E' per lei ke sto facendo tutto questo !.

Anja ( fissandola ): ... stai facendo cosa ?! ...

Lauren ( la fissa ed i suoi okki si accendono di rabbia ): ...perché Lena è innamorata di me sulserio. E quando le spezzerò il cuore, lei soffrirà come merita di soffrire per quello ke ha fatto a Julia. Le spakkerò il cuore come lei ha fatto con Julia. Non avrò pace finkè lei non soffrira'. Finkè non pagherà per tutto il male ka fatto a Julia. Lei soffrirà tremendamente ..

 

Anja ( afferrandola per un braccio ): .... quello ke stai facendo ferira' ancora di piu' Julia, non lo capisci ?!. Se dici di amarla, allora dovresti capire ke in questo modo non l' aiuterai di certo, ma le farai soltanto piu' male. Se lei venisse a conoscenza ....

Lauren ( fissandola rabbiosamente ): .... non deve saperlo !. Non devi dirle nulla !.

Anja ( fissandola severamente ): ... io non le dico nulla, x' non voglio ke soffra !. Ma quello ke stai facendo non è giusto !. Devi kiudere con lei per sempre !. Hai detto ke volevi spezzarle il cuore ?!. Bene, domani stesso mandala a fanculo e finisce tutto qui !. Promettimi ke finisce tutto qui x' piu' avanti va questa storia, piu' c'è il riskio ke Julia venga a sapere di quello ke hai fatto sino ad oggi con Lena !. Giurami ke questa fottuta storia finisce qui !

 

Lauren ( fissandola negli okki ): ...va bene, va bene !. Forse hai ragione ...

Anja ( guardandola severamente ): ... ho ragione sì !. Non devi vederla mai piu' !.

 

... continua ...

Quinta Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

" Per Elisa paghi sempre tu e non ti lamenti
per lei ti metti in coda per le spese
e il guaio è che non te ne accorgi.
Con Elisa guardi le vetrine e non ti stanchi
lei ti lascia e ti riprende come e quando vuole lei
riesce solo a farti male.
Vivere vivere vivere non è più vivere,
lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignità.
Fingere fingere fingere non sai più fingere
senza di lei, senza di lei ti manca l'aria. "

( dalla canzone "Per Elisa" di Alice )

http://www.youtube.com/watch?v=rZfXa_lYz_M

Attenzione, c'è il colpo di scena in questa puntata.

QUINTA PUNTATA

 

Istituto Superiore I*** di Mosca

Fuori la scuola.

( Una massa disordinata di adolescenti esce dal cancello, contenti anke per quel giorno di aver terminato le lezioni, per tornarsene a casa e dedicarsi ai loro vari svaghi preferiti.

Julia è appoggiata alla sua auto, parkeggiata poco distante da lì. Con lo sguardo cerca Anja e Lauren e in cuor suo spera anke di riuscire a vedere Elena, anke solo per rivolgere poke semplicissime e fugaci parole. Osserva ogni singolo volto delle innumerevoli persone ke escono dal cancello e le passano accanto, cercando di scorgere quei tre visi a lei tanto familiari ed in particolare quello grazioso della rossa. E' intenta a guardare tra la folla, col cuore vibrante di lieve paura mista a gioia, nella speranza di riuscire ad avvistare Elena e poterle così parlare.

 

Una donna molto bella e giovanile, di circa 40anni, mora con due grandi okki azzurri, limpidi come il mare d' estate le si avvicina, posandole una mano su di una spalla.

Julia di volta di scatto e trovandosi di fronte quella donna ke le sorride, ha un tremendo colpo al cuore. Una fitta dolorosissima al centro del petto ke le scuote interamente l' anima, facendola vibrare di feroce rabbia, mista a stupore e tristezza. Rimane in silenzio. L' altra continua a sorriderle, tenendo la mano sulla spalla di lei, per poi carezzarle una guancia.

La mora abbassa lo sguardo, sentendosi esplodere il cuore di tristezza e tanto rancore.

 

Lauren ed Anja in quell' istante escono fuori dal cancello.

La biondina cerca con lo sguardo Julia. Sapeva ke quel giorno la mora sarebbe venuta a prendere lei e la madre in automobile. Vede in lontananza Julia e quella donna davanti a lei, carezzarle il viso.

Si accende prontamente di estrema rabbia. )

 

Lauren ( esclama, inkazzata ): ... e quella ki cazzo è ?!. Da dove cazzo è uscita ?!. Ke cazzo vuole da Julia ?! ...

Anja ( perplessa ): ... ma ki ?! ...

Lauren ( facendo cenno alla madre con un dito ): ... quella accanto a Julia ke le sorride e la sta toccando ! ...

Anja ( esclama, stupita ): ... oh porca puttana ! ...

Lauren ( inkazzata ): ... puttana è poco !. Quella deve essere una troia. Guarda come le sorride e la tocca !. Ah ma dovra' vedersela con me ...

Anja ( afferrandola per un braccio ): .... non è affatto una ke ci prova con lei credimi !. Tu non sai ki è quella !. Lei è Vivian ...

Lauren ( fissando la madre inkazzata ): .. eh ki cazzo è sta Vivian ?!

 

( Julia con un gesto violento, allontana dal proprio viso la mano di quella donna ke poco prima le stava carezzando la guancia e la fissa rabbiosamente.

La donna abbassa lo sguardo. )

 

Julia ( la guarda severamente ): ... con ke faccia ti avvicini a me eh ?! ...

Vivian ( alzando lo sguardo verso di lei ): ... nonostante quello ke ho fatto, sono pur sempre tua madre ...

Julia ( le sorride in modo ironico ): ... io una madre non ce l' ho piu' da quando 15 anni fa, ha abbandonato me e mio padre per scappare con un' altro uomo !. Da quando a soli 7 anni mi ha lasciata. Ed allora per me è come se fosse morta !.

Vivian ( mortificata, la guarda tristemente, sussurrando ): ...hai ragione, ho sbagliato tutto con te ed Oleg e ti giuro ke me ne pento. Non c'è stato giorno in cui in questi ultimi 15anni io non abbia pensato a te. Mi vergognavo tremendamente di quello ke ti avevo fatto. Mi vergognavo per tutto, per questo non ti ho cercata. Avevo paura a farlo e mi vergognavo di me stessa.

Tre anni fa, quando Sergey, l' uomo con cui sono fuggita via, mi ha abbandonata per un' altra, sono tornata qui a Mosca. Nella speranza di riuscire a rifarmi una vita ed anke di ( i suoi okki diventano luci per l' emozione ) di poter rivedere te. Di kiederti perdono per tutto il male ke ti ho fatto e di poter ...

 

Julia ( la fissa rabbiosamente ): .... ma cosa cazzo vuoi da me eh ?!. Cosa pretendi ?!. Torni dopo 15anni, come se nulla fosse. Mi posi una mano sulla spalla sorridendo. Mi dici ke ti dispiace per quello ke hai fatto e pretendi ke io ti perdoni ?!. Cazzo, capisci quello ke mi kiedi ?!. Te ne rendi conto ?! ...

Vivian ( afferrandole una mano, la guarda negli okki, portandosi la mano della figlia sulla guancia ): ... ho sbagliato tutto e non pretendo ke tu possa perdonarmi così da un giorno all' altro, ma magari col tempo. In questi tre anni da ke mi sono trasferita qui a Mosca, non sai quanto ho sperata un giorno di poterti incontrare così come è avvenuto oggi per puro caso, forse perché è stato il destino a volerlo ...

Julia ( rabbiosamente, allontana la mano, dal viso di lei ): .... il destino un cazzo !. Lasciami in pace !. Non me fotte un cazzo di te !. Per me sei morta 15 anni fa ! ...

 

( A quelle parole, la donna sente un lunghissimo brivido lungo la skiena e una tremenda fitta al cuore ke le fa credere davvero per alcuni istanti di stare per morire.

Julia la guarda con rabbia feroce e la donna puo' leggervi in quegli okki così azzurri e limpidi come i suoi, tutto il disprezzo, il rancore e la disperazione ke la figlia prova.

Incapace di sopportare ancora per un solo attimo quello sguardo, abbassa gli okki tristemente, desiderosa di scomparire dalla faccia della terra.

 

Dafne esce dal cancello e vede poco distante da lì Lauren ed Anja parlare tra loro.

Incuriosita e col cuore pulsante di estrema gioia nel vedere la biondina, si avvicina alle loro spalle. )

 

Lauren ( sussurra, fissando la madre ): .... Cazzo, davvero quella è la madre di Julia ?!. La prima moglie di papà ...

Dafne ( sorridente, arriva alle spalle delle sue, esclamando ): ... ciao ! ... ( madre e figlia, hanno un sussulto, essendo state prese alla sprovvista. Dafne, resasi conto di averle spaventate, sussurra timidamente, sentendosi in imbarazzo ) non volevo spaventarvi, magari stavate parlando di cose vostre...

 

Anja ( le sorride ): ... ma no non ti preoccupare, non disturbi affatto !. Lauren mi stava appunto parlando di te. Diceva di volerti invitare questo pomeriggio a casa per vedere un film !.

Lauren ( fissando la madre, perplessa ): ... quand'è ke lo avrei detto ?!. No, perché le cose sono due: o sono rincoglionita io, oppure sei te ke sniffi ! ( la madre le da una gomitata contro il braccio. Lauren la fissa in malo modo esclamando ) e oltre a sniffare sei anke una madre violenta !. Mi sa ke devo kiamare la protezione minori ...

Anja ( guardandola severamente ): ... forse è meglio nel tuo caso, la protezione animali !.

Dafne ( sorridendo, esclama entusiasta ): ... oggi pomeriggio a ke ora ?!

Anja ( sorridendole): ... facciamo alle 19:00 !

 

Lauren: .. ma alle 19:00 viene Klaus ...

Dafne ( sorridendo ): ... ah c'è anke lui ?!. Allora posso portare anke mio fratello ?!. Ah però prima devo kiedere il permesso a mamma ...

Lauren ( sussurra verso la madre a voce bassissima ): ... ma ke mi vuoi appioppare una mocciosa ke prima di uscire di casa deve kiedere il consenso di "mammina" ?! ...

Dafne ( osservando in lontananza ): ...ah eccola mia madre ! E' venuta a prendermi !

Anja: se vuoi ci parlo io con tua madre, per convincerla a farti venire da noi. Dove è ? ...

Dafne ( sorridendo, la indica con la mano ). ... è quella lì ke sta parlando con la ragazza mora là infondo !

Lauren ( sorridendo verso la madre, le da una pacca fortissima dietro le spalle ): ...ah bene !. Vai a parlale tu vai !. Sono certa ke a "te" non potrà dire di no !

 

Dafne ( sorridendo ad Anja ): ... ma x', lei per caso conosce mia madre ?!.

Lauren ( sorridendo ): ...no, però hanno gli stessi gusti in fatto di uomini !. Specie uno in particolare !  ...

Anja ( fissandola severamente ): ... stai zitta ke è meglio !.

Dafne ( agitando la mano per farsi vedere dalla madre, urla ): .... mamma sono qui !

Anja ( sorridendole nervosamente, afferra la figlia per un braccio, esclamando ): ... noi andiamo !. Mi sono ricordata ke purtroppo io e Lauren abbiamo da fare una cosa urgentissima ...

Lauren ( sorridendo ): .... è una cosa ke possiamo rimandare a dopo dai !. Ora conosciamo la madre di Dafne eh ! ...

Anja ( fissandola severamente, la trascina via per un braccio ): ... no dobbiamo farla adesso ! ( sorride verso Dafne, ke le guarda perplessa ) allora a piu' tardi eh !. Porta anke tuo fratello se vuoi !. Ciao !

 

( Vivian sentendo la voce della figlia alza lo sguardo verso di lei, vedendola in lontananza e le sorride facendole cenno con una mano.

Julia osserva Dafne, riconoscendola. L' aveva vista un paio di giorni prima dal balcone, riaccompagnare Lauren a casa. Posa lo sguardo sulla donna, ke a sua volta la guarda tristemente, non sapendo cosa dire o fare.

Dafne corre verso la madre sorridente e la bacia sulla guancia, sotto lo sguardo della mora  ke fissa le due tristemente, sentendosi nel profondo del cuore, anke se non voleva ammetterlo, invidiosa.

Invidiosa del legame ke unisce Vivian alla figlia.

 

Lei ke da bimba adorava la madre e col quale aveva un bellissimo rapporto, prima ke l' abbandonasse per scappare con un altro uomo. Quello stesso uomo di certo, con cui aveva concepito Dafne. Julia fissa la ragazzina e sente crescere dentro di sé tanta rabbia e disperazione. Era la sua sorellastra. In parte nelle loro vene scorreva lo stesso sangue, eppure verso di lei, sentiva collera. Rabbia accesa, mista a triste e disperata angoscia. Era come se quella ragazzina le avesse strappato l' amore di quella ke era anke sua madre e ke l' aveva abbandonata, per scappare con quello ke era il padre di Dafne, forse proprio x' gia' aspettava lei. Forse proprio x' nel suo ventre cresceva la piccola Dafne.

 

La mora entra in makkina. Mette in moto e parte, allontanandosi da lì. Accellerando a piu' non posso, per non piangere. Anke se dai suoi grandi okkioni azzurri e limpidi come il mare di stagione, scendono piccole lacrime.

 

" Con Elisa guardi le vetrine e non ti stanchi,
lei ti lascia e ti riprende come e quando vuole lei
riesce solo a farti male. "

( dalla canzone "Per Elisa" di Alice )

 

... Poke ore dopo ...

Al centro commerciale.

( Lauren tira dalla mano Elena, verso una vetrina di un negozio di abbigliamento.

La rossa ke regge nell' altra mano tre buste, si lascia trascina come un pupazzo, senza minimamente obbiettare.

La biondina osserva sorridente e gioiosa una gonna esposta in vetrina. )

 

Lauren ( sorridendo alla sua compagna, indica la gonna ): ... quella deve essere mia !. Entriamo !

Elena ( le sorride, mostrandole le tre buste ke regge in una mano ): ...amore ma mi pare ke per oggi hai fatto gia' abbastanza compere no ?! ...

Lauren ( seccata ): ... quei 4 straccetti ti sembrano compere ?! ...

Elena ( sorridendole ): ... 300 euro di vestiti non mi sembrano straccetti ! ..

Lauren ( inkazzata ): .... ora mi rinfacci quello ke spendi per me ?!. E poi dici pure di amarmi davvero !. ( indicando la gonna in vetrina ) voglio quella gonna, hai capito ?!.

Elena ( sorridendole ): ... tutto quello ke vuoi tu tesoro !

 

"Vivere Vivere Vivere non è più vivere
lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignità. "

( dalla canzone "Per Elisa" di Alice )

 

... Circa un' ora dopo ...

( Lauren trascina per la mano Elena, di vetrina in vetrina, indicando con mano e voce ferma e decisa, quel ke desidera ke la sua compagna le compri. La rossa non riesce a dirle di no a nulla.

Le due girano tutto il centro commerciale, sinkè Lauren esausta non la tira per la mano sino a una yogurteria. Le due entrano mano nella mano, sedendosi a un tavolino.

La rossa posa le innumerevoli buste contenenti le compere della ragazzina su di una sedia, per poi sedersi anke lei, contenta finalmente di aver terminato quell' infinito giro di vetrine. Tira un lungo sospiro di sollievo. )

 

Lauren ( seduta accanto a lei, la fissa in malo modo ): ... alza il culo e vammi a prendere uno yougurt alla fragola ! E sbrigati ke ho fame !. Anzi aspetta vah, vengo anke io con te o sei capace di prendermi uno yogurt al posto di un' altro, come ieri !.

 

( Le due si avvicinano al bancone. La ragazza castana dietro il bancone è voltata di spalle, intenta a sistemare le coppette. )

 

Lauren ( esclama ): ... hey tu ! ...

 

( La ragazza castana spaventata fa cadere a terra tutte le coppette e si kina prontamente per raccoglierle. Quando si rialza con alcune coppette in mano, voltandosi verso Lauren e Elena, fissa le due stupita, restando per alcuni istanti in silenzio, con le coppette nelle mani e lo sguardo fisso sulla biondina. )

 

Lauren ( sorridendole ): ... non sapevo lavorassi qui !

Dafne ( arrossendo, posa le coppette ke ha tra le mani lì accanto sul bancone. Balbetta imbarazzata ): ... il locale è di mia....mia .... mia madre ed io ... io... io la aiuto come posso ...

Elena ( gelosa, fissa Lauren ): ...come mai la conosci ?! ....

Lauren ( sorride ): ... ci siamo conosciute grazie a un distributore ! ( La rossa alza un sopracciglio perplessa ) E' una storia lunga, poi ti racconto !.

Dafne ( tenendo lo sguardo basso ): ... ke prendete ?! ...

Lauren ( sorridendo alla rossa, la prende per mano, portando le loro mani intrecciate sul bancone ): .. amore tu ke prendi ? ...( Dafne osserva le loro mani, imbarazzata ed anke un po' triste. Lauren continua a sorridere ad Elena ) amore ke prendi ? ...

 

Elena ( sorridendole ): ... è la prima volta ke mi kiami "amore" davanti a qualcuno, di solito quando siamo in mezzo agli altri sei sempre così scontrosa ...

Lauren ( le sorride, avvicinando il viso a quello di lei ): ... non è affatto vero tesoro !. Non dire così davanti a Dafne o potrebbe pensare ke kissà come ti tratto male !. Invece io sono sempre tanto dolce con te, x' ti amo così tanto ...

 

" Vorrei gridare

per non morire.

C' è un' altro al posto mio. "

( dalla canzone " L' Anatroccolo Sposato " di Gigi D' Alessio )

 

( Lauren la bacia sulla bocca. Un bacio lungo e intenso.

Dafne osservando le due baciarsi, per la seconda volta davanti ai suoi okki, ha un colpo al cuore.

Vorrebbe piangere ma cerca di trattenere le lacrime, abbassando lo sguardo. )

 

Elena ( sorridendo ): ... comunque io prendo uno yogurt alla pesca ! ...

Lauren: ... io alla fragola ! ...

 

( Dafne riempie le coppette in modo meccanico, senza alcuna espressione sul volto e col cuore gonfio di triste sofferenza. Senza neppure alzare lo sguardo sulle due, porge loro le coppette. Voltando loro le spalle per tornare a sistemare le coppette. )

 

Lauren: ... quant'è ? ...

Dafne ( senza voltarsi, sussurra ): ... niente, omaggio della casa ....

Lauren ( sorridendo ): ... ah grazie !. Ah senti, dopo quando vieni a casa, miraccomando, se c'è mia madre non dirle niente, capito ?. A mia madre Lena non sta molto simpatica ...

Elena: ... infetti l' altro giorno Anja voleva linciarmi !. E credo ke lo avrebbe fatto se non fossi corsa via !. Ma perché lei dopo viene da te ?. Ke viene a fare a casa tua ?! ...

Dafne ( continuando a sistemare le coppette ): ... non ti preoccupare, non le dico nulla.

 

... continua ...

Sesta Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

Questa puntata un pò diciamo HOT, mi è stata ispirata dalla canzone GIMME MORE di Britney Spears. Ke penso conoscete tutti.

http://www.youtube.com/watch?v=m3ceCMpPJgc

Attenzione al COLPO DI SCENA FINALE.

SESTA PUNTATA

 

Nel retro della Yogurteria della madre di Dafne.

( Da una piccola radio su di un vekkio bancone si sente a volume altissimo la canzone "Gimme More" di Britney Spears.

Dafne posa sul vekkio bancone degli scatoloni. Poi sbuffando, stanca del duro lavoro, si avvina verso un' altra serie di scatoli accanto la porta del retrobottega e si kina per prenderne uno.

Il locale è kiuso. E lì dentro c'è solo lei, rimasta per pulire e sistemare gli scatoloni ingombranti di cianfrusaglie appartenenti a lei la madre e il fratello, ke tenevano lì al negozio per non mettere a soqquadro la casa.

 

La ragazzina reggendo tra le mani un pesantissimo scatolone, gigantesco, quasi il doppio di lei, barcolla verso la porta di un' altro stanzino. Con una mano, cercando di non far cadere lo scatolo apre la porta e lentamente inizia a scendere i gradini della scala ke porta ad uno sgabuzzino sotterraneo. Inciampa accidentalmente e rotola giu' per le scalale con tutto lo statolo, sbattendo violentemente col sedere a terra. )

 

Voce di Dafne: .... ma porca puttana maledetta ! ...( risale le scale, tenendo una mao sul sedere ancora dolente ) ma tu guarda se devono capire tutte a me !

 

( Incazzata nera risale le scale dello sgabuzzino e quando torna su nel retrobottega, trova Lauren seduta sul vekkio bancone accanto a delle scatole ke le sorride. La ragazzina non puo' credere ai suoi okki. Rimane in silenzio alcuni istanti a fissarla, come inebetita. La  biondina continua a sorriderle, spostandosi con una mano i capelli all' indietro, per poi farle cenno di avvicinarsi.

Dafne fissandola incredula e col cuore pulsante di grande gioia mista a paura le si avvicina.

Ora è davanti a lei, ferma immobile e in silenzio. Ha persino paura di respirare. )

 

Dafne ( balbetta ): .... ke ci fai qui ?. Il locale è kiuso. Come sei entrata ? ...

Lauren ( le sorride, fissandola negli okki, l' altra per l' imbarazzo abbassa subito lo sguardo ): ... non ha importanza di come sono entrata !. L' importante è ke ora sono qui ... con te !. Sai mi andava di rivederti. E' molto buono lo yogurt ke fate qui ...

Dafne ( rossa sulle gote, tiene lo sguardo a terra ): ... se vuoi, vado a prenderti una coppetta. Aspettami qui, non ti muovere ...

Lauren ( guardandola maliziosamente ): .... e ki si muove !.

 

( Dafne si precipita verso il bancone e piu' in fretta ke può, riempie una coppetta di yogurt alla fragola, per poi tornare con la coppetta in mano nel retrobottega. Ma quando è davanti l' uscio della porta ha un colpo al cuore e sta quasi per cadere la coppetta di yogurt dalle mani. Lauren è ferma davanti a lei, con indosso soltanto la biankeria intima. Sorridendo all' altra ke per quanto imbarazzata non riesce a toglierle gli okki di dosso, kiude la porta dietro di loro, per poi avvicinare il proprio viso a quello di lei, a pokissimi centimetri. Dafne sente il petto esplodere di innumerevoli, carezzevoli e allo stesso tempo intense emozioni, mentre lentamente i sensi cominciano ad accendersi, annebbiandole completamente la mente.

