Un Giorno Importante by Miki

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Note della fiction:

Disclaimer: Tutti i personaggi pubblicamente riconosciuti, incluso il totale scenario, ecc.. sono di proprietà dei rispettivi autori. I personaggi e le storie originali sono di proprietà dell'autore.  L'autore non è in nessun modo associato con i proprietari, creatori, o produttori di qualsiasi materiale a cui si è ispirato.  Non è intesa alcuna violazione di copyright.

 

Sono sveglia, ma ho ancora gli occhi chiusi, indugio sul da farsi, rimarrò ancora un po’ a letto credo. Avverto ancora il sapore dello yogurt che mi ha fatto da cena ieri sera, nonostante abbia lavato i denti quel gusto si sente ancora per la mia bocca. In realtà io non volevo mangiare, probabilmente non avrei voluto neanche lavarmi i denti per non profanare le mie labbra, così stamattina mi sarei svegliata e avrei potuto pensare che l’ultimo tocco era ancora il suo. Ma non è così.

Apro gli occhi e guardo la mia camera, osservo il sole autunnale introdursi circospetto, che va ad illuminare poche cose sulla mia scrivania, tra cui il mio diario. Un segno del destino? Proprio ieri sera me l’ha restituito, l’ha tenuto per due giorni e quando me l’ha ridato ha detto: <<Non lamentarti se te l’ho imbrattato tutto! Ricordati che eri consenziente quando me l’hai dato!>> e ha riso. Non l’ho ancora aperto per vedere cosa abbia potuto combinare, non ne ho avuto il tempo. Mi alzo, lo afferro e lo metto nello zaino, corro in bagno per poi vestirmi velocemente, mi accorgo che sto ridendo come una bambina, sento che oggi è un giorno importante, da oggi ci sarà una nuova Lena.

 

Arrivo a scuola, ho un sorriso stampato sulle labbra, non so nemmeno se ho fatto o meno tutti i compiti che c’erano per oggi! Ma non importa, oggi non m’importa di niente, sarà per questo che mi sento così felice? Fuori scuola cerco i miei compagni, eccoli, li ho trovati, e tra loro c’è anche la mia stella, eccola, parla e ride, come sempre, mi avvicino al gruppo e saluto.

<<Ciao ragazzi.>>

<<Ciao Lena. Come va?>>

<<Bene, grazie.>>

Sono così felice, ma non voglio che tutti se ne accorgano, altrimenti potrebbero voler sapere il motivo di tanta gioia, poi io non saprei cosa dire. Lei sta continuando a parlare, sembra che sia talmente presa dal discorso che non si sia accorta del mio arrivo, così le vado incontro, le poggio una mano sulla spalla sinistra, lei si volta.

<<Ciao Julia.>> le dico sorridente.

<<Ciao, scusami, non ti avevo proprio vista.>> mi risponde in fretta, per poi continuare a parlare con gli altri.

Io rimango un po’ perplessa, vado a sedermi anche io con i nostri amici mentre la osservo parlare, del resto non poteva mica saltarmi addosso davanti a tutti, ma certo, è questo, è perché ci sono gli altri, ma quando saremo sole... Non ci vediamo da ieri sera, eppure mi è mancata così tanto, non vedevo l’ora di rivederla, chissà se anch’io le sono mancata in queste ore, dopo che sono dovuta scappare a casa perché si era fatto tardi, dopo la nostra serata passata insieme a casa sua, dopo il nostro bacio. Sorrido al ricordo di quanto accaduto ieri sera, nel frattempo lei sta ancora parlando con i nostri amici. Io me ne sto in silenzio ad ascoltare.

<<... e comunque, anche se non vuole farmi passare l’anno, che faccia quello che vuole, tanto io ho delle materie in cui vado benissimo, non può farmi bocciare.>>

<<Certo, certo, Julia, hai ragione tu. Che ragazza determinata che sei!>>

<<Come minimo!>>

<<Senti un po’, Julia, poi che hai fatto con quel tipo che voleva uscire con te?>>

<<Quale? Ah sì, quello. Beh, ancora niente, dovevamo uscire una sera ma poi lui disse che non poteva, credevo che non fosse più interessato, ma poi ieri sera per caso l’ho incontrato e mi ha detto che possiamo uscire quando voglio.>>

Ieri sera?? Ieri sera c’ero io con lei! Quando è successo? Forse dopo che sono andata a casa? Accidenti a me che devo sempre ritirarmi presto!

