THE LOVERS by Lena the best, fantatu

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Note per questo capitolo:

Ecco ora il secondo capitolo :) 

Grazie a tutti per le recensioni, siamo felici che vi sia piaciuto l'inizio :) 

Mosca, casa Katina, ore 18.30 pm.

Era da poco terminato il pranzo al ristorante e tutti gli invitati si erano recati a casa Katina per completare i festeggiamenti. I genitori di Lena avevano arredato per bene il giardino, curando ogni minimo particolare: tavolo ben imbandito di dolci, dolcetti, caramelle, frutta secca, frutta fresca, spumante, vino, acqua e qualsiasi altra bibita tipica delle feste; console adibita al karaoke e alla musica, Dj e una bella pista da ballo, al chiuso, dove potersi scatenare e divertirsi.

Lena e Sash stavano entrando in giardino proprio in quel momento quando furono assaliti da intervistatori e fotografi, che erano già pronti per il servizio fotografico e le interviste.

<< Allora ragazzi, come vi sentite?>> chiese uno degli intervistatori a Lena e Sash.

<<Mai stati meglio>> risposero entrambi sorridendo.

<< Siete pronti anche a crearvi una famiglia?>> chiese ancora l'intervistatore.

<< Certamente si, non vediamo l'ora, vero amore?>> sorrise a Lena.

<< Certo tesoro, non sto più nella pelle...>> si sforzò di sorridere.

<< Sash, Sash, potresti venire un secondo?>> lo chiamò Inessa.

<< Arrivo!>> esclamò<< Scusate, ma hanno bisogno di me. A dopo amore>> baciò Lena e si allontanò.

<< Bene signorina Katina, anzi Kuzma ormai, domanda cruciale: come mai la sua collega Julia Volkova non è stata invitata?>> domandò curioso l'intervistatore.

Lena per un secondo sbiancò. Quel nome. Quella donna. Lei non l'aveva invitata apposta per non sentirne parlare, invece se la ritrovava sempre intorno, anche se questa non c'era realmente. Perché?

<< Ehm, be' ecco, io non l'ho invitata perché non ci parliamo da tanti anni e sarebbe stato stupido invitarla. Ecco tutto, mistero dei misteri, risolto!>> sorrise<< Ora devo scappare, arrivederci.>> affermò salutando l'intervistatore che rimase di stucco.

Lena decise di svagarsi un po', così entrò dentro casa e si sedette sul divano. Si lasciò andare chiudendo gli occhi, voleva starsene un po' da sola con i suoi pensieri.

"Tutti gli invitati si stanno divertendo" pensò "Perché io no? Cioè si, mi sto divertendo ma manca qualcosa. Sento che manca qualcosa per dare un tocco magico a questa giornata... o forse qualcuno. Quel qualcuno. " pensò ancora" Ma cosa vado a pensare! Non manca proprio nessuno! Oggi è stata la giornata più felice della mia vita ed ho sposato l'uomo che amo. Ci stiamo divertendo tutti. Si, proprio la serata perfetta. "

Ma il suo flusso di pensieri fu interrotto da Katya che, non vedendo più Lena, era andata a cercarla.

<< Ehi sorellina! Che fai qui tutta sola? Di là ci stiamo divertendo tutti e Sash sta anche cantando al karaoke!>> sorrise all'altra.

<<Mah, Katya, niente di che, volevo stare solo un po' da sola a pensare.>> sorrise appena alla sorella.

<<Julia?>> azzardò Katya, anche se conosceva benissimo la risposta.

<<No, non Julia! Ma perché ogni cosa deve girare intorno a  lei, santo cielo!>> lanciò un'occhiataccia alla sorella.

<< Ma Lena, secondo te perché? Invece di stare di là a divertirti con tutti stai qui da sola a pensare! Non ti stai neanche filando Sash, è evidente.>> ricambiò l'occhiata.

<<Ma cosa vai blaterando! E' da stamattina che mi stai dicendo che io non amo Sash, che non me lo filo, che dovrei lasciarlo. Ma cosa ne sai tu?!>> si innervosì.