 

 Da quanto tempo, aveva aspettato quel momento. Da quanto tempo lo aveva sognato. Sognato Lauren svestita ke le si avvicinava e la baciava e poi il resto ... il resto, beh si vergognava anke solo a pensarlo, anke se lo immaginava spesso. Gia' quando sognava ke la biondina la baciasse, arrossiva di colpo. Lei ke non era mai stata baciata. E ke da quando aveva perso letteralmente la testa per Lauren, desiderava con ogni singola fibra del proprio essere ke la prima a carezzare le sue labbra, fosse proprio lei.

 

Dafne la osserva senza riuscire a proferire parola, col cuore vibrante di felicità mista a una dolcissima paura. Lauren la guarda per alcuni istanti negli okki, poi così di colpo, la bacia.

Un bacio leggero sulla bocca e si allontana da lei sorridendo, lasciandola ancora con gli okki kiusi e i sensi offuscati di gioia e piacere. Si siede sul vekkio bancone, gettando a terra gli scatoloni.

Dafne riapre gli okki e si pizzica una guancia per scoprire se quel ke sta vivendo è un sogno oppure no. La biondina sorridendole maliziosamente, le fa cenno di avvicinarsi. L' altra la segue. E' di fronte a lei, ancora incredula di quanto stia succedendo tra loro due e anke timorosa di quanto immagina possa accadere dopo.

 

Lauren prende dalle mani dell' altra la coppetta di yogurt e ne assaggia un po', fissandola negli okki. Mette un dito nella coppetta, muovendolo lentamente, sorridendo maliziosamente all' altra ke con sguardo innamorato la guarda e rossissima in viso per l' imbarazzo e l' emozione, non riesce a smettere di guardarla. La biondina continua a muovere sempre piu' lentamente il dito nella coppetta di yogurt facendolo oscillare per poi portarlo alle labbra senza metterlo in bocca. Sorride divertita e sensuale a Dafne, avvicinando il dito alla bocca di lei ... )

 

Lauren ( fissandola ): ... apri la bocca ....

 

( Fa scivolare il dito lentamente dentro la bocca della ragazzina, per poi ritirarlo e portarlo alle proprie labbra, sorridendo e dopo nella propria bocca.

Dafne arrossisce ancora di piu' sentendosi andare le gote e il resto dei sensi in fiamme. Non si era mai sentita cos' prima di allora. Non l' aveva mai desiderata come in quegli istanti, neppure nei suoi sogni.

Lauren la bacia sulla bocca. Questa volta un bacio piu' intenso e lungo. Con la lingua prima dolcemente poi con estrema passione, si fa largo dentro la bocca della ragazzina, carezzando quella di lei. Dafne si sente morire. Il sangue scorre rapidissimo, caldo nelle vene, arriva alle tempie e le inonda di lei ... )

 

Lauren ( staccandosi da lei, la guarda maliziosa ): ... credi ke questo possa bastarmi ?. ( l' afferra per la maglia, spingendola verso di sé, allargando le gambe per farle spazio ) no ke non puo' bastarmi x' io voglio di piu' da te. Voglio ke mi dai di piu' ... ( fa scivolare una mano lungo la zip dei jeans dell' altra e con poki gesti le fa cadere i pantaloni, sorridendole, sussurra cantando ) gimme more .... gimme gimme gimme more ...

 

( Lauren fa scivolare la mano dentro di short di Dafne ke al tocco delle sue dita dentro di sé, kiude gli okki, tirando un lunghissimo sospiro di estremo piacere. Un piacere mai provato sino a quel momento. Un piacere immensamente intenso ke l' avvolge tutta dal profondo del proprio essere e ke di istante in istante, a mano a mano ke le carezze dentro di lei da parte della biondina si fanno molto piu' spinte e quasi violente, la fanno sospirare. Piccoli, lievi gemiti di un piacere ke sente di non essere in grado di contenere tutto dentro di lei.

 

La biondina continuando a muovere la mano dentro gli short dell' altra avvicina il viso al suo orekkio .. )

 

Lauren ( sussurra all' orekkio di Dafne ): ... ti piace eh ?!. E a me piace vederti eccitata a mille. Vederti eccitata, eccita anke me. Voglio farti impazzire. Farti venire tra le mie dita. Sentire scorrere la tua essenza, lentamente, sempre di piu' sulle mie mani e poi ancora e ancora x' da te voglio di piu'. Voglio ke mi dai sempre di piu' ... ( cantikkia in lievi sospiri ) gimme more, gimme, gimme gimme more ...

 

( Poi, mentre si muove dentro Dafne, la bacia sulla bocca. Scende lentamente verso il mento, il collo di lei, il seno, alzandole con l' altra mano la maglietta, per poi scendere con le labbra verso il ventre e inginokkiarsi davanti alla ragazzina, ke riapre gli okki, estasiata.

Lauren le sorride maliziosamente, facendole scendere giu' gli short, per poi avvicinare il viso tra le gambe di lei a poki centimetri .... )

 

***********************************

( Sergey fissa perplesso la sorella, ke dorme sdraiata sul suo letto a pancia in giu', con una guancia sul cuscino e una mano in mezzo alle gambe. Sospira pesantemente nel sonno, quasi agitandosi come in incubo. E tale sembrerebbe se il ragazzo non la osservasse attentamente da piu' di 5minuti, muovere la mano verso la parte piu' intima di sé.

Osservando l' orologio, sospira, sedendosi accanto a lei sul letto e scuotendola dolcemente per le spalle. L' altra riapre gli okki di colpo, destandosi come da un incubo ke proprio incubo non era ... anzi !. Ancora stordita, fissa il fratello ke le sorride divertito.

Era stato tutto un sogno. Un sogno come sempre. Delusa sospira abbassando lo sguardo. )

 

Sergey ( le sorride ): ... ma ki stavi sognando, Britney Spears ?! ( a quelle parole, Dafne ha un sussulto lungo la skiena, nel ricordare per un solo istante quanto aveva sognato e sente ancora i sensi intorpiditi dal piacere ) no x' forse non te ne rendevi conto nel sonno, ma ti stavi smanettando alla grande eh !.

Dafne ( imbarazzata, gli tira contro il viso il cuscino ):  .... devo ricordarmi di kiudere la porta della mia stanza a kiave la prossima volta ke faccio un riposino ....

Sergey ( le sorride ): .... seeee riposino !. Se non ti svegliavo io, col bel sogno erotico ke stavi facendo, col cazzo ke ti risvegliavi !. E manca mezz' ora sai ...

Dafne ( esclama, fissando l' orologio ): .... porco cane hai ragione !. Tra mezz' ora dobbiamo essere a casa di Lauren !. E ke sono tornata stanca morta da lavoro, mi sono sdraiata sul letto e mi sa ke sono caduta proprio in catalessi !. Meglio sbrigarci ...

Sergey ( le sorride ): ... si ma prima di uscire, cambiati gli short !

 

... Negli stessi istanti ....

Casa della Nonna di Elena.

( Lauren gattona per la casa con sulla skiena la piccola Misya ke sorride divertita, reggendosi con le manine come puo' alla maglia della biondina. Anke Lauren sorride divertita, contenta di rendere felice quella bimba ke infondo, anke se figlia di Elena, amava davvero. In quell' ultimo anno da ke si era avvicinata alla rossa per raggiungere lo scopo ke si era prefissata: farla innamorare perdutamente di sé per poi spezzarle il cuore, si era molto affezionata a Misya e aveva imparato ad amarla davvero, così come amava i suoi due piccoli fratellini minori, i gemellini Bill e Tom.

Adorava giocare con Misya e renderla felice.

 

Elena da un angolo della stanza, con la skiena appoggiata al muro, osserva le due ridere e skerzare e sorride anke lei, contenta ke sua figlia sia pazza di Lauren. )

 

Misya ( sbatte le manine sulla skiena di Lauren ): ... Nena vai piu' veloce !. Veloce dai ...

Lauren ( sorride,  scrollandosela con fare tenero dalla skiena ): .... eh no, fine del giro tesoruccio mio !

 

( La bimba a terra ride divertita. Lauren le si avvicina sorridendole, posandole un lievissimo bacio sulle labbra. Misya con le braccine si aggrappa alle spalle di lei, sorridendole. )

 

Misya ( le sorride ): ... Nena quando io grande, sposo te ! A me mi piaci Nena ...

Lauren ( le sorride, prendendola imbraccio, per poi farla sedere sulle sue spalle, reggendola con cura per i fianki ): .... sta tranquilla ke ti aspetto !. Sai bene ke la mia sola, bellissima e dolcissima principessa sei solo tu.

 

... Circa mezz' ora dopo ....

Villa Volkov.

( Suonano. Julia va ad aprire la porta di casa.

Trovandosi di fronte Dafne e il fratello di lei, rimane immobile, fissando i due.

La ragazzina ke riconosce nella mora i lineamenti della giovane con cui quella stessa mattina la madre parlava davanti scuola, le sorride istintivamente. )

 

Dafne ( le sorride ): ... ciao !. Mi sa ke tu sei la sorella di Lauren no ?!. Lei è in casa ? ...

Julia ( alza un sopracciglio, fissando prima lei e poi il ragazzo accanto a lei ): ...no, veramente sono sola in casa. Per se Lauren vi ha invitato, se siete suoi amici, entrate pure, magari tra un po' arriva, anzi sicuro visto ke vi ha dato appuntamento.

Dafne ( sorride alla mora, porgendole la mano ): ... comunque io mi kiamo Dafne e lui è mio fratello Sergey ...

Julia ( fissando il giovane ): ... fratello ?! Quanti anni hai avete ? ...

Dafne: .... io ne compio 15 domani e mio fratello ne ha 17 ...

 

( Julia fissa il ragazzo. Riflette tra sé.

Dafne aveva esattamente 15anni per cui era sicuramente figlia di quella ke era anke sua madre. Ma il ragazzo aveva due anni piu' di lei, per cui non poteva assolutamente essere figlio anke lui della madre. Forse era semplicemente un figlio avuto dall' uomo con cui si era legata la madre da una precedente unione con un' altra donna. Infatti osservando bene i lineamenti del giovane, non aveva nulla della madre, mentre invece Dafne, somigliava molto alla loro mamma.

Quel ragazzo pero' qualcosa nel suo sguardo, le ricordava molto, la luce di altri okki, ke le conosceva bene. )

 

Sergey ( sorride alla mora, porgendole la mano ): ..... piacere, Sergey Katin ...

Julia ( fissa il ragazzo, quasi incredula ): ...Katin ?!. Sergey Katin ?! ...

Dafne ( sorride ): ... si, Sergey porta il nome di nostro padre ...

 

( La mora ha un tremendo colpo al cuore, fissa i due ragazzi sentendosi interamente vibrare l' anima. Non era possibile.

Non poteva credere a quanto appena scoperto: l' uomo con cui sua madre era scappata 15 anni prima, abbandonandola poco piu' ke una bimba, era il padre di Elena. Della sua amata e mai dimenticata, Elena. Dafne oltre ad essere la sua sorellastra per parte di madre, lo era anke di Elena, per parte di padre ... )

 

... continua ....

Settima Puntata by BimbaPunk

SETTIMA PUNTATA

 

Poco distante la Casa della Nonna di Elena

( Julia è nella sua auto, posteggiata proprio davanti l' appartamento.

Fissa il palazzo di fronte. E' lì ferma in makkina da piu' di un' ora.

Non sa se scendere e andare a citofonare a casa della nonna della rossa. Vorrebbe tanto farlo, ma teme ke forse Elena non sia neppure lì. Forse era fuori con quella ragazza di cui le aveva parlato e di cui le aveva detto di essere perdutamente innamorata. Era sabato sera, sarebbe stato normale ke fosse fuori a divertirsi. Questo pensiero la rattrista. Il pensiero ke in quegli stessi istanti, lei potesse essere tra le braccia di quella ragazza, di cui lei non conosceva il volto o il nome ma ke sentiva dentro di sé di disprezzare e di cui era gelosa. Aveva il cuore della rossa, cosa ke forse lei, soltanto ora si stava rendendo conto, non aveva mai avuto davvero.

 

Il portone si apre ed Elena mano nella mano con la piccola Misya, escono fuori.

La mora apre lo sportello, per poi precipitarsi verso di loro. )

 

Julia ( si ferma davanti le due, sussurrando ): ... ciao ...

Elena ( guardandola ): ... Ju, ma ke ci fai qui ?! ...

Julia ( tenendo lo sguardo basso ): .. è ke stavo passando da queste parti. Stavo facendo una passeggiata quando ho visto te e la bambina uscire dal portone ...

Elena ( indicando la makkina della mora poco distante da lì ): ... ma quella non è la tua auto ?! ...

Julia ( cerca di sorridere ): ... eh si !. Stavo passeggiando in makkina ! ...

Misya ( tirando la madre per i jeans ): .... mamma a me mi piace la macina di lei ...

Elena ( sorride alla figlia ): ... amore di mamma si dice MAKKINA, non macina ...

Julia ( si kina verso la bimba, sorridendole ): ... visto ke la mia MACINA ti piace, vuoi venire a farci un giro ?.

 

Misya ( sorridendole ): .... Shiiiii !. Può venire anke mamma ? ...

Julia ( alza lo sguardo sulla rossa ):  .... Certo !. ( si rivolge alla rossa, quasi timorosa di una risposta negativa ) a te va ? ...

Elena ( prende imbraccio la bimba, sorridendo ad entrambe ): ...se dico di no, Misya mi terrà il muso per un mese intero !. E poi se per te non è un disturbo ...

Julia ( le sorride entusiasta ): ...non è niente da fare !. Posso prendere la bimba imbraccio ?

Elena ( le sorride, porgendola la figlia ): ... certo !. ( si rivolge alla bimba )amore  dove vuoi ke ci porti Julia ?

Misya ( tra le braccia della mora, esclama contenta ): .... luna park !. A me mi piace il luna park !

Elena:  ma è tardi, sarà kiuso a quest' ora ...

Julia ( le sorride ): ... va beh, noi proviamo ad andare lo stesso. Se poi è kiuso, andiamo da qualke altra parte !.

 

( Julia regge tra le braccia la bimba e sente il cuore batterle fortissimo in petto.

La osserva minuziosamente. Scruta i lineamenti di quel grazioso visino, così simile a quello di Elena  e sorride.

Le tre giungono davanti la makkina. )

 

Julia ( sorride alla bimba ke tiene tra le braccia ): ... sai ke facciamo ?. Ti va di stare davanti con me al volante ?.

Misya ( la fissa, sorridendo ): ... guido io ? ...a me mi piace se guido io ...

Julia ( le sorride ): .... certo ke guidi tu !

Elena ( sedendosi davanti, sorride ): ... ah bene, allora al lunapark ci arriviamo sane e salve di sicuro !

 

( Julia con sulle gambe la piccola Misya ke tiene le manine sul volante, mette in moto, voltandosi sorridente verso la rossa ke le sorride a sua volta. Il cuore della mora esplode a nuova dolcissima e intensa emozione. Si sente felice. Felice come non lo era mai stata in quegli ultimi 3anni. Felice come quando stava con Elena, anke se nel profondo del cuore sa, ke lei non la ama e ke la serata ke passeranno assieme, non la fara' tornare da lei.

Ciò a cui pensa ora è solo di vivere a pieno quei momenti accanto alla rossa e sua figlia e di viverli serenamente. )

 

Misya ( tenendo le manine sul volante ): ... mamma guarda, guido io !

Elena ( le sorride, allungando una mano verso il capo della piccola ): ... sei bravissima tesoro mio ...

Julia ( sorride, tenendo una mano sul volante e posa l' altra su quella della rossa, le carezza i capelli della figlia ): ...oltre ad essere una bimba bellissima è anke molto intelligente ...

Elena ( le sorride, lasciando ke la mora, le carezzi il palmo della mano ): .... certo ke è bellissimissima e intelligentissima è tutta sua madre !

 

... Negli stessi istanti ...

Villa Vokov

( Nella cucina.

Klaus e Lauren sono seduti sul tavolo. La biondina sbuffa nervosamente, affondando la mano in un' enorme contenitore di pop-corn ke regge sulle gambe. Mangia, continuando a sbuffare, fissando di tanto in tanto il ragazzo ke le sorride dolcemente come era solito fare quando le domandava un qualke favore. )

 

Klaus ( congiungendo le mani in segno di preghiera ): .... ti pregooooo ! ...

Lauren ( sbuffando ): .... ma ti pare favore da kiedermi, quello di prestarti la camera dei miei per trombare col fratello della mocciosa ?!. E poi ke mi lasci sola con quella ?!. Mentre tu ti diverti con quello io sola con quella ke ci faccio eh ?!.

Klaus: ... ma i tuoi non ci sono. Dici sempre ke quando escono la sera, tornano tardissimo. E poi ( le sorride ) anke tu se vuoi  puoi divertirti con Dafne !. Non l' hai capito ke le piaci ?!. Ed anke parekkio da come mi ha detto Sergey !.

Lauren ( esclama, alzando un sopracciglio ): .... ma ke sei scemo ?!. Mia madre, ora tu e pure suo fratello, me la volete appioppare tutti a me !. Me ke vuoi ke ci faccio con quella mocciosa ?!. Quella non sa manco come nascono i bambini, per me pensa ke li porta la cicogna !. Figurati se sa scopare ! Ma non l' hai vista ke fa tutta la santarellina ...

 

Klaus: ... a me sembra una ragazza molto dolce e poi è anke carina, non capisco x' non ti piace. E poi meglio no se non ha mai fatto sesso ( sorride all' amica ), vorrà dire ke stasera sarai tu ad "iniziarla" ai piaceri di ...

Lauren ( alzandosi, esclama ): ... ai piaceri di sti cazzi !!!. Non me la trombo io una come quella, ke poi è capace ke va a dire in giro ke l' ho violentata !. Senti te col fratello fai ke cazzo ti pare, andate pure nella stanza dei miei, ma io con quella non ci faccio niente quando restiamo sole !. Anzi le metto un dvd dei gemmellini di SPONGBOB così la mocciosa sta ferma immobile davanti la tele e non scassa i coglioni !.

Klaus ( baciandola sulla guancia ): ... grazie sei una vera amica !.

Lauren ( alza un sopracciglio ): ... si va beh, mi devi un favore !. Ora andiamo di là dalla mocciosa e il fratello e ti prego, fammi mettere in mezzo tra te e Sergey  sul divano, ke non ci voglio stare vicino a quella io !

 

...  Negli stessi istanti ...

Al Luna park

( Un uomo anziano di circa 60 anni, kiude il pesante cancello.

Non c'è alcuno lì intorno a parte l' uomo e Julia ed Elena con imbraccio la piccola Misya ke proprio in quel momento, arrivano, credendo di trovare il luna park ancora aperto.

La bambina vedendo il grande spazio delle giostre buio e quell' anziano mettere un' enorme lukketto al cancello, si rattrista, delusa.

La mora si avvicina all' uomo, intento a kiudere bene il lukketto. )

 

Julia ( sorride ): ...mi scusi. Si lo sa ke è tardi, ke non cè piu' nessuno e magari lei è addetto soltanto a kiudere il cancello ...

Uomo ( fissandola, perplesso ): ... veramente io sono il proprietario ! ....

Julia ( sorridendo ): ... ah bene !. Non è ke per questa sera, diciamo puo' fare un piccola eccezione e kiudere un po' piu' tardi ?.

Uomo ( fissandola sempre piu' perplesso ): .... ma non c'è nessuno, per ki dovrei tenere aperto ?!. E poi non posso farlo è gia' molto tardi ...

Julia ( lo guarda negli okki ): .... la prego. ( tira fuori dalla tasca dei jeans il portafogli ) guardi, lei mi dica una cifra, davvero, qualsiasi cifra ...

 

Uomo ( fissando Elena con imbraccio la bimba, poco distante da lì ): .... vuoi davvero molto bene a quella piccolina e quella ragazza se sei disposta a pagare qualsiasi cifra x' io riapra il luna park soltanto per voi tre ( le sorride ) l' ho letto subito nei tuoi okki ke sei molto legata a loro. Non c'è bisogno ke paghi ( toglie il lukketto al cancello ) dai entrate !

Julia ( sorride ): ... grazie !. Lei è davvero molto gentile ...

Uomo ( le sorride ): ... eh, sono solo un nonno !. Quella bimba tra le braccia della tua amica, somiglia molto alla mia nipotina ke è in Argentina. Non la vedo da due anni, da quando era ancora una neonata. Mi fa piacere regalare un sorriso a quella bambina così simile a lei x' è come se vedessi sorridere lei, la mia piccola Adele. Entrate pure. Stasera tutto il lunapark è vostro, sinkè vorrete !.

 

... Poki minuti dopo ...

( Julia ed Elena ke tiene per la mano Misya, camminano dentro il lunapark, ora illuminato.

La bimba sorride felice, stringendo la mano della madre e allunga l' altra manina verso la mora ke le cammina a fianco e le sorride. Stende la manina verso di lei perché Julia la prenda nella sua.

La mora sentendo il cuore pulsare fortissimo di emozione e gioia, le prende la manina e Misya ora piu' contenta, sorride, fissando la rossa alla sua destra ke la tiene per mano e poi la mora alla sua sinistra. Julia di nascosto osserva Elena di profilo e poi posa lo sguardo sulla figlia ke le sorride e sente crescere dentro di sé una lieve gioia mista a dolce serenita' ke le carezza interamente l' anima, facendola sentire viva, come in quegli ultimi 3anni, non si era piu' sentita.

Le tre camminano mano nella mano e l' uomo, proprietario del lunapark le osserva da lontano sorridendo. Lui aveva capito sin dall' inizio ke tipo di legame unisse quella ragazza mora con la rossa e la piccina. Aveva letto negli okki di Julia, tutto il suo amore per entrambe. )

 

Misya ( lasciando la mano della madre, indica una giostra con delle makkinine ): .... mamma mamma voglio andare su quello, a me mi piace la macina ! ...

Elena: ... si dice makkina amore mio !. Ma le makkinine sono una giostra per i maskietti ...

Misya ( correndo verso la giostra con le makkinine ): ... a me mi piace la macina ! ...

 

.. Circa un' ora dopo ...

Villa Volkov.

( Dafne e Lauren sono sedute sul divano a mezzo metro di distanza. In silenzio da piu' di 15minuti, da quando Sergey e Klaus, con la scusa di andare a prendere in un' altra stanza il Monopoli, sono filati diversamente nella camera da letto di Oleg e Anja.

