Love Never Dies by BimbaPunk

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Note della fiction:

DICLAIMER: I personaggi di questa fiction sono frutto soltanto della mia perversa *_* ( in senso buono eh ) fantasia. Ogni riferimento a cosa o persona è puramente casuale. 

 Questa fiction ho iniziato a scriverla il giorno dopo la perdita del mio amato Oscar ( il mio coniglietto di 4anni ke era tutto per me). Avevo gia' in mente di scriverla da un paio di mesi. Ma non avevo mai trovato ispirazione. Poi da quando ho iniziato all' universita' il corso di ETNOLOGIA dove stiamo studiando IL CONCETTO DI MORTE E LA FUGURA DEL VAMPIRO DALLE ORIGINI SINO AI GIORNI NOSTRI E LA FIGURA DEL VAMPIRO MALINCONICO, allora leggendo il libro del mio professore " LA MELANCONIA DEL VAMPIRO " mi ero ripromessa ke appena avrei avuto tempo e una lieve ispirazione avrei iniziato a scriverla. La perdita di Oscar mi ha per così dire " ispirata ".

La fiction riprende in parte ( l' idea centrale del vampiro ke torna per amore. Ke anke uno dei temi classici della letteratura gotica di eta' romantica ) il film di Coppola del 1992, " Dracula' s Bram Stoker e Dracula Oper Rock il musical rock uscito lo scorso anno. E ke io amo:

1. x' sono sempre stata affascinata dalla figura del vampiro.

2. x' Dracula di Bram Stoker è uno dei miei romanzi preferiti

3. x' a fare la parte nel musical di Dracula c' è Vittorio Matteucci ke io amo alla follia.

 " ... l'amore che io ho per lei
che morì..lei..lei che si lanciò
in un fiume pur di non tradirmi mai...
lei che piangerò tutta l'eternità
ma giuro io..io risorgerò..dalla morte per il tempo che verrà ... "

( dalla canzone Non e' un Incubo è Realta' tratta da Dracula Opera Rock della Premiata Forneria Marconi )

 

PROLOGO

1507. In una terra lontanissima . Nella notte scura come la pece, una tempesta di pioggia e fulmini continua ad abbattersi incessantemente sulle case e per le strade, accedendo gli animi della povera gente ke vi vive di tremenda paura. Essi sono kiusi nelle loro case. Stringono a sè i loro cari. Le mogli e i figli. Sentono il cuore tremare di ansiosa angoscia e tristezza. Sono tristi per aver perso il loro amato Re Vlad III Volkov. Morto soltanto alcuni giorni prima. Sentono dentro di loro tanta paura per le sorti delle loro vite. Il temporale continua incessantemente a battere sui tetti delle case. A bussare paurosamente alle porte e le finestre delle abitazioni. Gli animi della povera gente barricata nelle loro modeste casette, tremano. Col temporale sembra essere precipitata su di loro una maledizione. Una tremenda maledizione ke ha colpito la famiglia reale. Prima uccidendone il sovrano, ke i cari sudditi continuano a piangere x' in vita aveva governato sempre in modo giusto ascoltando le sofferenze di coloro ke lo circondavano e a cui era a capo. Un uomo buono la cui vita era stata stroncata da una semplice caduta da cavallo. Ora, da poke ore un altro lutto aveva colpito la famiglia reale, gettandola nelle braccia dell' angoscia piu' cieca e crudele. La giovane nipote di Vlad III era stata trovata in un fiume. Morta annegata. Nessuno sa come sia accaduto. La giovane soltanto alcuni giorni dopo avrebbe dovuto sposare un giovane principe di una delle terre vicine a quelle del regno del suo defunto zio.

Sembrava proprio ke su quella terra si fosse abbattuta la maledizione del Demonio. Presto, la gente lo sentiva dentro di sè , sarebbe accaduto qualcosa di ancora piu' tremendamente demoniaco. I loro animi tremavano di paura. Sentiva attorno a sè alitare il respiro della morte e del Demonio pronto a gettarli nelle fiamme ardenti del suo inferno.