<< Cosa ne so io? Ne so eccome, Lena. Pensi che io non ricordi quanto eri diversa quando stavi con Julia? Quando eravate le t.A.T.u? Sorridevi, era spensierata, sempre su di giri, sempre felice! Avevi gli occhi che splendevano e un sorriso radioso che non si spegneva mai. Inoltre portavi avanti la tua passione: la musica. Invece da quando si sono sciolte le t.A.T.u sei diventata l'opposto di prima, sei caduta in depressione ed hai perfino smesso di mangiare! Non voglio ricordare come stavi i primi tempi né tantomeno quello che io, mamma e papà abbiamo passato per cercare di farti mangiare di nuovo. Piangevi ogni giorno e noi là a consolarti. Hai anche smesso di fare musica o comunque ci sei vicina. Tutti quanti capirebbero che tu hai bisogno di Julia e che lei ha bisogno di te! E' evidente Lena, tu sei innamorata cotta di lei.>> affermò la sorella con ovvietà.

<< Ora basta, santo cielo, basta! Non una parola di più! Sono stanca dei tuoi discorsi da moralista, va bene Katya? Io non amo più Julia, è finita da tempo, ora amo solo Sash! Lui mi ha aiutata quando ero in depressione, lui mi ha aiutata quando stavo male e non mangiavo, lui mi ha aiutata a mandare avanti la mia carriera da solista, non Julia! Dov'era Julia quando avevo bisogno di lei? Non c'era. Quante volte avevo bisogno di lei e lei non c'era, quante!>> gli occhi le si riempirono di lacrime<< Non aveva bisogno di me, non ha mai avuto bisogno di me! Forse non ero così importante come lei lo era per me!>> le lacrime iniziarono a scendere sulle guance<< Io l'ho amata con tutta me stessa, con tutto il mio cuore e tutta la mia anima, l'avrei anche sposata se fosse stato per me, ma lei è stata capace solo di insultarmi! Di dire che faccio letteralmente pena come cantante ed è capace solo ad aggiustarsi i cavoli suoi!>> ormai la sua voce era rotta dal pianto<< E' tutto tempo sprecato, ormai, con lei.>> spostò lo sguardo verso la finestra del salone.

<<Lena, non puoi amare una persona solo per gratitudine. Non fingere di essere felice quando puoi esserlo davvero. Puoi ancora provare a recuperare il rapporto con Julia. Basta volerlo. Cercate di chiarirvi una volta per tutte.>> affermò Katya con voce ferma e pacata.

<<No, è tempo perso ormai. Lei ha la sua vita ed io la mia>> affermò Lena con gli occhi ancora lucidi<< Io non posso starle dietro per sempre. E' finita, basta. Ora ho altro a cui pensare.>> spostò ora lo sguardo verso la sorella, dopodiché si diresse in giardino.

Katya sospirò e si sedette sul divano. Doveva fare qualcosa, non poteva continuare a vedere la sorella in quelle condizioni: finti sorrisi, finto amore, finto comportamento quando invece dentro di sé Lena era divorata da un uragano di passione, dolore, rabbia e soprattutto vero amore per un'altra persona.  Dunque tirò fuori il cellulare dalla pascette che aveva con sé e iniziò a scorrere la rubrica: Julia Volkova e improvvisamente si fermò. Le balenò subito un'idea in mente, sorrise guardando il cellulare e poi, il più velocemente possibile, si diresse nella sua stanza.

 

Stessa ora, Kiev, première di  Zombie Fever.

Julia Volkova e gli attori del film si stavano concedendo un momento di svago bevendo, scherzando e chiacchierando del più e del meno.

<< E' stato davvero bello lavorare con voi, ragazzi>> disse Julia sorridendo, mentre si portava alle labbra il bicchiere di Vodka.

<< Già, davvero una bella esperienza, spero che lavoreremo di nuovo insieme>> rispose un altro.

<< Si, siamo un ottima squadra!>> esclamò un altro ancora.

Qualche minuto dopo, nel bel mezzo della conversazione, il telefono di Julia squillò interrompendo il momento di svago.

<< Scusate un secondo, ragazzi>> si allontanò dopo aver preso il cellulare dalla borsa di Chanel <<pronto?>> rispose.

<< Pronto Julia, sono Katya, la sorella di Lena>> rispose prontamente l'altra.