La biondina fissa la televisione, facendo continuamente zapping col telecomando.

L' altra la fissa con la coda dell' okkio, sentendosi estremamente in imbarazzo a rimanere sola con lei ma anke allo stesso tempo, felice.

Lauren sentendosi lo stomaco in subbuglio, spara un sonoro rutto.

Dafne si volta verso di lei, rossissima sulle gote e la fissa. )

 

Lauren ( alzando un sopracciglio ): .... è colpa di quei fottuti pop-corn !. Mi hanno bloccato lo stomaco !. Va beh, senti, finkè arrivano quei due col Monopoli, ti va di venire nella mi stanza ? ...

Dafne ( rossissima sulle gote ): ...non lo so ...

Lauren ( guardandola perplessa, si alza dal divano ): .... Va beh fai un po' come ti pare, io vado di là a stendermi, x' mi fa male la pancia. ( si allontana )

Dafne ( rossa sulle gote, la segue ): ....vengo con te ...

 

... Alcuni minuti dopo ....

Nella camera di Lauren.

( La biondina è sdraiata sul letto a pancia in su' con le braccia dietro la nuca.

Dafne è in piedi accanto al letto ke la guarda imbarazzata. Lauren le sorride divertita, allungando una mano verso di lei. L' afferra per la maglia, spingendola con forza verso di sé. La ragazzina cade sul letto, sopra l' altra. Rossissima sulle gote rimane immobile, col petto vibrante di paura mista a tenera gioia. Lauren ke è sotto di lei, la spinge di lato per poi mettersi a cavalcioni sopra Dafne, ke incredula di quanto stia accadendo, pensando si tratti di un nuovo sogno, kiude gli okki. )

 

Lauren: ... ti va di scopare ? ...

Dafne ( imbarazzatissima, riapre gli okki ): .... eh ?! ...io non ho... non ho ... non ho capito ...

Lauren ( alzando un sopracciglio, la guarda ): .... ti ho kiesto se ti va di fare sesso. Sei vergine ? ...

Dafne ( la fissa, rossissima sulle gote ): ..... no, l'ho già fatto altre volte...molte volte ...

Lauren ( le sorride ): ... sicura ?! ( l' altra, mentendo, fa cenno di sì col capo. Lauren tira un lungo sospiro ) meglio così, no x' se eri ancora vergine diventava un po' imbarazzante la cosa ...

Anja ( fuori dalla porta, urla ): .... Lauren ! ....

Lauren: ... cazzo i miei sono tornati e mi sa anke ke mia madre è entrata nella sua stanza !

 

.... Continua ....

Ottava Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

Cambierò
vedrai se non lo farò.
Il dolore non potrà piu' scalfirmi
e la luce dei tuoi okki abbagliarmi,
le tue parole taglienti ferirmi
sarai il ricordo del mio ieri,
oggi ke non credo piu' in un domani.

Cambierò come cambia il vento d' inverno
ke sfiora gli animi di ki ama mettendoci tutto se stesso.
Quel vento gelido ke strazia l' anima vibrante di desiderio
di un sentimento ke porta l' essere allo sfinimento.

Cambierò perchè tu sei cambiata,
cambierò per non essere piu' da te rimproverata
di non riuscire a mutare come il resto delle gente ke mi circonda sà fare,
come tu stessa sei riuscita a cambiare
senza piangere lacrime di sangue
sentendo il respiro soffocare.

Cambierò vedrai
non ti deluderò.
Un giorno mi parlerai
ed io non ti ascolterò
x' dalla tua voce mai piu'
incantarmi farò.

Sarai l' eco dei miei giorni passati
dei miei desideri d'amore spenti
e infondo mai dimenticati.
L' eco ke ritorna a farsi udire
nelle notti oscure
del mio avvenire
in cui lo so ke la solitudine tornerà
a farmi desiderare lentamente di morire,
ma sarò forte e riuscirò,
si lo so
quell' eco a non sentire.

La tristezza scivola via lungo le vene
e tutto attorno a me rosso come il sangue diviene,
col passare del tempo vedrò sparire tutte le mie pene.

Di questo amore illusorio
svanirà tutto come in un sogno
vissuto nel profondo
del tormentato desiderio.

Di te resterà solo uno sbiadito ricordo
e mai piu' sentirò il cuore sprofondare nell' abisso
del mare di dolore in cui mi sono persa,
affogando amando.

Cambierò
giuro ke ci riuscirò,
di rabbia l' anima vestirò
così dall' amore ke sento per te mi difenderò.

Il mio cuore ergerà uno scudo forte come l' eterne rocce cristalline.
I tuoi sorrisi non potranno piu' l' anima avvolgermi
ed io non sentirò piu' il cuore in petto esplodermi
nè l' essere vibrare per poi dal corpo sfuggirmi
interamente nel canto armonioso delle tue risa perdermi.

Diverrai cenere del fuoco ke arde l' anima di passione
e ti disperderai nel vento del mio tormentato passato.
Il soffio leggero dell' aria carezzerà il mio viso
e non sospirerò piu' per la dolce e intensa ebbrezza di un tuo sorriso.

Cambierò come cambia il vento di stagione.
Leggero, gelido, soffice, pungente, carezzevole e insensibile.
Diverrò vento per spalancare le porte del tuo cuore
e soffiarvi dentro quel poco d' amore
ke pulsa nel profondo del mio essere,
celato tra le pieghe
delle piaghe nella mia anima
squarciata dal dolore.

Cambierò
illudermi piu' non posso, lo sò,
me stessa perderò
e perdendomi dalle mie ceneri rinascerò.

X' tu non possa piu' ammaliarmi e deludermi
sì vedrai cambierò,
in lieve vento leggero come una piuma
l' anima tramuterò.

Tu sei cambiata,
senza un saluto ti sei voltata di spalle
e mi hai abbandonata.
Ed anke io cambierò,
col tempo vedrai
a non cercarti e a cambiare come te, imparerò.

OTTAVA PUNTATA

 

Villa Volkov.

Nella camera di Julia.

( La mora è distesa sul letto con le braccia dietro la nuca e tristemente fissa fuori dalla finestra la luna. Due lieve lacrime scendono dai suoi grandi okkioni azzurri limpidi come il mare di stagione e lei si volta verso la scrivania, a guardare un palloncino rosa posato lì. Lo stesso palloncino ke lei la sera in cui era andata al lunapark con Elena e Misya, aveva regalato alla piccola. E la bimba sorridente per tutta la serata, aveva tenuto stretto a sé, come fosse la cosa piu' bella e preziosa ke avesse mai avuto tra le manine.

 

Julia torna con la mente a quella sera e sente il cuore esploderle in petto di soffocante angoscia, dolore e tristezza. I suoi okki si riempiono di lacrime. Scoppia a piangere, nascondendo il viso sotto il cuscino. Vivide come le ardenti fiamme dell' Inferno tornano alla sua mente, le immagini di quella serata. Di quando ha riaccompagnato a casa la rossa e la figlia. Vivide e feroci tornano alla mente le parole, pronunciate da Elena ke tanto l' avevano ferita ... )

 

" Tu che non hai mai amato. Tu che non sai amare "

( dal romanzo Dracula di Bram Stoker )

 

*Flashback*

Alcune sere prima.

Casa della nonna di Elena.

( Julia accompagna la rossa e la piccola Misya ke tiene imbraccio verso il portone. La bimba regge nelle manine e stringe fortissimo al petto, il palloncino rosa regalatole dalla mora e le sorride.

Julia la bacia dolcemente sulla fronte e la piccina le porge il palloncino, guardandola dritto negli okki, con il suo sguardo limpidamente azzurro e meraviglioso, identico a quello della mora. )

 

Elena: beh si è fatto davvero tardi. Grazie mille per la bella serata. Misya si è davvero divertita.

L' hai resa davvero felice ...

Julia ( fissa la rossa negli okki, sentendosi il cuore vibrare di emozione e lieve paura ): ... è quello ke ho sempre voluto fare sin da ancora prima ke venisse al mondo. Renderla felice. Amarla, per il semplice fatto ke fosse parte di te. Ricordi quello ke ti ho detto l' ultima volta ke ci siamo viste ?. Quando sono venuta da te ...

Elena ( abbassa lo sguardo ): ... Ju non devi riportare alla luce il passato. Il passato è morto. E niente piu' potra' essere come un tempo. Le cose cambiano. Le persone cambiano. Io sono cambiata e pensavo ke anke tu lo fossi ...

 

Julia ( abbassando lo sguardo ): ....ma i sentimenti non cambiano. Almeno il mio amore per te no. Non è mutato in questi 3anni, nonostante quello ke è accaduto. Si lo so ke non mi ami. So ke ami un' altra persona. Ed io non voglio nulla da te, davvero. Certo per l' amore ke sento, una parte di me, inconsciamente desidera ke tu possa tornare, ma solo di tua spontanea volontà. Non so neppure io perché ti sto divento queste cose. Vorrei solo ke tu sappia ke in passato ti ho amata davvero e ti amo ancora. E ke la promessa ke ti feci tempo fa, quando ci siamo viste per l' ultima volta e tu portavi ancora in grembo Misya, la promessa ke mi sarei presa cura di lei e avrei fatto di tutto per renderla felice e per renderti felice, è ancora valida. Si lo so ke ora a prendervi cura di voi, c'è la ragazza di cui mi hai parlato. Ma io voglio ke tu sappia ke per qualsiasi cosa, tu e la bambina su di me potete contare sempre. Amo lei come amo te. Questa sera, tenendola imbraccio, sul mio cuore l' ho compreso. Sentivo gia' di amarla quando ho sfiorato il tuo ventre l' ultima volta in cui 3anni fa ci siamo viste ma ora ke l' ho guardata negli okki e stretta tra le mie braccia, ho davvero capito di amarla perdutamente come ho sempre amato te. Vi amo e per voi farei qualsiasi cosa. Se la persona con cui stai, se lei un giorno ...

 

Elena ( alterandosi, la guarda quasi con rabbia ): ... guarda ke ho capito benissimo cosa intendi dire !. Ma ti sbagli se pensi ke Lei un giorno mi lasci !. Lei mi ama. Mi ama perdutamente ed ama anke Misya. Non potrebbe mai fare nulla ke possa ferirci. Mentre tu invece, tu ke dici di amarmi, mi minacci. Ma sai ke ti dico. A me non sbatte un cazzo del tuo amore o di quello almeno ke tu kiami amore. Perché non credo affatto ke mi ami !. Il tuo non è amore. Tu speri solo ke Lei mi lasci e ke io soffra. Se mi amassi davvero, vorresti solo il mio bene e non cercheresti di farmi del male ...

 

Julia ( la guarda con okki lucidi ): ... hai frainteso le mie parole. Non potrei mai desiderare ke tu soffra e ke tu stia male. Non voglio nulla da te. Volevo solo farti sapere ke ti amo. Forse ho sbagliato a dirtelo. Non sono riuscire a trattenermi, perdonami. Ma non ti ho detto tutto questo x' tu ti senta costretta a tornare da me. Ti prego credimi. Volevo soltanto ke tu sapessi ke su di me puoi davvero sempre contare per qualsiasi cosa. Ora ke ti ho ritrovata, non voglio piu' perderti. Intendo perderti come persona. X' quello ke in questi ultimi 3anni mi ha distrutto ancora di piu' dello scoprire ke tu non mi amavi come io ti amavo, è stato l' averti persa del tutto. Il non poter avere tue notizie. Sapere come stavi. Se eri felice. Io non potrei mai farti del male e né tanto meno, nonostante tutta la rabbia e la gelosia ke sento verso la persona ke dici di amare, sarei in grado di farne a lei, soltanto per l' amore ke ho per te. Non le farei nulla, per il sentimento ke provo per te.

Né potrei mai fare nulla per allontanarti dalla persona ke dici di amare ...

 

Elena ( fissandola rabbiosamente negli okki ): ... e neanke ci riusciresti !. Niente potrà dividermi da lei. Sarei pronta a fare qualsiasi cosa, anke uccidere perché lei resti al mio fianco per sempre. La amo davvero ed anke lei sente quello ke io provo. Quel sentimento di cui tu non hai nemmeno la minima idea di cosa sia. Un sentimento autentico e forte ke ci unisce e ci unira' sino alla fine dei nostri giorni. Tu, ke non hai mai amato non puoi comprendere. Tu, ke non hai mai amato. Tu, ke non sai amare ! ...

 

( Julia sente un lungo e gelido brivido, percorrerle rapidamente la skiena e pervadere interamente ogni singola fibra del proprio essere sino ad arrivare al cuore, spezzarlo e giungere sino all' anima facendola vibrare di triste sofferenza, delusione e angoscia.

Lei, colpevole soltanto di non aver mai smesso di amare Elena e ingenuamente, davvero senza alcuna malizia, si era sentita quella sera di parlarle a cuore aperto. Non per farla tornare da lei. Anke se infondo, come lei stessa aveva confessato, una parte di sé, non aveva mai smesso di sperare ke la rossa potesse riaccoglierla tra le sue braccia.

 

Ma soltanto perché desiderava esternarle il suo amore disinteressato e farle comprendere ke per lei e Misya ci sarebbe stata per tutto, senza in cambio pretendere nulla. Quelle parole " Tu ke non hai mai amato. Tu ke non sai amare ", l' avevano ferita piu' di una pugnalata dritta al cuore. Negli okki della rossa c' era rabbia. Accesa rabbia con la quale la fissava facendo sentire la mora piccolissima ed inerme. Julia timorosa e sofferente per quello sguardo pieno di collera e furiosa ira, abbassa gli okki. Dai suoi okki scendono piccole lacrime.

 

Quelle parole l' avevano ferita piu' di tutte le menzogne ke in passato Elena le aveva detto quando stavano insieme e piu' dello aver amaramente scoperto tutte quelle bugie e ke la rossa, non l' amasse come lei l' amava. Le parole di Elena " Tu ke non hai mai amato. Tu ke non sai amare", le aveva squarciato il petto e lasciato una ferita profondissima, ke sentiva di non riuscire a risanare. Ke non si sarebbe piu' rimarginata. Non aveva capito tutto il suo immenso amore. Pensava ke lei potesse farle del male. Lei, ke invece l' amava perdutamente, nonostante le innumerevoli menzogne ke aveva ricevuto in passato da Elena e non avrebbe mai potuto pensare anke un solo istante di ferirla. Il cuore della mora sanguina. Ed in silenzio, con l' anima ferita, come un cucciolo colpito da un dardo ke non sa reagire e non conosce il male di ferire a sua volta ki lo ha colpito volontariamente per provocargli dolore, Julia rimane immobile davanti alla rossa ke la guarda rabbiosamente, inerme. )

 

Elena ( la fissa rabbiosamente ): ... non credo ad una sola parola di quello ke hai detto sino ad ora. Non è vero un cazzo ke mi ami. Tu neppure sai cosa signifiki amare. Amare come io amo Lei e Lei ama me. Io non mi fido di te. Ho paura del male ke puoi farmi. E ke potresti fare alle persone ke amo. Devi sparire dalla mia vita per sempre !. Non voglio piu' vederti !. Non mi fido di te. Dimenticati ke esisto. Tutto quello ke c' è stato tra di noi ora è morto e sepolto. Per me sara' come se tu fossi morta. Ed anke tu è meglio ke mi consideri morta. Sparisci !.

* Fine Flashback.*

 

( Julia singhiozza, fissando con sguardo vuoto il palloncino rosa sulla scrivania. Si alza dal letto e lo afferra rabbiosamente, dirigendosi verso la finestra e lanciandolo via. Il palloncino, leggero vola su in alto nel cielo e in poki istanti si perde tra le stelle e l' oscurita' della notte, buia come l' anima della mora ke continua a piangere.

Julia si volta verso la parete accanto al letto e guarda un disegno appeso insieme ad altri fatti per lei da Lauren. Si avvicina al muro e osserva il disegno ke ritrae lei e la biondina ke con gli okki a forma di cuore le porge un pezzo di arcobaleno. Quel disegno fatto da Lauren, la mattina dopo ke le due avevano trascorso la prima nottata assieme, l' una tra le braccia dell' altra.

La mora carezza quel disegno appeso al muro e con una mano si asciuga le lacrime. )

 

Julia ( sussurra tra sé, carezzando il disegno ): ... anke se ho perso tutto, l' unica persona ke mi resta è Lauren. L' unica verso cui ho un po' di fiducia. L' unica ke mai, per nulla al mondo mi mentirebbe o sarebbe capace di ferirmi ...

 

" L' amore richiede sempre dei sacrifici. Non c'è sacrificio senza sangue "

( dal racconto Carmilla di J.S. Le Fanu )

 

... Negli stessi istanti ...

Nella Camera di Lauren.

( Lauren è sdraiata sul letto a fissare la tv. Sta guardando un dvd. Uno dei suoi film preferiti: Mary Shelley's Frankenstein di Kenneth Branagh. Tratto dall' omonimo romanzo classico di Mary Shelley, " Frankenstein " ke lei adorava.

Nella scena, il Mostro è sul letto, sopra Elizabeth, da poco moglie di Victor Frankenstein ( quella era per il giovane scienziato e la sua bellissima e dolcissima neosposa, la loro prima notte di nozze. Non ancora consumate. ) suo creatore. Lei lo guarda terrorizzata e cerca di urlare ma la Creatura le tappa la bocca, osservandola malvagiamente con i suoi okki deformi e scintillanti di odio.

 

Victor entra nella stanza. Il Mostro con una mossa rapidissima e violenta della mano, strappa il cuore di Elizabeth dal suo petto. Lo strappa letteralmente dal petto della giovane, tenendolo stretto nella mano, di fronte lo sguardo sconcertato del suo creatore. Quel cuore ke pulsa ancora vivo in quell' orrida mano, mentre Elizabeth giace sul letto, il petto squarciato da cui fuoriesce lento il sangue, senza vita.

 

http://www.youtube.com/watch?v=XzfOrNgnEQg

 

Il telefonino di Lauren accanto a lei, vibra. Sul display appare la scritta ELENA KIAMATA. )

Lauren ( fissa il telefonino, con sguardo perso, sussurrando tra sé ): ...l' amore è sofferenza e sacrificio. Non c'è sacrificio senza sangue. Ed un giorno il tuo cuore sanguinerà. Io te lo strapperò via, come tu hai fatto con Julia ...

 

... continua ...

End Notes:

Frankenstein il Prometeo Moderno di Mary Shelley è un romanzo bellissimissimo ( tra i miei preferiti ) ke consiglio di leggere a tutti. Ed anke un romanzo ke fa riflettere sul confine tra la vita e la morte. E la pazzia dell' uomo attraverso la scienza ke vuole emulare Dio e farsi Creatore, "generndo la vita". Il film di K. Branagh è forse uno degli adattamenti cinematografici ke piu' si avvicina al romanzo. Anke se il film è un pò romanzato e alcune cose ( tipo ke Victor riporta in vita Elizabeth, come si vede nel link ke ho messo ) sono inventate di sana pianta dal regista ke fa anke nel film la parte di Victor Frankenstein.

E' na grande cazzata ke comunemente Frankenstein viene kiamato il Mostro. In realtà Frankenstein è il cognome di Victor, il giovane ke da' vita alla Creatura. Il mostro generato non ha nome. Viene sempre kiamato nel romanzo, Creatura, Mostro, Demonio o La Cosa.

Nona Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

Nuova puntata un poco HOT ^_^.

NONA PUNTATA

 

Istituto Superiore I***

Nello studio di Anja.

( La giovane donna è seduta dietro la scrivania con le gambe incrociate sul tavolo e tra le mani una rivista femminile, intenta a leggere. Bussano alla sua porta. In un battibaleno, Anja nasconde la rivista nel cassetto della scrivania e si ricompone. La porta si apre lentamente e dalla fessura compare un fazzoletto bianco ke viene sventolato da una mano ke si intravede appena.

La giovane donna fissa la porta alzando un sopracciglio perplessa.

Sull' uscio della porta compare Elena con in mano il fazzoletto bianco ke continua a oscillare, per poi kiudere la porta dietro di sé. Anja si alza di scatto, sbattendo le mani sulla scrivania. )

 

Elena ( sorridendo, agita il fazzoletto bianco ): .... vengo in pace ...

Anja ( fissandola inkazzata ): .... mi sembrava di essere stata kiara durante il nostro primo incontro !. Almeno per quel poco ke sono riuscita a dirti, visto ke poi te la sei svignata con la coda tra le gambe per paura ke ti alzassi mano. ( sbatte i pugni sulla scrivania ) Bene, vorrà dire ke lo farò ora !

Elena: No aspetta, fammi parlare prima !. Ho una cosa molto importante da dirti !. Si lo so le mi odi a morte ...

Anja ( la fissa rabbiosa): ... dirti ke ti odio mi pare troppo riduttivo !. Ka cazzo sei venuta a fare qui nel mio studio ?. Come mai sei ancora in città ?. Credevo ke dopo aver rotto con Lauren, te ne saresti tornata da dove diamine sei venuta !

Elena ( la guarda perplessa ): ... ma io non ho rotto con Lauren ...

Anja ( inkazzata ): ..come no ?!. Lei mi ha detto di sì !. Mi ha detto ke ti aveva mandata a fanculo una volta per tutte ...

Elena ( sorridendo ): ... beh sì l' altro girono abbiamo litigato. Ma lei mi manda sempre a fanculo !. Ormai non ci faccio piu' caso. Lo so ke quando si incazza ne spara di grosse, ma poi si pente e torna ad essere dolce e ...

 

Anja ( alterata ): ... ah sì eh ?!. Ke bugiarda, sta gran figlia di ....

Elena ( le sorride ): ...è figlia tua eh !

Anja ( inkazzata ): ... si va beh adesso non fare la spiritosa eh !. Tanto quando torno a casa le faccio passare io la voglia di sparare balle !. ( le punta contro un dito, mettendosi davanti la scrivania )Riguardo a te, ke diamine sei venuta a fare qui ?! ...

Elena ( seria in viso ): Ho capito bene x' ce l' hai con me. X' credi ke io con Lauren stia soltanto giocando. Ma ti assicuro ke non è così. Guarda ke amo davvero tua figlia e quando ci sposeremo ...

Anja ( alzando un sopracciglio ): ... ki si sposa con ki ?! ...

Elena ( sorridendo ): ... io e Lauren, appena compirà 18anni !. E' per questo ke sono venuta a parlarti. Io voglio davvero farti capire ke ci tengo a lei e ke voglio renderla felice. Ke farò di tutto x' lei sia felice. La amo davvero come non ho mai amato nessuno. Se non mi credi, guardami negli okki. Lo sguardo di ki ama veramente non mente mai. E tu ke ami davvero Oleg puoi capirmi. Tu sai cosa signifiki amare veramente ed allora ...