 

( In una stanza semibuia del castello della famiglia reale dei Volkov, illuminata soltanto da una semplice candela dalla luce fioca. La giovane figlia del defunto re Vlad III, Julia, a terra, stringe tra le braccia il corpo senza vita della cugina. Tra le lacrime e i singhiozzi, bacia ripetutamente sulle labbra la giovane sentendo dentro di sè scorrere il gelido freddo dell' angoscia. La guarda . Piange . A nulla servono i suoi baci sulle labbra e tutto il viso per farle riapre gli okki. Il corpo della giovane ke tiene tra le braccia è freddo e rigido. Il colore della sua pelle ke era sempre stata candidamente bianco come la neve, ora è tristemente violaceo e spento. Julia adagia il corpo dell' amata cugina dai lunghi boccoli rossi a terra. Per poi kinarsi sul volto di lei e lasciarsi cadere sul corpo ormai senza vita della giovane. I neri capelli, lunghi fin quasi le spalle, della principessa in lacrime si bagnano del suo triste pianto. Mentre singhiozzando fissa il viso della giovane a terra con gli okki kiusi. La bacia ancora una volta sulle labbra. Sente il cuore lentamente spezzarsi. La riprende tra le braccia stringendola fortissimo a sè. La sente estremamente fredda tra le sue braccia. Cerca di scaldarla come per riportarla in vita attraverso la fiamma accesa del suo immenso amore per lei, continuando a tenerla stretta sul suo seno. Ma presto si rende conto ke il suo tentativo di riportarla a sè, di farla tornare in vita è vano. Nemmeno il suo grande amore per lei puo' riportarla a sè .... )

Julia ( stringendo tra le braccia il corpo della giovane cugina. Piange. ): .... Elena... amore mio .... perchè lo hai fatto ? .... perchè ti sei lasciata andare tra le braccia della morte ? .... perchè mi hai lasciata sola amore mio ? .... stanotte saremmo dovute scappare via .... lontano da qui.... per sempre ..... ma tu ti sei buttata in quel dannato fiume ed io ora come faro' a vivere senza di te ? ..... non posso vivere senza di te .... non posso ... ( alza lo sguardo su un crocefisso enorme appeso alla parete dinnazi a lei. Lo fissa per alcuni istanti. Per poi kiudere gli okki da cui continuano a scendere lentamente tristi lacrime di dolore. E perdersi nei ricordi dell' ultima notte trascorsa con la sua amata Elena .... )

 

* Flashback della notte prima *

(  Nella camera da letto di Julia. La giovane mora sotto le lenzuola, osserva sorridendo Elena ke ai piedi del letto completamente nuda è intenta a trovare i suoi vestiti per rindossarli. Li cerca per tutta la stanza, tra le lievi risa della sua compagna a braccia conserte sul letto, sotto le lenzuola. )

Elena ( voltandosi verso Julia ke ride divertita ): .... July non credo ke tutto cio' sia molto divertente sai ! Invece di startene lì seduta con le braccia conserte, alzati e aiutami a cercare le mie vesti ...

( Julia si alza dal letto. Si avvicina alla giovane dai lunghi boccoli rossi ke è voltata di spalle interamente presa dalla ricerca dei suoi indumenti.  La giovane mora l' avvolge nel suo abbraccio cingendole la vita da dietro, per poi iniziare a baciarla lievemente sul collo tra piccoli sorrisi di gioia e piacere.

Elena,tra le braccia di Julia, si volta verso di lei per rimproverarla ma quando si trova a pokissimi centimetri dal viso e la bocca della sua amata, rimane in silenzio ).

 

Julia ( sorridendo, continua a cingerle la vita ): .... li ho nascosti io i tuoi vestiti amore mio. Così sei costretta a passare il resto della nottata qui con me ( kina il capo sul collo di lei, baciandola lievemente ) ho ancora così tanta voglia di te amore mio. La notte è ancora così lunga e possiamo continuare ad amarci ( la prende per mano ) vieni angelo mio, torniamo a letto ...