<<Allora Julia? Ci esci?>>

<<Credo di sì, in fondo perché no? Gli avevo detto sì già una volta, ora non avrebbe senso dirgli no.>>

Ma che sta dicendo? E io? Non può uscire con lui, ci sono io! Ma forse sta solo fingendo davanti agli altri...

<<Ecco che Julia perderà di nuovo il suo status di single molto presto!>>

<<Ehi, non esageriamo!>>

A questo commento, molto poco gradito da me, suona la campanella, e andiamo tutti in classe. Scuola, oggi ti odio. Tre ore d’inferno che non passavano mai, poi finalmente l’intervallo. Noi ragazze andiamo in bagno, c’è Julia, aspetto che le altre escano, così siamo sole e possiamo parlare. Mi avvicino a lei, sembra strana, non mi guarda.

<<Ehi, Julia!>> le sorrido ma lei non lo nota, non può, visto che non mi guarda in faccia.

<<Cosa c’è?>> mi sembra una domanda del tutto fuori luogo.

<<Come “cosa c’è”? Lo sai, no?>> continuo a sorriderle.

<<No.>> mi risponde indifferente.

A quel punto, comincio ad avere seri dubbi, e se avessi sognato tutto? Ma no, non può essere, che sto pensando? Ieri la mia Julia mi ha baciata, ricordo ogni attimo, ne sono sicura, non è stato solo un sogno.

<<Julia, ieri sera, tu mi hai... noi...>>

<<Ah, sì, quello? Sì, infatti volevo dirtelo, volevo chiederti scusa, non avrei dovuto, è stato uno sbaglio.>>

<<Uno...sbaglio?>>

<<Sì, uno sbaglio. Non avrei dovuto farlo, tutto qui.>>

<<Allora perché l’hai fatto?>> sento che sto cominciando ad innervosirmi terribilmente.

<<Eh, perché...non lo so...>>

<<Non lo sai?>>

<<Lena, non lo so, non ne sono sicura, forse ero solo curiosa, volevo solo provare, sarà stato questo credo.>>

<<Eri curiosa di sapere cosa si prova a baciare una ragazza?>>

<<Sì, credo.>>

<<E dovevi provare con me?>>

<<Beh Lena, so tu come sei, almeno a te sicuramente non avrebbe fatto schifo.>>

Alza lo sguardo e mi guarda, non trova più il sorriso che avevo avuto fino a qualche minuto fa, ora sono visibilmente incazzata, almeno questo non le sfugge.

<<Dai, non ne fare una tragedia! In fondo è stato solo un bacio, niente di più!>>

<<Solo un bacio! Eh già, qual è il valore che tu dai a un bacio? Meno di zero, uh scusa, l’avevo dimenticato!>>

<<Lena...>>

<<Non pensi a me? Non pensi che forse per me poteva significare qualcosa? No, tu pensi solo a te stessa, alle tue curiosità e alle tue voglie. I sentimenti degli altri non contano nulla, vero Julia? E certo! Fa comodo così.>> non sono mai stata tanto fuori di me in vita mia, ma cerco di non gridare, non sarebbe da me.

<<Ma cosa vuoi da me? Non ti piaceva quella bionda dell’altra classe? Fino a un mese fa le morivi dietro, se non mi sbaglio.>> sento improvvisamente che anche lei si sta innervosendo.