 

Anja ( fissandola perplessa ): ... frena !. Ma ke sei venuta a kiedermi la mano di mia figlia ?!.

Elena ( sorridendo ): .... sì. Insomma io amo davvero Lauren. E credo sia giusto ke le divergenze tra me e te svaniscano una volta per tutte. Tu sei sua madre. Dovresti volere il suo bene. Sì lo so ke per quanto accaduto in passato, non ti fidi di me e non mi vedi di buon okkio ma, ti giuro ke amo sulserio tua figlia. Dammi la possibilità di farti comprendere ke a lei ci tengo davvero. La amo veramente. ( sorride ) Ieri le ho regalato l' anello di fidanzamento ...

Anja ( le si avvicina, sorridendole ): ... sai, ora ke mi hai detto a cuore aperto tutte queste cose e poi ho letto nei tuoi okki, tutto il sentimento profondo e sincero ke hai per mia figlia, capisco ke forse mi sono sbagliata su di te. ( le posa le mani sulle spalle, guardandola negli okki ) Sai cosa ti dico ? ...

Elena ( le sorride ): ... sapevo ke avresti compreso !. Ti prometto ke tratterò sempre Lauren come merita. Per l' immenso amore ke ho per lei, io ...

Anja ( fissandola negli okki, alza la voce, inkazzata nera ): ... l' anello te lo puoi pure infilare su per il culo !. ( afferrandola per un braccio ) E ringrazia Dio ke non ti prendo a calci in culo x' oggi ho messo le scarpe nuove di Gucci !.  ( la spinge verso la porta ) Ed ora esci da qui e non farti piu' rivedere !. ( apre la porta a e la spinge fuori ) A costo ke lego Lauren su di una sedia, col cazzo ke la rivedi !. Anzi sai ke ti dico ?.Se non le stai lontana almeno 50metri, ti faccio sbattere in galera per molestie su una minorenne !. ( le sbatte la porta in faccia )

 

( Anja alterata come non mai, torna verso la sua scrivania e si siede, sbattendo una mano contro uno dei cassetti. Poi afferra la cornetta del telefono e digita un numero rapidamente. Il numero di casa. )

 

Anja ( tra sé ): ...ma ki cazzo ho messo al mondo io ?!. Una stronzona; bugiarda,; opportunista di prima categoria, pure mezza troia mi sa !. Anzi , troia per intero, altro ke mezza !. E' rimasta a casa stamane la "signorina" x' aveva la febbre !. Ora te la faccio venire io la febbre a 40 !. ( il telefono suona, ma non risponde nessuno ) Altro ke febbre !. Quella piccola teppista kissà dove cazzo se ne è andata !

 

... Negli stessi istanti ...

Villa Volkov.

( Il telefono in soggiorno suona a tutta forza.

Ma il suono è coperto da una musica assordante ke proviene dalla camera di Lauren.

Nella stanza della biondina, lo stereo a palla emette " If  that's love " di Laura Pausini.

Lauren, con in testa un cappello nero. Vestita soltanto di una semplice e quasi trasparente camicia bianca a cui è annodata una cravatta nera, fregata al padre e gli short, è in piedi sopra il letto e sorride maliziosamente a Julia, seduta davanti a lei, ke la guarda ridendo divertita ma anke sorridendo compiaciuta.

 

La ragazzina sulle note della canzone, improvvisa un balletto sensualissimo, slacciandosi lentamente il nodo della cravatta. La mora la osserva in silenzio, non riuscendo a toglierle gli okki di dosso. Batte di tanto in tanto le mani, sorridendo entusiasta.

Lauren slaccia sempre piu' lentamente il nodo della cravatta, per poi togliersela e gettarla verso Julia ke la prende al volo, ridendo divertita. La biondina le si avvicina, inginokkiandosi verso di lei e la bacia lievemente sulle labbra, per sorriderle e rialzarsi, tornando a muoversi davanti al suo sguardo, oramai perso di acceso desiderio.

 

Muovendo la bocca in simbiosi con le parole della canzone, fissa la mora, posando le mani sui bottoni della camicia e inizia a sbottonarne uno. Poi lentamente un altro. E sempre piu' lentamente un altro ancora. Sino ad averli aperti tutti. Allunga una mano verso Julia, inginokkiandosi e la mora stende a sua volta il braccio verso di lei, sfiorandole la mano.

Lauren intreccia le proprie dita a quelle di lei e le sorride maliziosamente, mordendosi il labbro inferiore, per poi lasciare quella presa. E a gattoni, lentamente, avvicinarsi a lei, posando le mani sulle gambe di Julia, ke la guarda perplessa, cercando di intuire quel ke le stia passando per la mente.

 

La biondina con la camicia aperta ke lascia intravedere un reggiseno in pizzo rosso, prende le mani dell' altra, portandosele sul proprio ventre, per poi guidarle lentamente verso il suo seno, sorridendole. )

 

Lauren ( la guarda negli okki ): ... ti piace il reggiseno ?. L' ho preso " in prestito " da mamma. Solo ke mi va un tantino piccolo. Per fortuna non ho preso da mia madre !. Lei ha una taglia meno di me.

Julia ( le sorride, indicando con lo sguardo la cravatta lì accanto sul letto ): ... e la cravatta ? ...

Lauren ( le sorride, guidando le mani della mora a sfiorarle il reggiseno ): ... l' ho fregata a papà !. E' la sua cravatta preferita ...

Julia ( le sorride ) : ... allora è meglio ke la rimetti subito apposto o si inkazza di brutto ...

Lauren ( la guarda maliziosamente, mordendosi il labbro inferiore ): ... eh ma io sono una bimba cattiva ( indica con la mano i propri short neri con su scritto BABY BAD ) molto cattiva ( avvicina il viso all' orekkio della mora, sussurrandovi ) non ti piacerebbe sculacciarmi ?. ( prende le mani di Julia, riportandole sul proprio seno. E continua a sussurrare al suo orekkio ) O magari muoverti sopra il mio sederino. Lo so ke è una posizione ke ti piace parekkio e ke ti eccita da impazzire, così come eccita me.

 

( Lauren sorridendole maliziosamente sfiora con le labbra la fronte e il naso della mora, per poi mordersi il labbro inferiore e rialzarsi, tornando a muoversi sensualmente in quell' improvvisato e maliziosissimo balletto. Julia, con la testa ancora frastornata dalle parole dell' altra ed i sensi accesi di desiderio per quelle parole, la fissa con sguardo perso, sentendosi mancare il respiro, mentre il sangue scorre lentissimo nelle vene, scaldandole di lieve piacere, ogni singola fibra del proprio essere.

 

La biondina si muove lentamente, con gli okki sempre fissi su Julia.

Si apre la camicia, portandosi le mani sui fianki, per poi farle risalire lentamente su per il ventre e il seno e farle scendere giu', sino a ke una mano, sorridendo all' altra non si insinua dentro gli short.

La mora sente andarle le guance in fiamme e la osserva in silenzio, col cuore in gola ed i sensi ke pulsano rapidamente sotto la pelle ke freme dal desiderio di sfiorare quella dell' altra.

Lauren muove con fare lento la mano dentro i proprio short, gli kiudendo gli okki. Lasciandosi andare a piccoli gemiti di piacere e lunghi sospiri, intensi. Poi si morde il labbro inferiore, riaprendo gli okki, fissando con un sorriso maliziosissimo l' altra e togliendo la mano dagli short, con entrambe le mani fa scendere lentamente gli short, giu' soltanto di poki millimetri.

 

Lentamente si sfila via la camicia, gettandola a terra.

Sorride divertita verso Julia ke la fissa, con la mente totalmente annebbiata di desiderio.

La ragazzina, muovendosi lentamente, in un balletto sensualissimo, porta una mano sul cappello, guardando maliziosamente la mora. )

 

Lauren ( muovendosi lentamente, canta ): ... if that' s love Baby you ... ( posa una mano sul cappello ) Baby you, you've got ( lancia il capello verso Julia ) my heart.

 

( Mettendosi a 4zampe sul letto, la biondina gattona lentamente verso la mora, ke la osserva, rossissima su tutto il viso, per l' eccitazione. Lauren dandole piccoli e lievi baci su tutto il viso, la spoglia e guida le sue mani a sfilarle gli indumenti intimi. Le due completamente nude l' una di fronte all' altra, si guardano in silenzio. La biondina avvicina il volto all' orekkio dell' altra, baciandola sensualmente e sussurrandovi lentamente qualcosa di molto spinto, attenta a scandire bene le parole, con l' intento di accendere i sensi della mora, gia' completamente persi. )

 

Lauren ( le sussurra mettendosi a cavalcioni sulle gambe di lei e stringe le proprie membra contro i fianki dell' altra, guardandola negli okki, con la bocca a poki centimetri da quella di lei ): ... allora, hai deciso cosa ci vuoi fare col mio culetto ?!. Sai cosa mi piacerebbe ? ...

Julia ( l' abbraccia per la vita ): .. cosa ? ...

 

Lauren ( le sorride, mordendosi il labbro inferiore ): ... ke "venissimo" insieme, nello stesso istante. Fino ad ora non è mai successo. Anzi veramente tu non "vieni" mai. Eh si ke le ho provate tutte per farti "venire" !. E sai bene ke ho una gran bella creatività !. Forse dovremmo guardare insieme un bel film a luci rosse mentre ... va beh hai capito ( le sorride ). Uno dei dvd ke mia madre tiene nel cassetto del suo comodino, in camera ...

Julia: .. ma ke si guarda i film porno con papà ?! ...

 

Lauren ( sorridendo ): ... cosa credi ke fanno ogni venerdì sera kiusi in camera ?!. Si guardano i film zozzi mentre trombano !. E se passi dalla porta della loro stanza, si sentono certi lamenti !.

L' altra sera passavo davanti la loro porta insieme ai gemellini, per portarli nella loro stanza a fare la nanna. Uno dei due mi ha kiesto, sentendo mamma gridare, cosa papa' le stesse facendo di così terribile !. Ho risposto ke stavano giocando ...

Julia ( sorridendo ): .... ineffetti è quello ke stavano facendo ! ....

Lauren ( fa scivolare la mano, tra le gambe di Julia, sorridendole ): ... ora però sono io ke voglio "giocare" con te. Ho gia' in mente un nuovo "giokino" per cercare di farti "venire".

Vedrai ti piacerà da impazzire ...

 

... continua ...

End Notes:

Questa puntata mi è stata ispirata dalla canzone IF THAT' S LOVE di LAURA PAUSINI.

http://www.youtube.com/watch?v=tR09luQmml0

Decima Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

" Una donna molto alta e slanciata, di una rara purezza di forme, squisitamente vestita, sedeva davanti a un tavolino, su cui aveva appoggiato le braccia, tenendo le mani incrociate. Il suo viso era bello come quello d'un angelo. Sembrava che non ci vedesse, o meglio ancora che dormisse a occhi aperti. Gli occhi erano stranamente fissi e morti. Sembrava come se umidi raggi lunari spuntassero in quegli occhi. Nelle sale adorne di lumi scintillanti apparve, vestita molto riccamente e con gusto. Tutti dovettero ammirare il suo armonioso volto e la sua bella persona. L'incavatura un po' strana della schiena, il vitino di vespa furono attribuiti al busto troppo stretto. Nel passo e nell'atteggiamento una tal compassatezza e rigidezza a qualcuno dispiacque; ma in generale la si ascrisse alla soggezione che doveva ispirarle tutta quella gente. Il passo di Olimpia era stranamente misurato, ogni suo movimento sembrava occasionato dalla marcia di un congegno d'orologeria. Il ballo cominciò, Nataniele si era trovato al fianco di Olimpia e l'aveva afferrata per una mano. Gelida era la mano, ed egli si era sentito percorso da un terribile brivido di morte. Baciò la mano, si piegò sulla sua bocca; due labbra fredde come il ghiaccio incontrarono le sue che bruciavano. Quando Nataniele, nei momenti di maggior lucidità, ricordava la totale passività di Olimpia e la sua laconicità, ecco che ragionava così: "Parole... parole... che cosa contano? Lo sguardo dei suoi occhi celestiali dice più di ogni lingua terrena". "

( tratto dal racconto " L' uomo della Sabbia " di E.T.A. Hoffmann )

* Piccola parentesi, importante per comprendere questa puntata: in pscanalisi la PERDITA DEGLI OKKI, la paura di rimanere ciechi è legata alla paura per la CASTRAZIONE DEI GENITALI. Nel racconto " L' uomo della Sabbia " è principale questo tema. Hoffman riprende il tema anke in un' altro racconto dal titolo " Vampirismus".

 

DECIMA PUNTATA

 

Villa Volkov.

Nella camera di Lauren.

( E' notte fonda.

La giovane è distesa sul letto. Nel sonno si gira e rigira sospirando affannosamente, preda di un terribile incubo ke sembra soffocarle interamente l' anima.

Piccole gocce di sudore, dalla fronte di Lauren, giu' lungo le guance, mescolandosi alle lacrime.

 

Nell' incubo l' oscurità avvolge tutto ciò ke contorna Lauren. E lei è ferma, assolutamente immobile a terra.

Cerca di alzarsi, ma non vi riesce. Una forza misteriosa e potente la rende skiava, inkiodandola al suolo. La ragazza trema. Non riesce neppure a kiudere gli okki. Quella stessa forza ke la possiede rendendola succube del proprio volere, non le permette di serrare lo sguardo. Riesce solo a muovere la testa.

In lontananza si sentono dei pesanti passi, avvicinarsi.

La figura di Robert Garinov, compare dinnanzi ai suoi okki in quell' incubo ke le percuote completamente i sensi ed altera la mente.

 

L' uomo, coperto di un manto nero come la notte, le sorride, avvicinandosi. Allunga un braccio verso di lei. Lauren lo fissa con okki spalancati di terrore e si dimena per cercare con tutte le forze di alzarsi per fuggire via da quell' uomo ke sin da bimba era sempre stato il suo peggior incubo e di cui credeva con la sua morte, di essersi liberata per sempre.

Robert stringe il pugno, avvicinandosi sempre piu' alla biondina. Poi apre il palmo della mano, sorridendo.

 

E da quello stesso palmo si erge una lieve fiammella di fuoco. Improvvisamente una forza soprannaturale e violenta muove le membra di Lauren senza ke lei in tutto ciò abbia alcuna volontà. La ragazza si ritrova sdraiata a terra, con le braccia spalancate, fisse al suolo. Mani e piedi immobili, come in croce. E da quella posizione da martire crocefissa, col cuore vibrante di paura, tristezza, disperazione ed angoscia, osserva con sguardo velato di pianto, quel "mostro" giungere dinnanzi a lei. Calde lacrime di sangue, le rigano il volto. Robert si piega verso di lei e allunga una mano per carezzarle una guancia, imbrattandone il palmo di quel rosso accesso di lacrime. Delle lacrime di sangue di Lauren. )

 

Robert ( mostrandole la mano sporca di sangue, le sorride ): ... credevi forse di esserti liberata di me è così ?!. Dei nostri bellissimi e "dolcissimi gioki " di quando eri bimba. Ricordi no ?!. Quante meravigliose bambole ti portavo quando stavi a casa dei nonni. A te le bambole piacevano tanto. Ti sono sempre piaciute. Ed io voglio regalartene una adesso. Una ancora piu' bella di tutte quelle ke ti ho gia' regalato in passato. Una bambola ke potrai stringere forte al tuo petto nelle notti buie, tristi e malinconike. ( si volta indietro, allungando una mano verso l' oscurità ) vieni pure avanti, Lauren aspetta soltanto te. Lei adora le belle bambole e tu sarai sua per sempre. E lei tua per l' eternità ...

 

( Dal profondo buio ke circonda le spalle dell' uomo, compare una sottile e graziosa mano di fanciulla ke si posa su quella di lui, ke le sorride, invitandola a mostrarsi. Robert tiene quella candida mano sul palmo della propria e con l' altra afferra bruscamente la figura accanto a lui, spingendola verso la luce, dinnanzi a lui e allo sguardo terrorizzato di Lauren, immobile a terra in quella posizione a forma di croce.

 

Dafne, dal volto pallido come quello di una bambola. I lunghi boccoli castani sul cui capo vi è un bellissimo fiocco rosso e tra il capelli altri coloratissimi nastri, si fa avanti, sospinta da Robert ke ride divertito. E' vestita di un abito bianco come la neve, con rifiniture dorate e argentate, simili a quello delle bambole di porcellana antike. Sul suo volto biankissimo, le cui sole gote sono leggermente colorate di una sottilissima tinta rosea, non vi è alcuna espressione. I suoi okki azzurri e limpidi come il mare in estate, fissano Lauren inkiodata al suolo. E la biondina ha un lungo e intenso brivido lungo la skiena, sentendo esplodere il cuore di angosciosa paura.

 

Dafne perfettamente simile ad un' automa, una bellissima bambola, guidata dai sorrisi e le parole dell' uomo ke le sta a fianco, si avvicina a Lauren. Si kina verso di lei, sfiorandole le labbra in un' intenso e lunghissimo bacio ke gela l' anima dell' altra, facendola vibrare. La bocca della bella bambola è fredda come puo' esserlo soltanto quella di una morta. E la lingua ke lenta e sensuale si fa strada dentro la bocca della biondina, per carezzare quella di lei è gelida come il ghiaccio e la neve. Lauren ha un sussulto di piacere misto a repulsione. I sensi si accendono di desiderio voluttuoso e allo stesso tempo, si contorcono di un sottilissimo ribrezzo. Combatte dentro sé tra la volontà di staccarsi da quel bacio e il non farlo. Ma vittima di quella forza sovrumana, misteriosa e potente ke la costringe a restare ferma ed immobile in quella posizione ke ricorda la crocifissione, non può nulla e si lascia interamente avvolgere i sensi da quel turbamento di emozioni contrastanti di attrazione e repulsione verso la figura di Dafne, in tutto e per tutto simile ad una bambola.

 

Dafne si stacca da lei, fissandola per alcuni istanti con i suoi okki senza emozione ed il suo viso così graziosamente delicato e candido ke non ha alcuna espressione. Lauren si sente ferire da quello sguardo vuoto. Una ferita ke le squarcia il centro del petto, aprendole il cuore, facendovi sgorgare lentamente, calde gocce di sangue ke in breve formano una marea ke inonda di triste, disperata angoscia la sua anima, sino a giungere alle tempie, annebbiando la mente. E quelle stesse gocce di sangue nate dal suo cuore aperto. Cuore spaccato, ke ancora pulsa forte, quelle stesse gocce di sangue, scendono dai suoi okki, rigandole nuovamente il volto di rosse lacrime.

 

Dafne le carezza una guancia, fissandola dritta negli okki, con il suo sguardo perso, senza espressione o emozione e la sua mano, fredda e bianca come il marmo, si tinge di quel sangue.

Si porta lentamente la mano dinnanzi agli okki, osservandola e poi si volta verso Robert ke le si avvicina, sfiorandole con una lieve carezza gli okki. Dafne rimane voltata di spalle, dinnanzi a quell' uomo ke ora sorride a Lauren. )

 

Robert ( si avvicina a Lauren, sorridendole ): ... hai visto ke begli okki ha la tua nuova bambola ?. Così azzurri e limpidi e così simili a quelli di Julia, ke tanto ami !. Ke ami ma ke ti sfugge. Mentre invece lei, Dafne, la tua nuova bambola potrà essere tua per sempre. Potrai fare di lei ciò ke desideri e lei sempre ubbidirà ad ogni tuo comando. Lei è tua. Tua per sempre. E tu sarai sempre sua per l' eternità. Ed anke mia, attraverso di lei. Ti piacciono i suoi okki, così azzurri eh ?. ( allunga una mano kiusa in un pugno verso Lauren, sorridendo) guarda ( apre lentamente il pugno. Sul palmo della sua mano giacciono gli okki di Dafne. Lauren li fissa, spalancando i propri di okki, sentendosi raggelare il sangue nelle vene. L' uomo ride divertito, voltandosi verso Dafne, ordinandole ) voltati !

 

( Dafne si volta e dalle cavità rimaste vuote dei suoi bellissimi e limpidissimi okki ke ora giacciono sul palmo della mano di Robert, scendono lacrime tinte di rosso. Un rosso accesso come il sangue. Ke è sangue. L' uomo getta verso Lauren gli okki di Dafne. Terrorizzata, disperatamente, con tutte le forze, cerca di rialzarsi, ma continua a resta lì, ferma ed immobile, inkiodata a terra. Inkiodata in quella posizione da martire in croce. Sentendo la sua crocefissione sempre piu' dolorosa. Dinnanzi agli sguardi senza espressione, vuoti di Robert e Dafne, ke la fissano. L' uomo ride. L' altra, rimasta senza i suoi splendidi okki azzurri, si muove lentamente verso di lui, allungando le braccia e agitando le mani con disperazione, mentre dalle cavità vuote dei suoi okki., continuano a scendere lacrime di sangue. L' uomo la spinge verso Lauren. Dafne cade su di lei e l' altra urla con tutto il fiato in gola, mentre le sue lacrime di sangue, si mescolano a quelle della "sua nuova bambola". )

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( Lauren in preda al terrore piu' cupo e angosciante si desta, spalancando gli okki.

Fissa immobile, con le braccia tese all' indietro, la finestra. Si porta una mano sul viso, verso gli okki, tastandoli. Timorosa di averli perduti. Col cuore vibrante di paura, tristezza, disperazione e angoscia scoppia a piangere. La porta della stanza sii apre e Julia entra, sedendosi sul letto accanto a lei, per poi stringerla forte tra le sue braccia. )

 

Julia ( baciandola sul capo ): ... passavo davanti la tua stanza ed ho sentito dei lamenti e poi un grido. Hai fatto un brutto incubo ?. Non ti preoccupare, ora ci sono io con te ...

Lauren ( stringendosi a lei, sussurra ): ... senza di te non so come farei. Per me sei tutto ...

Julia ( le carezza i capelli ): ... anke tu sei molto importante per me. Senza di te in questi ultimi 3anni, non so proprio come sarei riuscita ad andare avanti o almeno a provare ad andare avanti.

 

Lauren ( alza il viso verso di lei, guardandola negli okki ): Lei non merita il tuo amore. Lei ke ti ha ferito profondamente non lo merita affatto. Lei ke ha spaccato il tuo cuore non merita neppure di posare lo sguardo su di te. Merita solo l' Inferno e di bruciarci dentro in eterno ...