Elena ( lascia la sua mano per poi portarsela al petto e stringere una piccola croce ke ha al collo e sussurrare lievemente ): .... July sai molto bene ke mio padre o qualcuno della servitu' mi trovasse qui nella tua stanza ... ( si ferma per alcuni istanti nel parlare, continuando a stringere la piccola croce e sentendosi mancare il respiro, sussurra lievemente, abbassando lo sguardo ) July sai bene siamo cugine ... ( continuando a stringere la piccola croce ke ha al collo, alza lo sguardo su Julia ke la fissa silenziosamente con gli okki lucidi ) i nostri padri sono fratelli ( stringe sempre piu' forte nella mano la piccola croce ke al collo ) nelle nostre vene scorre lo stesso sangue....

 

Julia ( l' afferra per le spalle violentemente, fissandola negli okki ): .... ke ha importanza ha questo ?! Anke mio padre e mia madre erano cugini . Nelle loro vene scorreva lo stesso sangue , eppure si sono sposati ! E si amavano !. Per ki come noi Elena discende da una nobile stirpe non conta se la persona con cui ci si lega ha il nostro stesso sangue ! ( le posa una mano sulla guancia carezzandola dolcemente ) amore mio noi ci amiamo e solo questo conta ! ....

Elena ( scoppiando a piangere, si getta tra le braccia di Julia, singhiozzando ): ....July ho così tanta paura di perderti !. Da quando tuo padre è morto e mio padre ha preso il suo posto, decidendo ke dovro' sposare tra poki giorni un uomo ke non ho mai neppure veduto, io ho così' tanta paura ...

Julia ( la stringe fortissimo a sè, carezzandole dolcemente il capo per rassicurarla ): .... non devi avere paura di nulla amore mio. Domani notte fuggiremo insieme. Lontano da qui, per sempre. Insieme saremo felici amore mio. Tuo padre non ci separera' mai !. Nessuno amore mio potra' allontanarmi da te ( la guarda con sguardo perso negli okki ) te lo prometto ! Dovessero anke strapparmi l' anima dal petto io ...

( Elena spaventata dalla sue parola e triste, stringe ancora piu' forte nella mano la piccola croce ke porta al collo, lasciandosi avvolgere interamente dall' abbraccio della sua amata ke la stringe fortissimo tra le sue braccia, baciandola ripetutamente sul capo. )

Julia ( si stacca lievemente dall' abbraccio per poi guardare la sua compagna ke stringe nella mano la piccola croce ke ha al collo e sussurrare ): .... non capisco come tu possa portare al collo quella piccola croce e credere in Dio (  il suo sguardo si fa' triste e malinconico ) Lui è crudele ! Ha portato via con sè le nostre madri quando eravamo ancora due bimbe di neppure 4 anni e poi ha strappato da questa terra anke mio padre. Mio padre ke credeva fermamente in lui e combatteva per difendere il suo nome dagli eretici. Come puoi credere in lui ? ....

Elena ( stringendo al piccola croce ke ha al collo e carezzandola con l' altra mano il volto della sua amata, sussurra ): .... questa piccola croce è l' unica cosa ke mi resta di mia madre. L' unico ricordo ke ho di lei. Mio padre dopo la sua morte per il dolore di averla persa, ha gettato tutte le sue cose o le ha bruciate. L' unica cosa salvatasi è questa piccola croce. Per questo la porto sempre al collo, sul mio cuore. Mi fa' sentire mia madre accanto a me ...

* Fine Flashback *

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" ... Qui le grida diventano
un canto ormai
che chiamano forte il mio nome nel buio

( Dracula ) , mio Principe ....

... amore mio mi stai chiamando da te dalle tenebre

( Dracula ) ... dolce musica ....