<<No, ti sbagli, è tutto diverso ora, ma tanto a te che importa?>>

Di nuovo il suono della campanella, l’intervallo è finito e tutti fanno ritorno alla propria classe, noi siamo ancora in bagno, Julia fa segno di andarsene. La seguo, ma soltanto perché devo, altrimenti sarei rimasta lì da sola per sfogarmi, avrei tanta voglia di piangere. Cammino a testa bassa lungo il corridoio, lei sta già molto più avanti ormai, mentre cammino m’imbatto in qualcuno, è una ragazza, ironia del destino, è “quella bionda dell’altra classe” come la chiama Julia, la guardo, lei mi guarda e mi sorride dicendo <<Scusa.>> e io continuo per la mia strada, ignorandola. La verità è che non me ne importa niente di lei, è carina sì, ma io la usavo per nascondere il fatto che ero pazza di Julia. Non avrei mai creduto di poter avere una speranza con lei, sempre intenta a pensare ai ragazzi, con tutti i fidanzati che ha avuto, senza contare tutti quelli che le vanno dietro. Mi ricordo che ne parlavamo e lei diceva sempre :<<Ma anche tu sei bella Lena, se solo volessi potresti avere tutti i ragazzi che vuoi, mi spieghi perché rifiuti tutti? A me puoi dirlo, puoi parlare con me.>>

E così un giorno glielo dissi, e le confessai che a me piacciono le ragazze, poi aggiunsi che in particolare mi piaceva una ragazza, inventai la storia della bionda per non farle nemmeno pensare che invece quella ragazza era lei.

Capito, Julia? A me non importa niente di quella, io voglio te, io amo te. Perché mi hai baciata? Perché mi hai illusa? Come vorrei odiarti ora...

 

Quando usciamo da scuola la situazione è totalmente cambiata: tutti ridono felici, e il mio sorriso che portavo fieramente stamattina è scomparso, si è dileguato, non ha lasciato nemmeno una bigliettino per avvertire.

Facciamo la strada tutti insieme, poi chi è arrivato lascia il gruppo. Mentre camminiamo, inaspettatamente Julia si avvicina a me e comincia a camminare al mio fianco, io non voglio nemmeno guardarla.

<<Sei ancora arrabbiata?>>

<<Lasciami stare...>>

<<Dai, ti accompagno a casa.>>

So perché lo ha fatto, dobbiamo parlare e non vuole che gli altri ci sentano, cosa direbbero se sapessero che abbiamo fatto ieri sera? Così Julia si ferma a casa mia, io la faccio entrare visto che non c’è ancora nessuno.

<<Vuoi qualcosa?>>

<<No, grazie, comunque devo scappare. Risolviamo in fretta questa storia...>>

<<Cosa c’è da risolvere?>> la interrompo.

<<Non voglio che non ci parliamo più a causa di questo.>>

<<Questo sbaglio?>>

<<Lena, andiamo, so che ora non ci credi, ma ti troverai una ragazza da amare che ti ricambierà. Io non sono proprio nessuno, sono solo una tua amica, che in un momento di debolezza ti ha baciata, non puoi amarmi solo perché sono la prima ragazza che hai baciato, tu non ami me, ami qualcuno che ora ti sembra irraggiungibile perché... beh, perché non sai che gusti ha, però se non cerchi nemmeno di conoscerla come potrai mai saperlo?>>

<<Non capisci niente Julia.>>

<<Cosa?>> non si aspettava minimamente che io le rispondessi così, non l’ha capito che la amo.

<<Io...voglio stare con te.>>

<<Lena, come te lo devo dire? Io non sono così. E poi tu non vuoi realmente me.>> insiste sempre sullo stesso punto, non rispondo questa volta, non ho più la forza per farlo. Vedo che guarda l’orologio.

<<Stasera non ci vediamo. Devo uscire, cioè...esco con Alen, l’hai capito, no?>>

<<Sì, certo.>>

<<Ok, allora a domani.>>

Se n’è andata, io sono ancora in piedi a guardare la porta. Vado a mangiare qualcosa, poi vado in camera mia, sento mia madre che rientra, mi chiudo dentro, prendo il diario dallo zaino e mi butto sul letto sfogliandolo. Lo ha riempito di disegni e di scritte, in uno ha disegnato noi due che ridiamo e ci teniamo per mano e sotto ha scritto “LENA T.V.B. by JULIA”, certo, come no! Sono ancora arrabbiata con lei, ma vorrei tanto tenerla qui con me ora, invece lei stasera uscirà con Alen. Doveva essere un giorno importante, da oggi doveva esserci una nuova Lena, è questa? Sola, triste e senza amore.

 



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Love Each Other by penny89 14+
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