Julia ( la fissa quasi con rabbia ): ... non devi dirlo mai piu' !. Io la amo e non voglio ke soffra. Lei deve essere felice e stare bene ...

Lauren ( guardandola negli okki ): ... come fai a dimenticare quello ke ti ha detto ?!. Ke tu non sai amare e ke non hai mai amato !. Come puoi volere la sua felicità ?!. Lei ke ha distrutto la tua vita e la tua di felicità !. Devi pensare soltanto a te stessa adesso. Tu hai me, il mio amore. E su di me potrai sempre contare. Perché qualsiasi cosa accada, anke se un giorno tu ti mettessi con un' altra ed anke se io stessi con qualcuna, il sentimento ke ho per te resterà sempre immutato.

 

Julia: Dafne sembra davvero innamorata di te. Ci ho parlato soltanto una volta, quando è venuta qui col fratello ma ho capito subito quello ke sente per te. L' ho letto nel suo sguardo. Quando parla di te le si illumina il viso e gli okki. Quando ho scoperto ke è figlia di mia madre ho provato istintivamente verso di lei una forte rabbia e senso di rancore, come se fosse soltanto sua la colpa di quello ke mia madre mi ha fatto in passato. Di quando mi ha abbandonata per fuggire con l' uomo ke soltanto dopo ho scoperto essere il padre di Elena. Ed è soltanto per l' amore ke ho per lei, x' Dafne è da parte di padre, anke sua sorella, ke ho iniziato in questi ultimi giorni a vedere quella ragazzina sotto una diversa luce. Ed ora non ce l' ho piu' con lei. Ma solo con mia madre ...

 

Lauren: ...forse dovresti riuscire a perdonarla. E' vero ha sbagliato, ma resta pur sempre tua madre. Prova a darle una semplicissima opportunità. Comprendo la rabbia, la delusione e il rancore ke hai verso di lei ma prova a darle l' opportunità di cercare di riavvicinarsi a te e al tuo cuore. Mi hai sempre raccontato ke da bimba, prima ke ti abbandonasse, avevate un bel rapporto. Ke eri pazza di lei. Ed allora, ti prego, anke se non riesci a perdonarla, in nome di ciò ke in passato ti legava a lei, lasciale aperta un piccola porta verso la via ke porta al tuo cuore.

 

... Negli stessi istanti ...

In una casa, sempre a Mosca, quella di Dafne.

Nella camera di Dafne.

( La ragazzina è sdraiata sul letto e fissa con sguardo perso il soffitto.

Ripensa alla discussione avuta poke ora prima con la madre. Alle sue parole.

Vivian le aveva svelato ciò ke da sempre le aveva tenuto nascosto: di avere una sorella, Julia, nata da una sua precedente unione con un' altro uomo, di cui  non aveva fatto il nome, mentre era sposata con Oleg. Oleg, ke aveva accettato la bimba, come se fosse sua, per amore verso di lei.

 

Aveva raccontato alla figlia del suo passato, con un leggero senso di vergogna per  il dolore ke aveva provocato, a ki le stava attorno, specie a Julia. Aveva raccontato alla figlia ogni minimo particolare di quanto accaduto in passato nella sua vita, senza pero' mai nominare il vero padre della mora, Howard. Così le aveva detto di come Oleg, col passare del tempo, stanco di cercare di salvare il loro matrimonio, per quel poco di amore ke gli restava verso di lei e per amore a quella bimba, Julia, ke non era sua, ma ke considerava dal profondo dell' anima come tale, si fosse innamorato di una ragazzina di appena 15 anni da cui aveva avuto una bimba e ke Dafne aveva subito identificato in Lauren.

 

Dafne nel venire a conoscenza di quella parte di passato della madre ke le era da lei sempre stato tenuto nascosto, ( sapeva ke la madre, si era messa col padre, subito dopo la fine del matrimonio dell' uomo con un' altra donna con la quale aveva avuto un figlio, Sergey, suo fratello ) era rimasta scioccata. In lei vi erano sentimenti contrastanti di rabbia, delusione, tristezza, incredulità, misti a quell' immenso amore ke aveva sempre avuto sin da bimba per " la sua mamma ". Per lei Vivian era sempre stato un modello retto da seguire di integrità morale e si era sempre detta sin da piccola, crescendo di voler diventare da "grande" come lei, come la sua bellissima e dolcissima mamma.

 

La reputava diversa dal padre, un violento ed egocentrico ke li aveva abbandonati per un' altra donna, fuggendo via senza dire una sola parola. Ora, scoprendo la "verità" su sua madre, ke anke lei in passato era scappata via da quella ke era la sua famiglia, abbandonando quella ke era sua figlia, una bimba di appena 7 anni, sentiva una feroce rabbia e delusione verso di lei, così simile al padre. X' come aveva fatto lui, era riuscita anke lei, ora, rivelandole il suo passato, a ferirla. Forse a ferirla ancora di piu' di lui. X' Dafne verso Vivian, "sua madre " aveva sempre avuto una venerazione e con lei aveva un rapporto meraviglioso.

 

Ora tutto, svaniva così nel nulla. E Dafne si sentiva enormemente confusa e ferita ma allo stesso tempo, vicina col cuore a Julia, " sua sorella" e poteva comprendere tutto il dolore ke sin da bimba aveva provato e ke era certa ancora sentisse, x' abbandonata da quella ke era non piu' soltanto "sua madre ", ma " la loro mamma ".

 

Dafne fissa immobile il soffitto e piange, calde lacrime di triste, disperata angoscia e delusione. )

 

... continua ...

End Notes:

* La prima parte della puntata ( la parte dell' incubo di Lauren ) non l' ho messa a caso, tanto per. Ha ... anzi avrà per certi versi ( per come ho in mente di continuaree finire la ficion ) un risvolto in tutta la storia. E' una parte ke ha significato per ciò ke "forse" succederà in futuro.

 

* L' incubo si lega alla figura " perturbante " di Robert ( Freud diceva ke Il Perturbante è qualcosa di familiare, conosciuto, ke spaventa e ke viene rimosso nella parte piu' recondita di noi, l' incoscio e dopo tempo, torna alla luce ,ricreando quello stesso terrorrizzante orrore. ) per Lauren.

X' se vi ricordate, nella fiction precedente lui, quando andava a trovarla da bimba, era solito regalarle delle BAMBOLE, ke a Lauren piacevano molto.

 

* Questa puntata mi è stata ispirata dal racconto DER SANDMANN 

" L' uomo della Sabbia " ( conosciuto anke come IL MAGO SABBIOLINO ; IL MAGO DELLA SABBIA o L' ORCO INSABBIA ) di E.T.A. Hoffmann. La figura della bambola Olimpia è una delle prime figure di BAMBOLA PERTURBANTE, inquientante in quanto ha sembianze umane e soprattuto OKKI UMANI. Infatti Freud nel suo saggio del 1919 dal titolo " Il Perturbante " per spiegare il concetto di perturbante cita la Olimpia del racconto di Hoffmann. In breve, il PERTURBANTE nasce in letteratura, dalla perdita di confine tra ciò ke è reale con ciò ke non lo è. Oggetti o figure inanimate con sembianze umane o ke apparentemente sembrabo vivi.

Dice Freud nel saggio: "...nel Mago sabbiolino si trova il motivo della bambola che sembra viva, già rilevato da Jentsch. Secondo questo studioso, una condizione favorevole al sorgere di sentimenti perturbanti si verifica quando si desta un'incertezza intellettuale se qualcosa sia o non sia vivente, o quando ciò che è privo di vita si rivela troppo simile a ciò che è vivo. "

 

* Il racconto mi ha scosso completamente l' anima. E' stana ed intensamente piacevole e spaventevole allo stesso tempo, la sensazione ke il racconto ti lascia quando finisci di leggerlo. Ti lascia qialcosa dentro ke ti porta a riflettere. Turba l' essere ma è un turbamento assolutamente dolce e fascinoso. Hoffmann con i suoi racconti ti iponizza, ti fa vibrare forte l' anima. Poi la figura di Olimpia nel racconto ti affascina completamente. Ed alla fine, anke quando vieni a scoprire ke è solo una bambola, ti viene da pensare e di desiderare di voler incontrare nella "vita reale" una ragazza come lei.

 

* Sia comunque ke si legge il racconto sapendo gia' la trama, sia ke non la si conosce, penso ke le sensazioni di smarrimento e piacevole orrore sono le stesse. X' è davvero un racconto ke ri lascia qualcosa. Io prima di leggere il racconto sapevo gia' filo e per segno la trama e le varie tematike ke si trovano nel testo, eppure mi ha sconvolto egualmente.

Undicesima Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

* Per questa puntata mi sono ispirata a una scena ( quella finale ) di un film ke io adoro NUOVO CINEMA PARADISO di Tornatore.

http://www.youtube.com/watch?v=BW_-0H_u3RQ

 

* E mi sono ispirata anke a una canzone bellissima di D'Alessio ke si intitola DENTRO UN CINEMA.

http://www.youtube.com/watch?v=5Wl7SqWnJY0

UNDICESIMA PUNTATA

 

Mosca, Cinema V***.

( Elena con un sorriso grandissimo e raggiante stampato sul volto, entra, stringendo nella mano un foglio ke non fa altro ke leggere e rileggere sorridendo tra sé. Aveva trovato quel biglietto nella buca delle lettere e sul biglietto c' era scritto semplicemente:

 

" Questo pomeriggio, verso le 18:00, vieni al Cinema V***.

Ho una sorpresa per te. Una sorpresa ke spero ti piaccia e ke ti faccia capire davvero quanto ti amo perdutamente. E sarà sempre così, sino alla fine dei miei giorni. Non voglio perderti del tutto. "

 

La rossa aveva compreso subito ke quel foglio poteva essere stato lasciatole soltanto da Lauren.

Il giorno prima aveva litigato furiosamente e la biondina l' aveva mandata a fanculo, dicendole di voler rompere definitivamente con lei. Quel biglietto e la sorpresa, pensava Elena, era certamente un modo da parte della ragazzina di farsi perdonare.

 

La rossa si avvicina a un giovane al bancone ke le sorride. )

 

Ragazzo ( sorridendo ): tu devi essere Elena. La tua ragazza, ke ha deciso di farti questa bellissima e dolcissima sorpresa, mi ha detto ke entrando ti avrei riconosciuta subito, dalla descrizione ke mi ha fatto di te ...

Elena ( sorridendo ): ... lei è qui ?!. Dove è ?! ...

Ragazzo ( le sorride ): ... ah se e qui o no, non posso dirtelo o rovinerei la sorpresa. Come non posso dirti di cosa si tratta la sorpresa. Vieni, seguimi. Posso dirti soltanto ke la tua ragazza ci tiene davvero tanto a te. Ha affittato un' intera sala proiezione soltanto per voi due. Ecco, mi ha detto di farti sedere lì, in prima fila. Di piu' non posso dirti. Tanto prestissimo lo scoprirai.

 

( Il ragazzo esce dalla sala. Elena, incuriosita e felice come non lo era stata mai, si siede in uno dei posti davanti, in prima fila. Le luci si spengono e il grande skermo si illumina e su di esso compare una scritta: TI HO AMATA, TI AMO E TI AMERO' PER L' ETERNITA'. RESTERAI PER SEMPRE LA MIA PRINCIPESSA DEL PALLONCINO ROSA ...

 

Il sorriso sul volto della rossa, svanisce e lei fissa lo skermo, con sguardo perso e il cuore vibrante di una paura ke non sa neppure lei da cosa dipenda.

Julia, entra nella sala, senza fare rumore e si siede in una delle ultime fila, osservando lo skermo , per poi posare lo sguardo sulla rossa in lontananza, sentendo l' anima esplodere di mille diverse e intense emozioni. Sentiva, sapeva ke quel giorno sarebbe stato il primo di una nuova vita insieme a lei, se fosse riuscita a smuovere qualcosa dentro Elena e riaccendere in lei, ciò ke prima le legava. Oppure quello sarebbe stato davvero l' ultimo giorno per loro due. Il giorno in cui l' avrebbe persa per sempre. E la sorpresa della mora per l' altra, sarebbe stato un addio.  Un triste, ultimo saluto, ke avrebbe lasciato sofferenza e rammarico soltanto in lei e nella rossa, nulla.

 

Sul grande skermo, compare un palloncino rosa ke fluttua nell' aria, volando su in alto nel cielo. Muovendosi come in una lentissima danza. Danzando tra le nuvole per poi perdersi.

Elena osserva lo skermo e inizia a capire ke quel biglietto non era stato scritto dalla sua Lauren, ma bensì da Julia. Si volta, guardandosi attorno, nella sala completamente vuota e buia, per cercare di scorgere se la mora fosse lì, ma non la vede e torna a fissare lo skermo. Sul suo volto non vi è alcuna espressione. Guarda lo skermo, incuriosita di quanto ancora potesse comparirvi.

 

Sul grande skermo compare nuovamente una scritta: SAI, NON E' FACILE, AVER DENTRO UN' EMOZIONE SENZA TE ...

Parte una dolcissima musica, quella della colonna sonora di NUOVO CINEMA PARADISO, un film ke avevano visto insieme tempo prima, emozionandosi come non mai.

Sullo skermo iniziano a scorrere fotografie di loro due, strette in teneri abbracci e dolci baci.

Julia osserva lo skermo e dai suoi grandi okkioni azzurri, limpidi come il mare d' estate, scendono piccole lacrime, mentre il cuore pulsa fortissimo in petto e la mente si annebbia dai ricordi legati ai bei momenti vissuti insieme alla rossa negli attimi in cui sono state scattate quelle foto.

 

La mora kiude gli okki. Rivive attimo per attimo, foto del bacio per bacio, quegli istanti di felicità vissuti assieme alla sua amata e sente l' anima uscirle dal petto. Sente ancora sulle labbra il sapore di quelle della rossa e le emozioni,  di gioia, amore, serenità ed altre mille ancora, scorrere lente sotto la pelle, facendola sentire pienamente viva, come quando stavano ancora insieme.

Elena fissa lo skermo, senza riuscire a ricordare minimamente, i momenti in cui sono state scattate quelle immagini dei loro baci. Dentro di sé non sente nulla. Alcuna emozione. Come se fosse del tutto estranea. Come se quella nelle foto, a baciare Julia, non fosse lei. O meglio, fosse solo un' altra lei, oramai morta.

 

Le foto di quei dolcissimi baci continuano a scorrere lente sullo skermo col sottofondo di quella tenerissima melodia, ke in passato, nella scena finale del film , aveva fatto piangere la rossa, come una bimba. Ora invece, né la musica, né quelle immagini riuscivano a carezzarle l' anima, emozionandola. Tra una foto e l' altra, compare una scritta: ... SE SIAMO QUI NON E' FINITA ANCORA ...

Elena leggendo quella scritta, si volta nuovamente per cercare con lo sguardo nella sala vuota e oscura, Julia. Questa volta la trova. Seduta in fondo in uno dei posti dell' ultima fila. I loro sguardi si incrociano e in quell' attimo, la mora sente fermarsi il respiro ed il sangue scorrere rapidissimo lungo ogni singola fibra del proprio essere, per giungere sino alle tempie, inondandole di LEI.

La rossa la osserva alcuni istanti per poi, abbassare lo sguardo e tornare a fissare lo skermo, sul quale continua a scorrere altre foto di loro due abbracciate o dei loro baci.

 

Tra una foto e l' altra compare una nuova scritta: ... AMORE MIO TI PREGO, RISCOPRIAMO UN PO' DI ME, SE C'E' ANCORA DENTRO TE ...

Julia si alza e lentamente, cercando di trattenere per come può le lacrime, si avvicina alle prime file, dove è seduta Elena e le si siede accanto, posando una mano sulla sua, carezzandola dolcemente.

Tiene lo sguardo fisso a terra, timorosa di guardare l' altra anke solo per un' istante.

La rossa tiene lo sguardo fisso, perso, sul grande skermo dove nuove immagini di loro due ke si baciano, continuano a scorrere e tra una foto e l' altra compare un' altra scritta: ... SE C'E' UN PO' DI ME ANCORA DENTRO TE, SENTIRAI SOTTO LA PELLE UN TRENO CORRERE E VEDRAI CHE QUESTO AMORE, TORNERA' A SALIRE SU'. INCOLLIAMO UN CUORE ROTTO E TORNIAMO A VOLARE INSIEME, IN ALTO SEMPRE DI PIU', LEGGERE COME UN PALLONCINO ...

 

Sullo skermo compare una foto: Elena seduta sulle ginokkia di Julia la bacia. Un bacio dolcissimo. Regge in una mano per una piccolissima cordicina un palloncino rosa. Sotto i loro visi, su quell' immagine, appare una scritta: FINE ? ... e dopo alcuni secondi, la scritta continua, comparendo:

 ... SE TU VUOI, NON CI SARA' MAI UN "FINE" ALLA NOSTRA STORIA D' AMORE.

 

Lo skermo si spegne, tornando bianco.

Elena, si volta verso Julia, allontanando la propria mano da quella di lei.

La mora alza lo sguardo sulla rossa, sentendo una tremenda fitta al cuore.

L' altra la osserva in silenzio, con uno sguardo senza alcuna espressione, come il suo volto. )

 

Elena ( sussurra ): ... devi crescere Julia. Le favole non esistono. Ed anke se una volta c' era una Principessa del Palloncino Rosa, ora non c'è piu'. E' morta. Ti ho gia' detto ke è così devi considerarmi. Ma tu non vuoi capire. Non vuoi capire ke le persone, le cose, tutto cambia attorno a te. E ke le favole non esistono aldilà del mondo ke ti sei creata tu. Ed è inutile ke cerki di dimostrarmi un amore ke io penso ke tu non provi affatto. Non mi ami. Ed anke se io sentissi davvero ke mi ami, non cambierebbe nulla. Vedi, tra le cose ke non cambiano, come tu non cambi, non cambia quello ke io sento per te ... ossia NIENTE. Non farmi essere come non sono, cattiva.

Ti avevo detto di lasciarmi in pace. Ke non volevo piu' vederti. Cazzo, lasciami stare una volta per tutte !. Ma cosa cazzo vuoi da me eh ? ...

 

Julia ( abbassando lo sguardo, tristemente ): ...non voglio nulla da te. Nulla ke non puoi darmi.

Io non voglio perderti, solo questo. Anke se non mi ami, non voglio perderti. Vorrei continuare a far parte della tua vita ...

Elena ( si alza, fissandola ): ... ma io non voglio far parte della tua vita !. Né tantomeno ke tu faccia parte della mia !. Ma non l' hai ancora capito ke io per te non sento nulla ?!. E quando dico, nulla, non intendo solo amore, ma anke soltanto bene, semplice affetto !. E te l' ho gia' detto, non credo affatto ke mi ami !. Nemmeno ora ke hai messo in scena, questa cazzata del cinema, le foto dei baci e tutto il resto !. Lasciami in pace !. Non costringermi ad essere quello ke non sono, cattiva !.

 

( Elena si allontana. Julia rimane li' seduta, ferma a fissare il grande skermo bianco, mentre dai suoi grandi okkioni azzurri scendono calde lacrime ed il cuore vibra di angosciosa sofferenza.

Sapeva, sentiva ... questa volta era davvero la FINE. La FINE di tutto e la FINE anke della sua vita. Perché in Elena e soltanto in lei, era la sua vita.

In lei ke le aveva negato semplicemente, affetto. Era  in quello, il semplice bene ke pensava ke la rossa provasse per lei, dopo la loro storia d' amore, ke aveva sempre avuto speranza, per non perderla del tutto.

Sapeva, sentiva ke quel giorno, Elena sarebbe tornata da lei, amandola o semplicemente volendole bene, desiderosa come lei di non perdersi completamente. Oppure ke l' avrebbe persa per sempre.

E mai credeva ke questo sarebbe potuto accadere. Scoprire ke la rossa per lei non sentiva davvero nulla, neanke a livello affettivo, le aveva spezzato il cuore ancor di piu' di tutte le innumerevoli bugie ke in passato la rossa, le aveva sempre raccontato o di ciò ke le teneva nascosto. )

 

... La sera ...

 Casa della Nonna di Elena.

( Elena è distesa sul letto, al suo fianco c'è la piccola Misya, seduta a gambe incrociate ke gioca con una bambola, pettinandole i lunghi capelli. La rossa guarda la figlia, sorridendole.

Il telefonino sul comodino suona. Sul display appare la scritta AMORE NUOVO SMS.

Elena con un sorriso raggiante piu' ke mai, clicca un tasto sul telefonino, aprendo il nuovo messaggio. Sul suo volto scompare il sorriso e con gli okki spalancati e il cuore vibrante di una paura ke mai sino ad allora aveva provato, legge e rilegge quell' sms, non riuscendo a credere su quanto vi sia scritto:

 

< E' finita. Vedi di fartene una ragione x' tanto non torno indietro come le altre volte in cui abbiamo litigato e ti ho sempre mandata a fanculo, per poi tornare sui miei passi. Questa volta è finita sulserio !. Non kiamarmi x' tanto ti kiudo il telefono in faccia !. Addio. by Lauren  >

 

La rossa sconvolta, compone il numero di Lauren, cercando di parlarle ma l' altra le rifiuta la kiamata. Una, due, tre, quattro volte. Sino a ke Elena, disperata, scrive rapidamente un sms:

 

< Non puoi lasciarmi così, con un semplice sms, soltanto x' abbiamo litigato. Ti prego calmati. Permettimi di kiamarti o di venire da te per parlare. Amore mio io ti amo davvero. >

 

Lauren le risponde prontamente con un semplice sms:

 

< Tu mi ami ?!. Tu ke non hai mai amato ! . Tu ke non sai amare !. >

 

La rossa leggendo quel messaggio ha una terribile fitta al cuore. Rabbiosamente e col cuore vibrante di triste disperazione, scaraventa il telefonino a terra. Scoppiando a piangere calde lacrime amare. Sentendo il cuore dilatarsi quasi sino a scoppiarle in petto. Nasconde il viso sotto il cuscino.

La piccola Misya le si avvicina, posandole una manina sulla skiena. )

 

Misya: mamma, pekkè piangi ?. Nena quetta sera non viene ?

 

... continua ...

Dodicesima Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

" Mentirai ai miei occhi ...

... sbaglierai se mi tocchi,

non puoi dimenticarla

una bugia quando parla. "

( dalla canzone " La Paura Che " di Tiziano Ferro )

DODICESIMA PUNTATA

 

Villa Volkova

( Julia apre la porta della stanza di Lauren. Regge tra le mani un cesto di biakeria, appena uscita dalla lavatrice, tra cui ci sono indumenti della biondina.