.. ti sto cercando angelo mio, questo tormento sta per finire,
io sto arrivando da te
so che mi senti
ovunque tu sei
io ti troverò ... "

( dalla canzone " Il mio nome è Dracula " tratta da Dracula Opera Rock della Premiata Forneria Marconi )

 

PRIMA PUNTATA

( Julia riapre gli okki. Fissa per alcuni istanti il crocefisso ke sovrasta la parete dinnanzi a lei. Per poi posare lo sguardo sulla sua amata Elena, senza vita, tra le sue braccia. Vede al collo di lei il piccolo crocefisso da cui mai per niente al mondo si separava. Nonostante portasse la catenina col crocefisso sempre sul suo cuore, Dio tra le acque del fiume in cui si era gettata, non l' aveva salvata. L' aveva lasciata affondare giu' sempre piu' giu' sino a farle perdere i sensi e agonizzante toglierle secondo dopo secondo il respiro. Quello stesso Dio ke le aveva strappato dalla braccia la madre, ora aveva ucciso anke lei. La giovane mora fissando in lacrime il viso della sua amata , ne adagia il corpo senza vita sul freddo pavimento, gelido quasi quanto oramai le sue membra. Slaccia la piccola catenina col crocefisso dal collo di lei per metterla al suo collo. Il piccolo crocefisso aderisce al suo cuore, facendola tremare di triste angoscia.

La principessa tristemente in lacrime alza lo sguardo sul grande crocefisso ke sovrasta la parete dinnanzi a lei. Si alza in piedi, guardando tristemente il corpo adagiato a terra della sua amata. Le sussurra per l' ultima volta " ti amo ", sentendo il cuore spaccarsi come skiacciato da milla macigni pesantissimi. Si avvicina a passo lento, stringendo con una mano il piccolo crocefisso ke ha al collo, al crocefisso ben piu' grande dinnanzi a lei. Posa lo sguardo sull' uomo in croce. Sente crescere dentro di sè tanta rabbia. Una fiamma ke arde nel suo petto straziandole l' anima. Fissa rabbiosamente con tutta l' angoscia intrisa di triste sofferenza il crocefisso dinnanzi a lei ... )

Julia ( urlando a squarcia gola tutta la sua rabbia ): ... non ti è bastato portarmi via mia madre, mio padre ! Hai strappato dalle mie braccia anke Elena. Io l' amavo ! ( urlando ancora piu' forte ) l' amavo e tu me l' hai strappata dalla braccia !. Ke razza di Dio sei ?! Uno ke uccide senza sosta coloro ke non hanno alcuna colpa e lascia vivere invece coloro ke fanno del male agli altri ?!. ( sputa rabbiosamente contro il crocefisso ) Io ti rinnego ! Mi hai sentita ?. Disprezzo il tuo nome e te !. Hai strappato dalla mie braccia Elena. Ti sei presa la sua anima ke era mia, soltanto mia ! Ora vuoi anke mia ?! ....

( La giovane mora corre in preda alla rabbia verso un angolo buio della stanza, afferrando qualcosa celato dal cupa oscurita'. Un pugnale ke stringe nella mano. Si avvicina nuovamente al grande crocefisso e tenendo il pugnale tra le mani, con la lama ritta verso l' alto dinnanzi al suo sguardo a poki centimetri, urla tutta la sua triste angoscia per la perdita della sua amata )

Julia ( tenendo il pugnale con la lama ritta verso l' alto, fissa rabbiosamente, di una rabbia quasi animalesca il crocefisso ke ha dinnanzi ): .... non avrai mai la mia anima ! Ti sei preso quella di Elena, ke era soltanto mia, ma io me la riprendero' ! Qui giuro su l' amore ke ho per lei ke vincero' anke la morte per riportarla a me ! Lei risorgera', dalla morte per il tempo ke verra' e insieme saremo felici. Ho giurato ke niente e nessuno avrebbe potuto separarmi da lei. Anke se avrei perduto la mia anima pur di proteggere lei e il nostro amore !. E così sara' !. Non mi importa di perdere la mia anima se questo mi riportera' a Elena !.  ( fissa il crocefisso rabbiosamente ) Io ti rinnego maledetto ! Ke la mia anima sia maledetta e presa dal Demonio in questo istante ! Ora !