Julia si bloccò un secondo prima di rispondere << Oh ciao Katya! Dimmi tutto>> disse con voce turbata. " Che sarà mai successo che mi ritrovo a parlare con la sorella di Lena? Spero nulla di grave!" pensò tra sé e sé.

<< Julia, scusa il disturbo, ma dobbiamo per forza incontrarci. Devo parlarti assolutamente, si tratta di Lena. >> disse tutto d'un fiato.

<<Cosa le è successo? Sta male? Le hanno fatto qualcosa?>> domandò preoccupata.

<< No, sta bene... però nel contempo non sta bene...è strana e...> stava cercando di spiegare, ma non trovava le parole adatte.

<< Forza spiegati! Dimmi cos'ha, non ho molto tempo! Questi sono i miei unici minuti di pausa.>> la esortò Julia.

<< Ha bisogno di te, Julia. Ha tanto bisogno di te. Da quando le t.A.T.u si sono sciolte è cambiata tantissimo, è dimagrita, è triste, piange sempre. Non ce la faccio a vederla così, solo tu puoi aiutarmi. >> dichiarò Katya.

<< Katya, non so cosa dirti, penso che tua sorella sia abbastanza grande e matura da prendere determinate decisioni. Se questo è il problema, se l'è cercato da sola.>> affermò con voce chiara << Non mi ha neanche invitata al suo matrimonio, dopo tutto quello che abbiamo passato insieme e dopo tutto quello che siamo state l'una per l'altra, quindi se ora si trova in questa situazione è solo colpa sua.>> disse decisa.

<< Lo so, hai ragione, però sta troppo male e non riesco a vederla così. Oggi, che sarebbe dovuto essere il giorno più felice per lei, è stato il peggiore: ha pianto per quasi tutto il giorno! Julia, devi fare qualcosa. Vi amate, lo so che vi amate!>> esclamò esasperata.

<<No, non ci amiamo! Forse io l'ho amata tanto e la amo ancora, ma lei no! Lo si capisce benissimo dai suoi comportamenti che non mi ama. >> affermò tristemente.

<< Ti prego, non ti ci mettere anche tu! Lei mi ha detto l'esatto contrario: che lei ti ama e tu invece no. E' proprio vero che siete l'una l'opposto dell'altra in tutto! Mettetevi d'accordo, una buona volta!>> esclamò ancor più esasperata di prima.

<< Cosa?! Lena ti ha detto che mi ama? Stai scherzando, spero. >> disse Julia incredula.

<< Si, ha detto che ti ama. Ha detto che anche ti avrebbe sposata, se fosse stato per lei!>> sorrise<< Julia, è innamorata persa di te, come tu di lei. Quindi, per favore, aiutami!>> disse ormai allo stremo delle forze.

<< Sposarmi? Cosa odono le mie orecchie! Dimmi dove si trova e sarò lì in men che non si dica!>> rispose decisa.

<< Siamo a casa nostra a festeggiare il matrimonio e ti sconsiglio fortemente di venire, se vuoi restare tutta intera!>> rise, poi aggiunse<< Ma ti dirò di più, domani Lena e Sash tornano a Los Angeles quindi potresti raggiungerli là.>> concluse Katya.

<< Perfetto! Domani, nel pomeriggio, andrò da lei. Tanto so dove abita, me l'ha detto qualche anno fa. Grazie Katya, poi ti farò sapere; però anche tu tienimi aggiornata.>> concluse.

<< Certamente. Comunque, in tutto questo casino, ancora non ti ho chiesto come sta andando la première del tuo film.>> disse dispiaciuta.

<< Qui tutto bene, grazie! Ho fatto un'intervista poco fa e domani uscirà il film al cinema!>> rispose<< Da te come va?>> chiese quasi timorosa.

<< Un fiasco assurdo! Già non mi piacciono i matrimoni, poi questo ancora di meno con mia sorella in quelle condizioni! Comunque, ora devo lasciarti, ci sentiamo presto. Buon divertimento, Julia, e buon viaggio!>>  disse sorridendo.

<< Grazie, buon proseguimento anche a te!>> concluse e riattaccò.

<< Che chiacchierata!>> esclamò Julia ad alta voce<< ma devo dire che ne è valsa la pena. Bene, domani si parte, a noi due Katina.>> sorrise compiaciuta e tornò dagli altri.

 

 



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