Prende dal cesto cio ke appartiene alla ragazzina e lo posa sulla scrivania. L' okkio le cade sul telefonino di Lauren ed accanto ad esso c'è un anello d' oro bianco. La mora incuriosita prende l' anello, osservandolo accuratamente. Dentro è inciso: Elena e Lauren Xsempre.

 

Julia ha una tremenda fitta al centro del petto. Posa l' anello nuovamente sulla scrivania, sentendosi raggelare il sangue nelle vene. Mentre la mente si annebbia di mille dubbi e paure. Il telefonino accanto l' anello comincia a suonare. Sul display appare la scritta: ELENA KIAMATA.

La mora con sguardo perso ed i sensi offuscati da mille emozioni intense e contrastanti, afferra il telefonino, sentendo lentamente le sue incertezze, svanire sempre piu', per lasciare posto ad uno strano, triste presentimento. Risponde alla kiamata senza pronunciare una sola parola. La voce dall' altra parte del telefono è piu' rapida di lei ed inizia a parlare, senza lasciarle tempo anke solo di pronunciare una sola sillaba. )

 

Elena: ... amore mio ti prego, non kiudere !. Lascia ke io ti parli ... ti prego ascoltami.

 

( Sentendo quella voce, Julia kiude gli okki. I suoi dubbi e paure, ora avevano trovato conferma.

In un solo istante comprende tutto quello ke da piu' di un anno, Lauren le aveva sempre nascosto.

Con sguardo velato di lacrime, fissa l' anello sulla scrivania, riprendendolo tra le mani e osservandolo attentamente, con sguardo perso, scrutando quella scritta, mentre la voce della rossa, turbata, continua a parlarle, credendo ke sia la biondina.

 

La mora ascolta ogni singola parola dell' altra, sentendo il cuore esploderle in petto dalla rabbia, la tristezza, la disperazione e la delusione. Lauren, le aveva sempre mentito. Si era presa gioco di lei, dei suoi sentimenti per Elena ed anke da come aveva modo di comprendere dalla parole della rossa, si era presa gioco anke dei suoi di sentimenti. Improvvisamente, le tornano alla mente le parole della ragazzina, di quando piu' di una volta le aveva detto ke Elena l' avrebbe pagata cara per quanto aveva fatto in passato e ke avrebbe sofferto le pene dell' Inferno, x' meritava di provare il dolore di amare davvero e di sentirsi strappare via il cuore.

 

Ed allora, in un solo istante, Julia comprende tutto. Il piano assurdamente crudele di Lauren ke aveva fatto innamorare di sé la rossa, con l' intento, di farle del male, spezzandole il cuore. La mora, serrando gli okki colmi di lacrime, ascolta in silenzio, le parole di Elena ke le parla a cuore aperto, come solo ki ama sul serio ed ha paura di perdere la persona amata, puo' fare. La rossa crede ke ad ascoltarla sia Lauren e le parla con voce tremante, cercando di dissuaderla dal lasciarla.

 

La mora ascolta ogni singola parola dell' altra, sentendo dalla voce della rossa, tutto l' amore e la paura ke ha di perdere Lauren. E sente l' anima squarciarsi, pulsare lenta e poi rapidamente dentro il petto, mentre lentamente desidera di morire e si sente morire.

Stanca di tutto e tutti, Triste, disperata, rabbiosa e delusa, kiude il telefonino, scoppiando a piangere e singhiozzare. Lo getta via furiosamente insieme all' anello, contro una parete su cui sono appesi molti disegni fatti da Lauren. Julia si scaglia violentemente contro quei fogli colorati, strappandoli dal muro e calpestandoli, per poi lasciarsi cadere a terra, nascondendo il viso rigato di lacrime, tra le ginokkia. )

Istituto Superiore I***.

In un' aula completamente vuota. E' l' ora della pausa pranzo e nell' Istituto non c'è quasi piu' nessuno.

( Lauren è seduta sulla cattedra e osserva la porta dell' aula semikiusa, con impazienza.

Dafne ke è davanti a lei, la osserva con le gote rosse dall' imbarazzo, per poi abbassare lo sguardo, accorgendosi di non riuscire a guardala un solo istante, senza sentirsi andare le guance e ogni singola fibra del proprio essere in fiamme.

 

Una mano si posa sulla maniglia della porta semikiusa. E' la mano di Elena.

Lauren avendola intravista, afferra prontamente Dafne dalla maglietta, spingendola verso di sé, baciandola con estrema passione. Un bacio lungo ed intenso. La rossa osserva quella scena, sentendosi il cuore scoppiare in petto di triste e dolorosa sofferenze e delusione.

La biondina, cingendo le spalle della ragazzina, continua a baciarla, stringendola a sé.

Dafne sente il respiro soffocarle in petto e l' anima leggera come una piuma, si lascia carezzare le labbra, sentendo i sensi accendersi di voluttuoso e intenso desiderio.

 

Elena, col viso rigato di lacrime e il cuore vibrante di angosciosa tristezza, si allontana.

Lauren si stacca bruscamente dalla sua compagna, lasciandola ancora con gli okki kiusi, sognante ed i sensi annebbiati dalle emozioni e la passione. )

 

Lauren( scendendo dalla cattedra ): ... va beh adesso devo andare. Magari il "discorso", lo continuiamo piu' tardi eh. Passa da me a casa, se ti va ...

Dafne ( rossissima sulle gote, le sorride ): ... si certo ke mi va !. Allora passo da te piu' tardi. ( non riuscendole a toglierle gli okki di dosso, la fissa, imbarazzatissima ma felice allo stesso tempo. Camminando all' indietro va a sbattere col sedere contro un banco. Lauren le sorride, divertita. ) Non mi sono fatta niente eh !. Tutto apposto eh !. Io ... io ... io allora dopo passo da te, a casa tua.

 

... Alcuni minuti dopo ...

( Elena entra nell' aula, sbattendo violentemente la porta dietro di sé.

Lauren ke è seduta sulla cattedra con una gamba l' una sopra l' altra, le sorride.

La rossa le si avvicina con sul viso stampata una espressione estremamente furente. )

 

Elena ( inkazzata, la fissa ): ... è per quella troia ke mi vuoi lasciare ?!

Lauren ( le sorride ): ... non ti voglio lasciare. Ti ho lasciata è diverso !. E quello ke faccio con Dafne non sono cazzi tuoi !. Pensavo di essere stata kiara con l' sms di ieri sera. Perché cazzo sei ancora in città ?!. Tornatene da dove sei venuta !.

Elena ( afferrandola per un braccio, la fa scendere dalla cattedra ): ... scopi con quella ragazzina ?!. Da quantè ke va avanti questa fottuta storia ?!. Da quanto cazzo è ke mi prendi per il culo ?! ...

Lauren ( staccandosi dalla sua presa, la guarda rabbiosamente negli okki ): ... ah fa male amare e sentirsi presi per il culo ?!. Come ci si sente ?!. Ora lo sai !. Ora puoi capire come si è sentita Julia in passato e come continua a sentirsi per colpa di una troia come te, ke le ha spaccato il cuore !.

 

Elena ( fissandola con sguardo perso ): .... ke stai dicendo ?! ...

Lauren ( fissandola, le sorride ): .... allora infondo un cuore ce l'hai anke tu !. Ed io ke credevo di no. Io ke pensavo ke tu non fossi ingrado di amare. " Tu ke non hai mai amato !. Tu ke non sai amare ! " ...

Elena ( rabbrividendo, ricorda quelle stesse parole, pronunciate da lei verso Julia e sussurra, fissando con sguardo perso Lauren ): ... x' hai usato quelle parole ?!. Nell' sms di ieri sera ed anke ora ...

Lauren ( la fissa negli okki ed il suo sguardo si accende di rabbiosa ira ):  ....sono parole tue. Io le ho solo riprese per trattarti di merda, come tu hai fatto con Julia !. Non le hai forse detto quelle parole ?!. Cos'è eh, ora stai male tu a sentirtele ripetere ?!. Eppure quando tu le hai dette a Julia, non hai pensato un solo istante al male ke potevi farle !.

 

Elena ( fissandola col cuore vibrante di paura e tristezza ):  ... come fai a sapere...come fai ...

 

Lauren ( posandole una mano su di una spalla, la fissa, rabbiosamente negli okki ): ... quella sera di tre anni fa, quando io ho scoperto di voi due, ho giurato a me stessa ke te l' avrei fatta pagare amaramente per avermi portato via Julia. E quando sei scappata via, spezzandole il cuore e tutte le bugie ke lei hai sempre detto sono venute a galla, ho desiderato con tutta me stessa, ancora piu' di prima, ke tu soffrissi un giorno, come lei stava soffrendo per te. Volevo fartela pagare per tutto.

Tu le avevi spezzato il cuore. ( fa scendere lentamente la mano al centro del petto della rossa, premendo le dita violentemente contro quella parte, quasi a cercare con tutte le forze di strapparle il cuore dal petto ) Decisi allora, ke IO, dovevo strapparti il cuore, così come tu avevi fatto con lei,  senza alcuna pietà. ( preme con rabbia le dita contro il petto di lei, afferrandola per la maglia, al centro del petto, per poi allontanare la mano stretta in un pugno, con furia quasi bestiale e aprirne il pugno, fissandola rabbiosamente negli okki ) E se potessi te lo strapperei davvero dal petto. Lo terrei qui sulla mia mano, ancora pulsante e dopo lo divorerei !. Perché ti odio e non avrò pace finkè tu non soffrirai le pene dell' Inferno !.

 

Elena ( guardandola spaventata, con sguardo perso ): ... ti sei presa gioco di me e dei miei sentimenti. Hai lasciato ke io mi innamorassi perdutamente di te, soltanto per farmi del male ...

Lauren ( fissandola con sguardo accesso di rabbia ): .... è quello ke tu hai fatto con Julia !. ( sorride divertita ) ma cosa credevi eh, ke io ti amassi davvero ?!. Ke ti amassi, come tu ami me ?!. Non me ne fotte un cazzo di quello ke senti per me !. Io voglio soltanto ke tu soffra. E soffrirai !. Come sta soffrendo Julia a causa tua !. Vattene via !. Devi sparire dalla città e dalla vita di Julia per sempre.

Sparisci o giuro ke ti strapperò davvero il cuore dal petto !. Te lo strapperò con queste stesse mani, ke tu bramavi ardentemente entrassero dentro di te, per darti piacere ...

 

Alcune ore dopo.

Villa Volkov.

In Camera di Lauren.

( Julia è seduta a terra con le spalle contro il muro, accanto la porta. Circondata da pezzi di carta ridotti in brandelli. I disegni di Lauren. Ha il viso rigato di lacrime e fissa il telefonino della biondina sul pavimento. Lo afferra e lo accende. Subito il telefonino vibra e suona. Sul display appare nuovamente la scritta ELENA KIAMATA.

La mora sente il cuore pulsare fortissimo in petto. Kiudendo gli okki, preme il tasto per rispondere, rimanendo in silenzio, anke se dentro di sé vorrebbe urlare a squarciagola tutta la sua disperazione. )

 

( Elena è in makkina e guida, mentre tiene con una mano il telefonino. Sul suo volto compare un' espressione di triste disperazione. )

 

Elena ( col cuore a mille ): ... amore sto venendo da te. Noi dobbiamo parlare. Non puoi lasciami. Non può essere vero tutto quello ke mi hai detto prima. Ke in questo ultimo anno ti sei presa gioco di me, soltanto per ferirmi. Io lo so ke prima mi hai detto quelle cattiverie soltanto x' sei ancora inkazzata con me per il litigio dell' altro giorno. Non mi importa se mi hai trattata di merda. Io ti amo amore mio e non voglio perderti. Dobbiamo solo sederci con calma e parlarne. Tra di noi non può finire per uno stupido litigio x' tu sei inkazzata con me per quello no ?!. Io non credo, non voglio credere ke tutte le cose brutte, ke mi hai detto prima a scuola, siano vere. Tu non puoi aver finto di un anno di amarmi, soltanto per spezzarmi il cuore. Tu non sei cattiva. Non ne saresti capace di mentire per così lungo tempo, soltanto per ferire qualcuno. Sto venendo da te tesoro. Vedrai si risolverà tutto. Se vuoi lasciarmi x' Anja, Oleg e soprattutto Julia non approvano la nostra unione, non devi preoccuparti amore mio. Oggi stesso ti porterò via di qui. Andremo ovunque tu voglia. Saremo soltanto io tu e la piccola Misya. Insieme noi tre saremo felici vedrai. Io ti amo davvero Lauren. Piu' di quanto abbia mai amato Oleg o Julia ...

 

Julia ( urla tra la rabbia e la disperazione, piangendo ): ...mi avete preso ingiro per uno anno intero !

Elena ( perdendo il controllo dell' auto per un solo istante ): .... Cazzo Julia !. ( spaventata ) Ke cazzo ci fai col telefono di Lauren ?! ...

 

( Julia spegne il telefonino, gettandolo violentemente contro la scrivania.

Lauren in quello stesso istante rientra in casa, aprendo la porta dell' ingresso.

La biondina, incurante di quanto stia accadendo, sorride tra sé, reggendo in una mano una busta di un noto negozio di biankeria intima, per poi salire le scale, per dirigersi verso la sua stanza. )

 

Lauren ( sorridendo, sale le scale ): .... Ju sei in casa ?!. Eh lo so ke ci sei, x' oggi è sabato e non hai lezione all' università ed anke x' ho visto ke la tua makkina è posteggiata sotto. Papà oggi resta a lavoro fino a tardi. La scassa coglioni di mia madre è impegnata con scartoffie varie nel suo ufficio e i gemellini sono all' asilo. Siamo sole solette in casa !. Sono passata dal centro commerciale e ho comprato qualcosa ke sono certa ti piacerà !.

 

( Lauren si avvicina alla propria stanza.

Sull' uscio della porta, trova Julia a terra, in mezzo ai suoi disegni fatti a pezzi.

Getta la busta ke ha tra le mani sul letto e osserva la mora ed i brandelli di foglio attorno a lei. )

 

Lauren ( fissandola, sussurra ): .... x' hai strappato i miei disegni ? ...

Julia ( col viso rigato di lacrime, alza lo sguardo verso di lei, urlandole contro con rabbia e triste disperazione ): ... e tu x' hai strappato il cuore dal mio petto e da quello di Lena ?!.

 

( La biondina a quelle parole ha una tremenda fitta al centro del petto. In un solo istante intuisce ke la mora ha scoperto tutto. Spaventata indietreggia di alcuni passi fuori la porta.

Julia si alza di scatto e afferrandola per un braccio con violenza, la fa rientrare, spingendola sul letto, per poi sbattete rabbiosamente la porta dietro di sé. Lauren col cuore vibrante di intensa tristezza e paura, rimane immobile sul letto.

 

La mora si volta verso di lei e l' altra può leggervi sul visto tutto il disprezzo, la feroce ira, delusione e tristezza ke prova dentro di sé e verso di lei.

Gli okki azzurri e limpidi di Julia, si accendono di una nuova luce, di accesa rabbia e Lauren terrorizzata alla vista di quello sguardo quasi crudelmente spietato, scoppia a piangere.

 

" L' amore che non c'è

adesso ti fa piangere

in un timido silenzio

intorno a noi "

( da " L' amore che non c'è " di G. D'Alessio )

 

Lente le lacrime, scendono giu' dai suoi okki, rigandole il viso.

 

La mora la osserva in silenzio, sentendo il petto, soffocare di mille emozioni contrastanti ed intense ke pulsano forte dentro di lei, accendendole i sensi di ira ed annebbiandole la mente. Vorrebbe, una parte di sé, quella ke ora soffre terribilmente per il male fattole da Lauren, vorrebbe colpire ripetutamente la biondina quasi fino ad ucciderla. Ma un'altra parte di sé ke le ha sempre voluto bene, un bene immenso ed è anke quella parte ke ama perdutamente Elena, riesce ad avere il sopravvento e a farla rimane ferma, davanti Lauren, senza alzare le mani su di lei. )

 

Julia ( piangendo, la osserva con rabbia mista a disperazione ): ....mi fidavo di te !. Cazzo in questi ultimi 3anni eri davvero l' unica a cui riuscivo in parte ad aprire il mio cuore e confidarmi. Pensavo mi capissi. Pensavo mi volessi davvero bene, come te ne volevo io. Pensavo fossi sincera. Ke non mi avresti mai mentito ...

Lauren ( piangendo, urla ): ... ho mentito soltanto per il tuo bene. Non volevo ferire te. Io ti amo, non potrei mai volere ke tu soffra. Io volevo soltanto ke a stare male fosse lei, Lena. Volevo ke capisse cosa significasse amare perdutamente qualcuno e sentirsi strappare il cuore da ki credevi ti amasse come tu l' amavi. Come lei ha fatto con te. Lei ti ha sempre mentito. Si è presa gioco dei tuoi sentimenti sin dall' inizio e ti ha spaccato il cuore. Non capisci ?!. Lei meritava di soffrire. Io l' ho fatto soltanto per te ...

 

Julia ( tirandole uno skiaffo, con accesa rabbia ): ... ma ki cazzo ti credi di essere eh ?! ( l' afferra x le spalle, fissandola con gli okki colmi di lacrime ) L' eroina dei cuori infranti ?!. La giustiziera delle pene d' amor perdute ?!. Cosa diamine credevi di fare ?!. ( scoppia a piangere, singhiozzando ). Non capisci ke ferendo lei, lei ke amo perdutamente, hai ferito anke me ?!. Nello stesso istante in cui il suo cuore sanguina, al centro del mio petto, si apre quella stessa ferita ke sanguina sino a ke a sanguinare è il suo stesso cuore. Lei ti ama. Ti ama come io la amo. E se ora non ti faccio del male è soltanto per l' amore ke ho verso di lei e per l' amore ke ho per nostro padre. X' del bene ke sentivo per te, non resta piu' nulla. Sta lentamente svanendo attimo dopo attimo. Ti sei presa gioco di me, dei miei sentimenti per Elena ed anke dei suoi. Scopavi con lei e poi la sera, venivi nel mio letto !.

Ed io come un' idiota ke pensavo di essere uscita pazza, x' sentivo sulla tua pelle il profumo della sua !.

 

Lauren ( col viso rigato di lacrime, urla, tiene la mano, sulla guancia ferita dallo skiaffo di prima della mora ):  .... non ci ho mai fatto sesso te lo giuro !. Non l' ho mai sfiorata neppure con un dito !. Come avrei potuto dopo quello ke mi è successo con Robert ?!. Tu sei l' unica a cui ho raccontato tutto. E sei l' unica con cui dopo quanto accaduto sia riuscita a fare l' amore. E questo perché ti amo davvero. In questi ultimi 3anni sono sempre e solo stata tua. Non sono mai andata a letto con nessun' altro per restarti fedele. Per restare fedele all' amore immenso ke ho per te. Te lo giuro Julia, non l' ho mai sfiorata ...

Julia ( con gli okki pieni di lacrime e accesi di feroce rabbia, sbatte i pugni sul letto ): .... me lo giuri ?!. Ke cazzo me ne faccio dei tuoi fottuti e falsi giuramenti eh ?!. Mi hai sempre mentito ( Lauren abbassa lo sguardo, sentendosi in colpa ). E dicevi ke lei, ke Elena non meritava di posare lo sguardo su di me x tutte le menzogne e il male ke mi ha fatto ?!. Hai avuto il coraggio, tu, proprio tu ke hai orkestrato un diabolico piano per spezzarle il cuore, hai avuto il coraggio di parlare di lei come un' ipocrita !. Ed adesso tieni lo sguardo basso x' ?!. Forse x', come tu hai detto di lei, non sei degna di guardarmi ?!. Dici di amarmi eppure mi hai dimostrato il contrario. Non capisci ke l' odio ke hai sempre avuto verso Elena è piu' forte dell' amore ke dici di provare per me ?!. Quale amore è poi il tuo ?!. Hai strappato il cuore dal petto dell' unica ragazza ke io abbia mai amato e con il suo, hai strappato e spaccato anke il mio di cuore !. L' odio ke hai per lei è piu' forte di ...

 

Lauren ( scoppia a piangere ed i suoi okki si colorano di una luce nuova, data dall' estrema rabbia ke ora sente pervaderle interamente il corpo ): ... sì ke la odio !. La odio x' lei, pur non meritandoti, ha sempre avuto interamente la tua anima ed il tuo immenso amore. Mentre io di te ho sempre e solo avuto il corpo. In fottuti amplessi in cui mi illudevo ke tu fossi mia ed in cui mi sentivo completamente tua, x' ti ho sempre dato il mio intero essere. Io lo sentivo ke mentre scopavi con me, la tua mente il cuore e l' anima erano rivolti verso di lei ma ho sempre sperato ke col passare del tempo, tu avresti capito tutto l' amore ke ho per te. Ma non lo hai mai compreso. Non mi hai mai dato una fottuta possibilità di stare assieme e di sentirmi da te amata, così come ti ho sempre amata io. Dovresti capire come ci si sente ad amare ki non ti ama, ma ke ti illudi, possa imparare ad amarti. Cazzo lo so ke ho sbagliato a mentirti e a fare quel ke ho fatto. Appena me ne sono resa conto, ho kiuso con Elena. Proprio x' non riuscivo piu' a mentirti. Ma si è vero quando dici ke l' odio ke ho per lei è forte quasi quanto l' amore ke ho per te. La odio con tutta me stessa x' lei ha il tuo cuore, nonostante tutto il male e le menzogne ke ti ha sempre raccontato !. Io di te non ho mai avuto veramente un cazzo !. A me non bastava averti tra le mie gambe e sentirmi accendere i sensi di estremo piacere. Ho sempre desiderato di poter sfiorare il tuo cuore e la tua anima per sentirli miei, miei soltanto per una sola, fottuta volta !. Di sentirti mia sulserio. Io ti amo davvero Julia.

Ti amo profondamente. Ho sbagliato tutto con te. Ma se tu sei riuscita a perdonare Elena per quello ke ti ha fatto, per tutte le bugie ke ti ha sempre detto, col tempo riuscirai a perdonare anke me.

Lo so ke ci riuscirai ed allora, se solo tu mi dessi una possibilità, potremmo essere felici insieme...

 

Julia ( l' afferra bruscamente per un braccio, costringendola a scendere dal letto ): ... vaffanculo !. Te ne devi andare da qui !. Devi sparire dalla mia vista !. Cazzo, sparisci !. Vattene ! ( la spinge con rabbia verso la porta ). Non credo alle tue fottute parole. Se mi avessi amato davvero, come dici, non ti saresti comportata così squallidamente e non avresti cercato di ferire Elena. Lei è tutto per me !. E tu le hai spezzato il cuore e nonostante la rabbia ke sento verso di te, ti do una cazzo di possibilità di uscire da questa fottuta casa, senza spaccarti quella lurida faccia da troia ke ti ritrovi !. Devi sparire dalla mia vita !. Non voglio piu' vederti !. ( scoppia a piangere ) Mi fidavo di te. Mi fidavo cecamente e tu mi strappato il cuore soltanto per vendicarti di lei !. Vaffanculo, sparisci da qui ! ( la strattona fuori dalla porta ) vattene !.

 

( Lauren corre verso la scala, col viso rigato di lacrime ed il cuore vibrante di triste, disperata angoscia e senso di colpa. Scendendo furiosamente le scale, inciampa in uno scalino e  cade giu', sbattendo violentemente la fronte contro un mobile, ferendosi.

Julia con gli okki annebbiati dal pianto, la osserva dalla cima della scala, quasi con freddezza, per poi dirigersi verso la propria stanza, kiudendo violentemente la porta dietro di sé.

 

La biondina a terra con sulla fronte, accanto il sopracciglio una vistosa ferita sanguinante, cerca di alzarsi come può. Le lacrime ke lente scendono dai suoi grandi okkioni azzurri, rigandole il grazioso visino, si confondono col sangue ke cola dalla sua fronte, lungo una guancia.

Esce di casa, sbattendo rabbiosamente la porta. Cammina sbandando, x' ancora stordita dalla caduta. Esce dal cancello ed in quell' istante una makkina si ferma lì davanti.

 

Elena visibilmente agitata, preoccupata dalla vista di Lauren scossa e con una terribile ferita sulla fronte, scende dall' auto, correndo verso di lei e l' abbraccia. )

 

Elena ( osservandola ): ... è stata Julia ?!. Lei ti ha pikkiata ?!. ( inkazzata ) Ora vado dentro e la prendo a calci in culo ...

Lauren ( staccandosi bruscamente da lei, la spinge via, urlando ): .... Vaffanculo !. E' tutta colpa tua se adesso lei mi odia !.

 

( Dafne sul suo motorino arriva in quello stesso istante. Vedendo le due discutere animatamente e Lauren piangere, con sulla fronte quella ferita ke continua a sanguinare, scende prontamente dal motorino, correndo verso le due, mettendosi tra l' una e l' latra, davanti la biondina. )

 

Dafne ( fissa la rossa, rabbiosamente ): ... ke cazzo sta succedendo ?!. ( si volta verso Lauren, sussurrando con estrema tenerezza ) è stata lei a ferirti ?.

Elena ( alterandosi ): ...ma ke cazzo vuoi tu ?!. Ti sembro il tipo ke alza le mani su Lauren ?!. Io la amo e non potrei mai farle del male. E' stata Julia ...

Lauren ( spinge da un lato Dafne ke è davanti a lei e si scaraventa violentemente contro Elena, tirandole pugni contro il petto, urlando ): ... non è stata Julia !. E' stato solo un fottuto incidente !.

Vaffanculo !. Se oltre ke spaccarti la makkina,  quella fottuta volta ke ti ho beccata con Julia ti avrei anke sbattuto la mazza in testa, mandandoti all' altro mondo, non sarebbe mai successo tutto questo !. Devi sparire per sempre dalla nostre vite !. Dalla mia e da quella di Julia !. ( si volta Dafne, ke la guarda confusa e scoppiando a piangere, sussurra ) Ti prego portami via da qui.

 

Dafne ( le si avvicina, arrossendo, per poi posarle dolcemente una mano sulla guancia ): ... ci sono io con te. Nessuno potrà farti piu' del male, te lo prometto.  ( la prende per mano ) Vieni.

 

( Le due, mano nella mano si dirigono verso il motorino della ragazzina. Dafne mette in moto e Lauren dietro di lei, le cinge la vita, kinando il capo sulla sua skiena. L' altra sente un lungo brivido di piacere e gioia pervaderle interamente i sensi.

Elena col viso rigato di lacrime corre verso di loro, fissando la biondina ke la guarda con disprezzo e feroce rabbia. )

 

Elena ( sussurra ): ... Lauren non capisci ke ti amo davvero ?!. E lo so ke infondo mi ami anke tu ...

 

( Dafne parte, accelerando. La rossa con sguardo perso e velato di lacrime le vede allontanarsi, col cuore vibrante di triste angoscia e disperazione. E rimane li' ferma alcuni minuti, piangendo e singhiozzando. )

 

Elena ( sussurra tra sé, fissando il vuoto, mentre le lacrime le rigano il viso ): ...io ti amo sulserio...

 

... continua ...

End Notes:

* Ora l' incubo di Lauren ha un senso. Il sangue e le lacrime nell' incubo sono premonitrice del sangue e le lacrime ke ora i suoi okki e cuore versano e anke della caduta dalla scala e della ferita sulla fronte.

* In questa puntata finalmente c'è una Dafne piu' "sveglia" ^_^.

" Super Dafne ", la new eroina ke si sposta col motorino ^_^.

Tredicesima Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

"E allungò i suoi rami per toccarla"

( dalla canzone FAVOLA di Eros Ramazzotti )

 

* Dafne è una figura della mitologia greca, ninfa del bosco, figlia del fiume Peneo. Il mito di Dafne ha come prologo l'uccisione da parte del dio Apollo del serpente Pitone. Fiero di sé il dio del Sole si vantò della sua impresa con il dio dell'Amore Cupido, schernendolo per il fatto che le sue armi, arco e frecce, non sembravano adatte a lui. Cupido, deciso a vendicarsi, colpì il dio con una freccia d’oro, in grado di far innamorare alla follia dei e mortali della prima persona su cui avesse posato gli occhi dopo il colpo, e la ninfa Dafne, di cui Apollo si era invaghito, con una freccia di piombo che faceva rifuggire l'amore. La ninfa colpita dalla freccia di piombo appena vide Apollo cominciò a fuggire. Apollo iniziò allora ad inseguirla, finché non giunse presso il fiume Peneo, pregando il padre di aiutarla (o secondo altre varianti la ninfa si rivolse alla Terra). Dafne si trasformò così in un albero d’alloro. Il dio, ormai impotente, decise di rendere questa pianta sempreverde e di considerarla a lui sacra e a rappresentare un segno di gloria da porre sul capo dei migliori fra gli uomini, capaci d'imprese esaltanti.

( riassunto preso da Wikipedia )

* Dafne in greco significa "alloro"; "lauro"

TREDICESIMA PUNTATA

 

Casa della nonna di Elena

( Sul letto ci sono numerosi vestiti sparsi qua e là disordinatamente e dei borsoni e valige.

Elena tristemente, col viso rigato di lacrime toglie dall' armadio altri vestiti, per poi metterli dentro le valigie.

La nonna con imbraccio la piccola Misya, la osserva poco distante da lì da un' altra stanza e prova tanta tristezza anke lei, sapendo e sentendo quanto la rossa amasse davvero Lauren e quanto ora soffrisse. )

 

Misya( sussurra ): ... nonna, pekkè mamma fa le ligie ?

Nonna: tesoro si dice VALIGIE non LIGIE. E mamma le fa x' ha deciso di partire insieme a te.

Di portarti in un bel posto ...

Misya ( sorride ): .... Euro Disney !. A me mi piace Euro Disney !. ( verso la nonna ) Voglio andare da mamma.

 

( La nonna posa la piccina con i piedini sul pavimento e Misya con su stampato sul viso un meraviglioso sorriso gioioso, corre verso Elena ke asciugandosi le lacrime, accenna un lieve sorriso, prendendola tra le braccia. )

 

Misya ( sorridendo ): nonna mi ha detto ke andiamo a EuroDisney ...

Elena ( cercando di sorriderle ): ... amore di mamma non è proprio lì ke stiamo per andare.

Ma se ti va, magari piu' avanti, ci andremo ...

Misya ( sorridendo ): .... Nena viene ? ...

Elena ( baciandola sul capo, sussurra tristemente ): ... no Nena non viene amore di mamma. Nena non verrà piu'. Non la vedremo piu'.

Misya: ... pekkè mamma ?. A me mi piace che Nena viene. E a me mi piace pure Lia ...

Elena ( guardando la figlia negli okki ): ... Julia ?! ( la bimba fa cenno di "sì" con la testa )

Nonna ( fissando la rossa ): Ki è Julia ?!

Elena ( porgendole Misya, abbassa lo sguardo tristemente, tornando a sistemare i vestiti nei borsoni e valigie ): non ha importanza ki sia o meno. Oramai nulla, dopo quello ke Lauren mi ha fatto ha piu' importanza. Ed io e Misya non torneremo mai piu' qui a Mosca.

 

Villa Volkov

( I piccoli gemellini Bill e Tom, sono seduti a terra in soggiorno a giocare con delle makkinine.

Anja cammina per la stanza avanti e indietro nervosamente, come se stesse aspettando con ansia una qualke notizia di vitale importanza. Suonano alla porta.

Anja corre ad aprire col cuore straripante di ansia, gioia e timore miste a lieve speranza di una qualke buona notizia ke possa risollevarle l' animo. La notizia ke da giorni il suo cuore sognava per trovare pace. Aprendo la porta, si trova davanti il marito Oleg ed accanto a lui Vivian.

La donna mora con i grandi okkioni azzurri limpidi come il mare di stagione la guarda con accesa rabbia. Anja, fissa il marito quasi incredula e poi torna a guardare la donna al suo fianco ke la guarda in malomodo, iniziando anke lei a fissarla con rabbia. )

 

Anja ( verso Oleg ): ... lei ke ci fa qua ?!. X' è con te ? ...

Vivian ( guardandola inkazzata ): ... tua figlia è un mostro !. E' entrata nelle vita delle mie due figlie è l' ha stravolta !. Ha mentito a Julia, prendendosi gioco dei suoi sentimenti per quella Elena. Ed ha rapito la mia bambina, Dafne !.

 

Anja ( inkazzata ): .. senti, mia figlia sarà anke un po' stronza, falsa, bugiarda e pure un poco troia, ma cazzo sequestratrice non credo proprio !. Semmai è tua figlia, x' innamorata della mia Lauren, ke l' ha portata kissà dove. E sono 4 giorni ke non sappiamo un cazzo di loro due !. ( verso Oleg ) E tu lasci ke lei parli così di "nostra" figlia ?!. Non dici una fottuta parola per difenderla ?!. E poi ( indicando Vivian ) lei ke cazzo ne sa di quello ke Lauren ha fatto a Julia ?. Le hai raccontato tutto tu, x' vi vedevate di nascosto alle mie spalle ?!. Magari lei veniva da te in ospedale !. Da quanto cazzo va avanti questa storia ?!. Io lo sapevo ke era tornata qui in città per te, perché ti vuole portare via da me ...

 

Oleg ( mettendosi in mezzo tra le due, esclama ): ... cerkiamo tutti di stare calmi per favore !. Siamo tutti nervosi per la scomparsa di Dafne e Lauren va bene, ma ora come ora dobbiamo essere uniti per cercare di trovarle. Io sono certo ke stiano bene. Magari per quello ke è successo ad entrambe: ( si volta verso Vivian ) Dafne ke poki giorni fa ha scoperto di avere una sorella e da come mi hai detto si è anke un po' allontanata da te, diventando scontrosa, forse x' delusa e amareggiata per gli errori ke hai commesso nel tuo passato ( si volta verso la moglie Anja ) Lauren per quanto accaduto con Julia, credo si senta in colpa e forse ha anke un po' paura a tornare qui in casa e affrontarla. Si è comportata davvero male con Julia. Io spero  riesca a perdonarla, per il bene ke infondo so ke prova per lei. Ma fino ad allora penso sarà difficile per entrambe riuscire a guardarsi in viso. Ora non dovete litigare per vekkie questioni del passato oramai morte e sepolte. ( posa le mani sulle spalle di Anja, guardandola negli okki ) Anja lo sai ke io amo te e non potrei mai tradirti. Tra me e Vivian non c'è nulla. Sì è vero, da quando è tornata in città, spesso è venuta in ospedale da me mentre ero a lavoro, per parlarmi. Ma soltanto per avere notizie di Julia e x' desiderava ke io intercedessi per lei verso Julia, x' le desse la possibilità di riavvicinarsi a lei. Sono solo questi i motivi per cui io e Vivian talvolta ci vedevamo di nascosto.

 

Vivina ( verso Anja ): sì è vero. Non sono tornata qui in città per Oleg, per portartelo via. Io lo so ke lui ama profondamente te e non farei mai nulla per separarvi. In passato ho gia' fatto molto male sia a lui ke a mia figlia Julia e non voglio piu' ke loro soffrano. Oleg è riuscito a perdonare i miei errori. Ora ciò ke desidero è solo ke anke Julia possa perdonarmi e mi permetta di far parte della sua vita. Mi spiace per quello ke ho detto di male su Lauren è solo ke sono preoccupata per Dafne. Da quando le ho rivelato i miei errori del passato lei è cambiata verso di me. Ha iniziato a guardami con disprezzo ad allontanarsi da me. Ho paura ke possa odiarmi e ke sia scappata via per sempre proprio x il rancore ke ha verso di me.

 

Anja ( prendendole le mani, sussurra ): sì lo so cosa stai passando in questi giorni. Capisco la preoccupazione ke hai riguardo la scomparsa di Dafne x' anke io sono sempre in continua ansia per Lauren. Forse in parte un po' mi consola il fatto ke sono certa, siano fuggite via assieme. Io ho visto negli okki di tua figlia tutto l' amore ke ha per la mia e sono certa ke farebbe di tutto per proteggerla, anke se è la piu' piccola da qualsiasi pericolo. E' solo ke il non avere loro notizie mi mette in agitazione.

 

Nel parco dai verdi prati in fiore di mille colori di una cittadina poco distante da Mosca.

( Lauren e Dafne sono sedute su di una pankina. La biondina con sguardo perso e triste, fissa il cielo limpidamente azzurro. La sera prima aveva piovuto molto, una vera e propria burrasca. Ora tra le nuvole splendeva un meraviglioso arcobaleno. Perché dopo una cupa tempesta, si sa, prima o poi il sereno torna sempre ed i mille colori vivi dell' arcobaleno, tornano a illuminare il cielo, spazzando via l' oscurità e la pioggia. E spesso quello stesso arcobaleno,  riesce ad anke ad irradiare della sua immensa ed accesa luce viva, anke gli animi di ki soffre ed è triste.

 

Lauren fissa il cielo e l' arcobaleno, sentendo dentro di sé tanta angoscia e paura. Timore di aver perso per sempre Julia, per colpa del suo odio per Elena. Quello stesso odio ke come la mora stessa le aveva gridato contro, era così forte, forse ancora piu' grande dello stesso amore ke lei provava per Julia. Sapeva di aver sbagliato tutto. Non si pentiva del male fatto alla rossa. Ciò di cui si pentiva amaramente era solo di averne fatto alla mora. Di averla ferita, senza avere la minima intenzione di farlo. X' completamente stordita dalla rabbia ed il rancore per Elena.

 

Dafne, seduta accanto a lei, le sorride, allungando una mano verso il suo viso, carezzando la ferita oramai quasi rimarginata sulla fronte della biondina, ke si volta verso di lei, guardandola tristemente con sguardo perso. )

 

Dafne ( sorridendole ): Non devi preoccuparti. Si sistemerà tutto. Julia ti perdonerà vedrai. Intanto se ancora non sei sicura di voler tornare a casa e affrontare tutti, dopo quanto accaduto,  resteremo ancora qui, nel piccolo appartamento vuoto della famiglia di Klaus. Lui e mio fratello Sergey, hanno promesso di non dire a nessuno dove siamo e so ke non ci tradiranno.

Lauren ( fissandola negli okki ): perché fai tutto questo per me ?. Io non merito il perdono di Julia e nemmeno la tua generosità. Io non merito nulla da nessuno. Dopo quanto ti ho raccontato, credevo ke tu mi disprezzassi. Infondo, ti ho usata per ben due volte soltanto per fare ingelosire Lena.

Ma tu non mi hai abbandonata e continui a prenderti cura di me e ad essere gentile. Perché lo fai ?.

 

Dafne ( alzandosi dalla pankina, fissa il cielo e l' arcobaleno, voltandole le spalle ): Una mattina di tre anni fa, io avevo quasi 12 anni, non ancora compiuti, passeggiavo con mia madre al centro commerciale. Ero triste, sofferente e delusa, x' da poco tempo ci eravamo trasferiti qui a Mosca e perché mio padre aveva abbandonato me , la mamma e Sergey, per scappare con un' altra donna.

Ricordo ke quella mattina con mia madre al centro commerciale ero particolarmente piu' triste del solito e tutto attorno a me sembrava grigio, le cose e le persone ke mi circondavano.

Ma all' improvviso, in mezzo a tutto quel grigiore, a quei visi senza espressione di gente sconosciuta, vidi una ragazza voltata di spalle, dai lunghi capelli sul castano-biondo con ciokke sparse qua e là di diverso colore ... dei colori dell' arcobaleno ed allora mi sono persa a fissare quei colori così accesi e vivi, così in contrasto con tutto il resto dell' ambiente  ke mi sembrava grigio e senza emozione. Quando quella ragazza si voltò e distrattamente, il suo sguardo per un solo istante si posò su di me, sentii battere fortissimo il cuore e senza neppure rendermene conto, allora ero ancora una bambina, me ne innamorai perdutamente. Quel giorno scoprii ke quella ragazza, senza saperlo, era riuscita a salvarmi dalla tristezza e la sofferenza. Era riuscita a spazzare dentro di me, la "tempesta" di emozioni negative ke come incessante pioggia burrascosa, soffocavano, annegandola, la mia anima. Lei , come un meraviglioso " arcobaleno " ke giunge sempre dopo la tempesta a riskiarare limpidamente il cielo, era riuscita a illuminare il mio essere e a farmi tornare ad essere serena. Sentivo ke lei era il mio " arcobaleno ". ( si volta verso Lauren, sorridendole dolcemente ) Ed anke ora, dopo quanto accaduto con mia madre, per il momento difficile ke sto vivendo, lei continua sempre ad essere il mio "arcobaleno" e continua a riskiarire la mia anima. Ed ora è qui davanti a me, seduta su quella pankina. E lei mi guarda ed io sono qui, di fronte a lei e sono felice anke se so ke il suo cuore appartiene ad un' altra ragazza a ... "mia sorella Julia", sono felice x' ora lei è qui sola con me, davanti a me ed io posso sussurrarle " Lauren sei il mio arcobaleno" e qualsiasi cosa accada, quello ke sento per te, non cambierà mai.

 

Lauren ( confusa, sospira ): io... io... io davvero non so ke dire ...

Dafne ( sorridendole ):  ... non devi dire nulla x' in realtà neanke io so bene cosa dire ora.

Guarda  ( indica a terra, un gruppo di formike in fila. Lauren  fissa lei e poi le formike, perplessa, alzando un sopracciglio. L' altra continuando a sorride e rossa sulle gote per l' emozione, sussurra )

Sai, mi piacerebbe riuscire ad addestrare delle formike ...

Lauren ( fissandola perplessa ): ... addestrarle come i domatori del circo fanno con le tigri ?!. Certo ke sei strana forte ! ...

Dafne ( abbassando il capo timidamente e fissando le formike, sussurra ):  ... mi piacerebbe riuscire ad addestrarle x far sì ke loro, allineandosi secondo i miei ordini, formino una semplice parola...la parola " TI AMO "

 

( Lauren sente il cuore scaldarsi di  un tenerissimo e piacevole calore, provato sino ad allora, soltanto quando si trovava accanto a Julia. Alza lo sguardo verso Dafne ke timidamente non riuscendo a sostenere la luce immensa sprigionata da quei grandi okkioni azzurri ke tanto amava, lentamente si allontana da lei, nascondendosi dietro il tronco di un albero lì accanto.

Dafne sentendo il cuore esploderle in petto dall' emozione, kiude gli okki, appoggiandosi con la skiena al tronco dell'albero, posando il capo sulla ruvida corteccia e sospira profondamente.

 

La biondina confusa, con la mente annebbiata di sentimenti ke neppure lei sa da cosa dipendano, si alza dalla pankina per poi avvicinarsi all' albero dietro cui è nascosta l' altra e in silenzio, la guarda.)

 

Lauren ( sussurra ): Ricordi cosa ti ho detto quel giorno in cui ci siamo conosciute, lì davanti a quel distributore ke mi aveva fottu...ke mi aveva fregato i soldi ?. Ti avevo detto ke il tuo nome mi piaceva parekkio, x' uguale alla Dafne di cui si racconta nelle Metamorfosi di Ovidio. Il mito di Apollo e Dafne. Il dio della musica e della poesia, ke si innamora perdutamente di Dafne e la rincorre per farla sua. Ma lei non sente nulla per lui, anzi lo odia. E nel momento in cui Apollo riesce a raggiungerla e la sfiora, lei ke aveva pregato di Dei di trasformarla, per salvarsi dall' ardore amoroso del Dio, muta la sua forma in albero di alloro. Ed ora tu, tu ke porti il suo stesso nome sei qui dietro un albero, qui davanti a me ...

 

Dafne ( sorridendole, arrossisce ): ... questa "Dafne" però piu' ke rincorsa, ha sempre rincorso in questi ultimi 3anni, l' oggetto del suo desiderio. Ed ora sì , lei è qui davanti a te. E ti guarda negli okki e ( allungando una mano verso di lei, sfiorandole una guancia ) lei allunga i suoi "rami" per toccarti ...

Lauren ( abbracciandola, sussurra ): ... "e allungò i suoi rami per toccarla" ...

 

... continua ...

End Notes:

Per questa parte mi ha ispirata ( come gia' mi aveva ispirata per un' altra puntata della prima serie ) Favola ( di Eros Ramazzotti ) cantata da Laura Pausini nel concerto a San Siro. C'è la scena in cui Laura cantando dice:

" E allungò i suoi rami per toccarla ", mentre sorride ed allunga lentamente la mano, ke mi fa morire. Ogni volta ke rivedo quella scena ho i brividi per l' emozione.

http://www.youtube.com/watch?v=06b93jZ9Mxs

Quattordicesima ed ultima Puntata by BimbaPunk
Author's Notes:

E siamo davvero alla fine ...

QUATTORDICESIMA ED ULTIMA PUNTATA

 

Villa Volkov

Camera di Julia.

( La mora è seduta a gambe incrociate sul letto e con sguardo perso, triste e malinconico osserva i numerosi disegni appesi alle pareti e dietro la porta, fatti per lei da Lauren  e ripensa a quanto accaduto. A tutte le bugie ke in quell' ultimo anno la ragazzina le aveva detto. Sente accesa rabbia dentro di sé ed anke delusione ma non riesce ad odiarla. Troppo è il grande bene ke continua a provare verso di lei, nonostante l' avesse profondamente ferita. In quei giorni da ke Lauren era sparita, aveva riflettuto a lungo e per quanto si ripetesse, nei momenti di maggiore collera di disprezzarla e non volerla piu' rivedere, una parte di sé era in agitazione, temendo ke la biondina potesse essere in pericolo, ke le potesse essere accaduto qualcosa di brutto. Julia era profondamente ferita e delusa eppure sentiva ke giorno dopo giorno quella feroce rabbia verso Lauren, svaniva e lentamente sentiva di essere in  grado di perdonarla anke se sapeva ke le cose tra loro due non sarebbero mai potute tornare come prima e ke non sarebbe riuscita piu' a fidarsi completamente di lei. Nonostante il dolore e le delusione, sentiva di non volerla perdere interamente.

 

Poi nei momenti bui e di disperazione, la mente andava ad Elena e a tutta la sofferenza ke la mora sapeva, ke l' altra sentisse anke lei per quanto accaduto. La rossa amava perdutamente quella ragazzina ke si era presa soltanto gioco dei suoi sentimenti per ferirla volutamente. Julia aveva letto nel suo sguardo tutto l' amore ke Elena provava per Lauren, quando ancora non sapeva fosse lei la persona con cui stava la rossa. Ed aveva potuto percepire dalle parole di Elena ke quello ke provava per la ragazzina era davvero un sentimento forte, profondo e sincero. E poteva immaginare come si sentisse in quei giorni la rossa: col cuore in frantumi. Lei, ke sapeva bene, cosa significasse avere il cuore a pezzi.

Al pensiero di ciò, lei ke continuava ad amarla perdutamente e ke per nulla al mondo desiderasse ke soffrisse, sentiva un' accesa collera verso Lauren per quel ke aveva fatto ad Elena. E sentiva ke una parte di lei, non sarebbe mai riuscita a perdonare la biondina, per aver crudelmente ferito la rossa.

Non avrebbe mai potuto perdonarla, x quanto fatto alla rossa, x' l' amore per Elena era così immensamente grande da non consentirle di perdonare interamente ki le avesse provocato dolore.

Se il cuore della rossa sanguinava, anke quello della mora sgorgava di sofferenza e sangue.

 

Julia con sguardo perso stacca dal muro uno dei disegni di Lauren, raffigurante loro due davanti una fontana e la biondina sorridente con gli okki a forma di cuore, ke porge le mani giunte verso la mora per farla bere dalle proprie mani. Julia kiude gli okki, sospirando profondamente. )

 

* Flashback *

Berlino, un anno prima.

(  In una parco vastissimo e dai verdissimi prati da cui spuntano numerosi fiori di diversi colori vivacemente accesi. Lauren sorridente, tiene per la mano Julia e la guida verso un' enorme fontana al centro del parco. Una fontana nel cui mezzo, si erge una colonna e sopra di essa si trovano due figure scultoree di un uomo e una donna, ke completamente nudi, l' uno di fronte all' altro, protendono le mani giunte verso il proprio compagno per farlo bere dalle proprie mani. )

 

Lauren ( sorridendo a Julia, indica quelle due figure ): guarda. Ti avevo promesso ke quando saremmo venute qui a Berlino, ti avrei fatto vedere qualcosa di meraviglioso. Mi riferivo alla fontana ke ora abbiamo dinnanzi. E' "La Fontana degli Innamorati". Vedi, entrambe quelle due figure lì sopra, ke appunto rappresentano due innamorati, porgono le mani giunte vero la persona ke ama, per farla bere dalle proprie mani. E molti innamorati vengono qui per bere da questa fontana. Per bere dalle mani di ki amano. Da piccola, quando ero qui a Berlino dai miei nonni,  e  mia madre veniva quelle poke volte al mese a trovarmi, mi portava sempre qui in questo parco. Ed io vedevo le coppiette di innamorati ke si avvicinavano alla fontana per bere e sognavo da grande, di venirci un giorno anke io con te !. ( Julia fissa perplessa le due statue sopra la colonna. ) Ke c'è ?.

 

Julia ( perplessa ): No è ke stavo pensando riguardo al fatto ke sono nudi ...

Lauren ( sorridendo ): ... ke Lui ce l'ha piccolo !. L' ho sempre pensato anke io !. ( Le due scoppiano a ridere divertite. Lauren si kina verso la fontana e immerge le mani giunte nell' acqua per poi protenderle verso la mora per farla bere dalle proprie mani, sorridendole. Julia imbarazzata arrossisce sulle gote e le volta le spalle, tirando un lungo sospiro. Lauren sorridendo muove le mani nella fontana, lentamente sempre di piu' quasi a carezzare l' acqua, per poi skizzarla di colpo verso la mora, ridendo divertita. ) Guarda ke se bevi l' acqua di questa fontana dalle mie mani, non è ke "magicamente" ti innamori di me se è questo ke ti fa paura !. Non è una fontana stregata in grado di fare sortilegi. Anke se pagherei non sai quanto x' in realta' lo fosse. E x' ke tu bevendo dalle mie mani, mi amassi profondamente come io amo te. Ricordi il nostro primo bacio ?. Io avevo 5anni e tu 10. E' stato davanti una fontana. Ed è stato in quel momento, baciandoti, ke ho capito, per quanto fossi ancora una bimba, di amarti davvero. Sarebbe bello se ora ke ci troviamo davanti a questa fontana ke per antonomasia è " La Fontana degli Innamorati", tu ti lasciassi baciare da me come quella volta ...

* Fine Flashback *

 

( Julia fissa con sguardo perso quel disegno ke regge tra le mani e poi osserva tutti gli altri, appesi alle pareti, ritraenti sempre lei e Lauren. Lentamente la porta della stanza si apre e Vivian, quasi timorosa e imbarazzata entra, sedendosi sul letto accanto la figlia. La mora le volta le spalle, guardando tristemente verso la finestra, la luna. Vivian le posa una mano su di una spalla. Tira un lungo sospiro per cercare il coraggio di parlarle. )

 

Vivian: Io lo so ke infondo Lauren ti manca. Nonostante ti abbia ferito e delusa. X' so ke le vuoi davvero un mondo di bene. E so anke ke sei preoccupata per lei ...

Julia ( sussurra ): ... ed anke per Dafne ( si volta lentamente verso la madre, guardandola negli okki ) x' anke se non siamo cresciute insieme, è mia sorella. E se papà ti ha raccontato tutto come credo, dovresti anke sapere ke Dafne per metà, da parte di padre, l' uomo con cui sei scappata 15 anni fa è anke sorella di Elena. Ed io per l' amore ke ho per lei, non posso ke voler bene a Dafne ed anke a Sergey per quanto tra me e lui non vi siano reali vincoli di sangue.

 

Vivian: Ed anke io amo Sergey come se fosse davvero mio figlio ...

Julia ( sussurra): ... come Oleg ha sempre amato me. Per me è soltanto lui mio padre. Dell' uomo ke mi ha messo al mondo, abbandonandoti non mi importa. Mamma ...

Vivian ( osserva la figlia, emozionandosi per aver udito quella semplice parola "mamma", ke sperava di sentire gia' da tempo. Sussurra col cuore vibrante di gioia ): ... dimmi figliola ...

Julia ( abbracciandola ): ....non devi preoccuparti per Dafne. Sono certa ke non ti odia. E neanke io ti odio per quello ke è successo in passato. In questi giorni ho capito ke l' amore ke ho per te è molto piu' grande del rancore. Ed ho compreso ke ora ke ci siamo riavvicinate non voglio piu' perderti, per nulla al mondo. Vorrei ke tu, mia sorella Dafne e Sergey, faceste parte della mia vita...

 

Voce di Dafne ( urla gioiosamente fuori la porta ): ... mamma !....

 

( La porta si spalanca e Dafne sorridente con dietro Sergey, Lauren, Anja ed Oleg,  rimane ferma sull' uscio. Vivian la osserva quasi incredula, col cuore colmo di immensa felicità.

La ragazzina corre verso di lei, sedendosi sul letto per poi abbracciarla fortissimo, nascondendo il viso sul seno di lei. Julia lì accanto le osserva in silenzio, anke lei contenta del ritorno di Dafne e di quell' abbraccio affettuoso tra le due. Poi alza lo sguardo verso la porta, su Lauren ke abbassa gli okki, stringendosi ad Anja ke le è accanto e ke la bacia su tutto il viso e il capo. )

 

Dafne ( guardando negli okki la madre ): ... mamma mi dispiace per come ti ho tratta in questi ultimi giorni. Mi spiace anke di averti fatta preoccupare con la mia fuga. Avevo bisogno di restare un po' sola e riflettere. E finalmente ho capito ke del tuo passato non mi importa nulla. Ciò ke conta è soltanto il presente e l' immenso amore ke sento per te. X' l' amore ke ho per te è piu' forte del rancore e di qualsiasi altra cosa ...

 

Vivian ( dai suoi okki scendono lievi lacrime di gioia. Sussurra, abbracciando entrambe le figlie):  .... le mie due dolci bambine ...

Sergey ( sorridendo dall' uscio della porta esclama ): ... ma come, io ke ho convito le due "fuggitive" a tornare a casa e le ho riportate qui sane e salve, non merito neppure un abbraccio ?!.

Vivian ( sorridendo verso il ragazzo, esclama, allargando le braccia ): .... certo ke lo meriti, infondo anke tu sei il mio "bambino" !. ( Sergey si unisce al caloroso abbraccio tra Vivian, Dafne e Julia ) Siete i miei tre bellissimi e dolcissimi "bimbi".

 

Oleg ( sorridendo ): ... bene ora ke le due "fuggitive" come le ha definite Sergey, sono tornate a casa. Direi ke dovremmo festeggiare !. Tutti di sotto a brindare forza !.

 

( Tutti sorridenti ed in particolar modo Vivian, per essere stata perdonata da entrambe le figlie, scendono giu', pronti a festeggiare il lieto evento del ritorno delle due ragazze.

Solo Julia rimane seduta sul letto, con le spalle verso la porta e lo sguardo perso verso la finestre a fissare la luna. E Lauren rimane ferma sull' uscio della porta per alcuni istanti con gli okki bassi.

La mora si alza dal letto e va verso la finestra, aprendola per poi affacciarsi e guardare sotto nella strada, quella vekkia ed enorme scritta fatta da Lauren poki anni prima "YOU' RE MY RAINBOW", oramai quasi del tutto sbiadita. )

 

Julia ( fissando la scritta, sussurra ): ... sai, sono felice ke tu sia tornata. Ero molto preoccupata per te ed anke per mia "sorella" Dafne.

Lauren ( facendosi coraggio per come può, entra nella stanza, avvicinandosi lentamente alle sue spalle, per poi abbracciarla da dietro per la vita e sussurrarle all' orekio ): mi sei mancata. So ke mi odi per quanto ho fatto. E mi pento per tutto il male ke inconsciamente, x' accecata per l' odio ke ho verso Elena, ti ho fatto. Ti amo Julia. La mia sola colpa è di amarti talmente tanto da non riuscire a distinguere il confine tra bene e male. Io ti amo, mentre tu ora invece mi odi. Ed hai pienamente ragione ...

Julia ( voltandosi verso di lei, si stacca dal suo abbraccio, sospirando ): ... non ti odio. Non potrei mai odiarti, anke se mi hai ferito e delusa. Sento solo ke ora come ora, non riesco piu' a fidarmi completamente di te. E so ke le cose tra noi cambieranno. Forse sarò un po' distante con te. Ma odiarti non potrei mai. Sento solo un po' di rabbia. Ma non per quello ke hai fatto a me. Ma x' hai spezzato il cuore di Elena. L' amore ke ho per lei, non mi consente di riuscire a perdonare completamente ki come te, le ha fatto del male. Forse riesco ancora a guardati soltanto x' infondo ti voglio un mondo di bene. Nonostante tutto quello ke è accaduto. Però lo so, lo sento ke le cose tra noi cambieranno e tu devi accettarlo.

 

Lauren ( guardandola tristemente ): è giusto così. Spero solo un giorno di riuscire a recuperare completamente la tua fiducia. Non voglio piu' ferirti Julia. Ti prometto ke da oggi in poi ti starò accanto, amandoti in silenzio, senza piu' intervenire nella tua vita. Riuscirò un giorno a riconquistare la tua fiducia, lo sò. E lotterò con tutte le forze, x' ciò avvenga.

Sai, questi giorni in cui sono rimasta sola con Dafne ho capito una cosa. Ke lei mi ama davvero, come io amo te. E come tu ami ( sospira ) Elena ...

Julia ( voltandole le spalle , sospira ): ... e come Elena ama te. Vi siete messe insieme ?.

 

Lauren ( sospira ): no. Non voglio ferirla. Anke se quando mi è accanto mi sento serena. Con lei mi sento amata. Però dentro di me sento ke l' unica con cui vorrei davvero stare e ke amo sei solo tu.

Julia ( si volta verso di lei ): dovreste mettervi assieme. Non sempre si può stare con la persona ke si ama davvero. A volte bisogna accontentarsi di quel ke si ha. E lasciarsi amare da ki ci ama sul serio.

Lauren ( sospira ): Sento di volerle davvero un gran bene. Di volergliene x' con me è dolce e premurosa e sincera ed anke x' lei è tua sorella. E per l' amore ke ho per te, voglio un gran bene a Dafne. Non lo so, forse un giorno potrei anke mettermici assieme. Ma so ke continuerei ugualmente ad amare te.

 

Julia ( sospira ): ... si lo so. So bene cosa intendi dire e cosa senti. X' è quello ke sento anke io.

Anke se un giorno dovessi interessarmi ad una ragazza o mettermici assieme, il mio cuore continuerà a pulsare soltanto per Elena.

Lauren ( affacciandosi dalla finestra, osserva l' enorme scritta giu' in strada, sussurrando ): ...comunque vadano le cose, continuerai sempre ad essere IL MIO ARCOBALENO.

 

... 3 anni dopo ...

Yogurteria Katin.

( Lauren è voltata di spalle, dietro il bancone a sistemare le coppette. Dafne è accanto a lei e l' aiuta a sistemarle. Una giovane donna seguita da una ragazzina di poco piu' ke 17anni, biondina,  si avvicina al bancone, osservando le due. )

 

Voce femminile ( sussurra ): ... ciao ...

Lauren ( sistema le ultime coppette ): ... un secondo solo e siamo te. Ecco fatto !. ( si volta verso il bancone ) allora quali gusti vu... ( vede dall' altra parte del bancone Elena ke le sorride. La ragazza accanto alla rossa, la guarda leggermente inkazzata ) Lena ?!.

Ragazza ( accanto a Elena, fissa Lauren ): ...va beh io vado a sedermi. ( si volta verso la rossa ) A me prendimi uno yogurt coi pezzettini di croccantino. ( La biondina si allontana, sedendosi a uno dei tavolini )

 

Dafne ( fissando Elena e poi Lauren ): io vado di là nel retrobottega un secondo per vedere se mamma ha bisogno di aiuto. Si ma torno subito eh !.

Lauren ( fissando la rossa ): Come mai sei tornata qui in città ?.

Elena ( le sorride ): Sono qui con mia sorella, Misya  e Lucy. Lucy è la mia ragazza ...

Lauren ( alzando un sopracciglio ): ... sono contenta per te !.

Elena ( sussurra, fissando Lauren negli okki ): .... mi sei mancata, non sai quanto. Lauren in questi 3anni non ti ho mai dimenticata. Ed ora ke ti ho di fronte, non sai come mi batte il cuore a mille. X' non ho mai smesso di amarti. Con Lucy mi sono messa soltanto per non restare sola. Ma è te ke amo. Sono ritornata in città apposta per ...

Lauren ( porgendole lo yogurt ): ... tieni !. Sono 3euro e50 !. E' meglio se vai al tavolino dalla tua Lucy ora !. Scusa ma come vedi il locale è pieno ed io ho molto lavoro da fare !. Ciao !.

 

( Elena con sguardo basso e triste, paga per poi allontanarsi verso il tavolino in cui è seduta la ragazzina ke è entrata con lei. Con sguardo perso e malinconico, osserva in lontananza Lauren al bancone ke sorride ai clienti. Dafne urla dal retrobottega come un' ossessa. Urla di estrema gioia ke spaventano e incuriosiscono allo stesso tempo le molte persone nel locale, ke si voltano a fissare il bancone. Lauren si gira verso il retrobottega, trovandosi di fronte a poki metri Dafne ke le sorride entusiasta come non mai, con in mano un foglio, per poi correre verso di lei, gettandosi tra le sue braccia.

 

La biondina l' afferra al volo. L' altra la bacia con estrema passione sulla bocca. Cingendole le spalle e aggrappandosi a lei. Mentre stringe le gambe contro i fianki di Lauren, continuando a baciarla, sotto lo sguardo divertito e incuriosito dei numerosi clienti presenti nel locale. Alcuni di loro entusiasti della romanticissima scena ke si presenta ai loro okki, una scena quasi da film, applaudono, sorridendo. Elena da lontano, osserva le due, sentendo il cuore vibrare fortissimo di tristezza e dolore. Abbassando lo sguardo si alza dal tavolino, correndo via. La ragazzina seduta accanto a lei, alza un sopracciglio, continuando a mangiare, avidamente il suo yogurt. )

 

Lauren ( imbarazzata, continuando a reggere per la vita Dafne, sussurra ): ... mi sa ke di là nel retrobottega hai visto il disegno ke ho fatto per te !.

Dafne ( baciandola sulla fronte ):  sì !. La mi risposta alla domanda ke hai scritto sotto il disegno è Sì !!!. Sì per tutta la vita !!!.

 

( Dafne sorridendo, posa sul bancone il foglio.

Sul foglio sono disegnate loro due.

Lauren con sulla fronte una corona di alloro come Apollo, ke allunga una mano verso Dafne di fronte a lei, completamente nuda, coperta soltanto di piccole foglie, sparse anke tra i lunghi capelli, ke allunga una mano per sfiorare quella della biondina. Sotto il disegno c'è una scritta. Ogni lettera ke compone la scritta è di colore diverso. Di colori vivi. I colori dell' arcobaleno. La scritta dice:

" VUOI ESSERE LA MIA NINFA ? ". )

 

... Poco distante da lì ..

( Julia passeggia per il centro commerciale, con aria triste e malinconica. Si ferma di tanto in tanto a fissare le vetrine. Sospira tra sé, osservando il cielo e le facce sorridenti di tutte le persone ke le camminano attorno e ke sono in compagnia dei loro cari o della persona ke amano.

 

Kiude gli okki alcuni istanti, fermandosi in mezzo alla gente. Respira a fondo e poi li riapre, vedendo rotolare verso i suoi piedi un piccolo palloncino rosa. Si kina per raccoglierlo e quando si rialza, si trova di fronte una ragazza rossa ke tiene per mano una bimba di poco piu' ke 6anni.

La mora osserva quella ragazza, scrutandone attentamente i lineamenti. Improvvisamente, sente un colpo dritto al cuore. Un colpo piacevolmente dolce ke si espande per tutto il petto, scaldandole il cuore ed i sensi. La piccola bambina, anke lei rossa e dai grandi okkioni azzurri la guarda, sorridendole. )

 

Misya: ma tu sei Julia, l' amica di mamma !. Io mi ricordo di te !. ( verso la ragazza rossa al suo fianco ) zia Eliza, tu la conosci a Julia ?!.

Julia ( osservando la giovane di fronte a lei, ke le sorride, sussurra ): .... Sei Elizabeth ?!. La sorella di Lena ?!.

Elizabeth ( sorridendole ): sì. Sono proprio io. Beh forse un po' cresciuta rispetto alla prima e sola volta in cui ci siamo viste 6anni fa, quando mia sorella ti ha portata a casa da nostra madre. Allora avevo appena 10anni.

Misya ( tirando Julia per i jeans ): ... me lo dai il palloncino ke mi è volato via ?.

Julia ( si kina verso di lei, sorridendole, per poi porgerle il palloncino rosa ): tieni. ( le carezza il capo ) sei cresciuta !. ( alza lo sguardo verso Elizabeth, sorridendole ) Anke tu sei cresciuta !. Quanti anni hai ora ?. Sedici ?!. Elena è con voi ?. Restate molto in città ?.

 

Elizabeth: Siamo venute per un paio di giorni per trovare la nonna. Elena prima era con noi a passeggiare ma poi si è allontanata con  ( abbassa lo sguardo, interrompendosi ) ....

Julia ( sussurra ): .... è fidanzata ?!. Si è allontana con la sua ragazza vero ? ( l' altra fa cenno di sì col capo. Julia abbassa lo sguardo tristemente ) Capisco ...

Elizabeth ( le sorride, prendendola per mano. La mora arrossisce di colpo ): Io e Misya, stavamo cercando una yogurteria. Tu per caso ne conosci una qui vicino e ti va di accompagnarci ?.

 

Julia ( accennando un lieve sorriso, sentendo il cuore batterle fortissimo in petto, sussurra ): ...ne conosco una qui vicino !. Certo ke vi accompagno !.

Elizabeth ( le sorride, prendendola per mano ): bene, allora guidaci tu !.

 

( La piccola Misya, regge tra le mani il palloncino rosa, camminando davanti le due, sorridente, contenta di aver ritrovato il suo palloncino, volato via. Julia mano nella mano con Elizabeth si sente serena come in quegli ultimi 3anni non si era piu' sentita. La rossa, le stringe la mano, sentendo il cuore battere fortissimo in petto dalla gioia e l' emozione. Da bambina, si era invaghita di quella ragazza mora dai grandi okkioni azzurri, limpidi come il mare d'estate ke la sorella maggiore aveva portato a casa un giorno. E da allora non era piu' riuscita a dimenticarla. Ora era certa ke il suo sogno, quello di riuscire a conquistarla, poteva lentamente, col tempo, realizzarsi. Ed ora anke Julia, infondo al cuore, pur continuando ad amare perdutamente Elena, sentiva ke era giunto il momento di provare ad essere felice. E sentiva ke Elizabeth, così simile nei lineamenti del viso alla sorella, poteva essere, forse, la persona giusta. )

 

FINE

End Notes:

 

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