 

( Impugnando saldamente con entrambe le mano il pugnale ke regge dinnanzi al suo sguardo, lo affonda rabbiosamente nel suo petto. Urlando dal dolore. Dal petto ferito ferocemente dalla lama dell' arma, sgorga del sangue di un rosso acceso ke scivola lungo i vestiti della giovane principessa per poi gocciolare a terra. Julia sentendosi mancare il respiro dalla stretta gelida della morte ke lentamente si fa' largo lungo il suo essere fino a farlo vibrare fortissimo di brividi di paura e dolore, apre la bocca. Cercando così di riuscire a respirare in quegli ultimi attimi ke sente di poter vivere.

Rabbiosamente sfila via dal suo petto la lama conficcata nel cuore ke lo sta sempre piu' rapidamente portandolo a battere lentamente. Getta a terra il pugnale e si lascia cadere  in preda alla paura , la tristezza e la sofferenza. Il sangue continua a uscire dalla ferita ke ha sul petto e a imbrattarle gli abiti del fluido rosso acceso .... rosso come la passione e l' amore. L' amore ke lei ha per Elena ....

Trascinandosi a gattoni con le poke  forze ke le rimangono verso il corpo senza vita della sua amata, tiene stretta in una mano la piccola croce ke ha al collo. Avvicinatasi a Elena, si getta su di lei, avvolgendola nel suo abbraccio, sporcandone del suo sangue i vestiti. La bacia sulle labbra. Per poi sospira affannosamente. Le prende la mano portandosela al cuore sulla ferita ke continua a sgorgare di copioso sangue .... )

 

Julia ( guardandola in viso ): .... Amore mio la tu anima è mia e la mia tua .... presto saremo di nuovo insieme vedrai ... ( sospira affannosamente ) Dio ti ha strappato dalle mie braccia ma io ti riportero' in vita. Guardero' in faccia la morte e ti strappero' dalle sue braccia perché tu possa tornare da me amore mio. ( la bacia sulle labbra. Poi con le poke forze ke le rimangono, si volta verso il grande crocefisso alle sue spalle e urla rabbiosamente) :

Lei risorgera', dalla morte per il tempo ke verra' .... ed io con lei .... ed insieme saremo felici ...

 

( Una tremenda fitta al petto la fa' interamente vibrare. Dalla sua bocca ke tiene semiaperta per cercare di respirare e trovare cos' pace al tremendo  senso di soffocamento ke pervade tutto il suo essere , esce del sangue ancora piu' rosso di quello ke continua a uscire dalla ferita ke ha sul petto. Con gli okki velati di lacrime guarda Elena stesa sul freddo pavimento, senza vita, per poi  dopo aver sussurrato " ti amo ... questo tormento, sta per finire amore mio... io sto' arrivando da te ... " , cadere pesantemente su di lei. In quello stesso istante un fortissimo fulmine squarcia il cielo, rimbombando per tutto il castello. Una violenta scossa percuote il suolo facendolo vibrare per alcuni istanti. La grande croce alla parete dietro le spalle delle due giovani stese a sul pavimento, cade a terra spezzandosi in tanti piccoli pezzetti come granelli di sabbia stretti nel pugno di una mano. Un freddo vento, gelido come il tocco della morte entra dalla piccola finestra della stanza semibuia, alitando il suo agghiacciante sospiro sul corpo senza vita di Julia ....

 

Improvvisamente la fioca candela ke prima illuminava a tratti la stanza, si accende. Una fiammella ardente e altissima brucia viva sulla candela, illuminando interamente l' ambiente.

La giovane principessa sopra la sua amata Elena, sospira.

Lentamente si alza da terra. E' sulle gambe. Ritta dinnanzi al corpo senza vita della sua amata ke sta ai suoi piedi immobile. Vede la bocca di lei, le sue guance e i vestiti impregnati del suo sangue. Guarda gli abiti ke lei stessa ha indosso e vede ke sono puliti. Come se nulla di quanto accaduto prima, la lama del pugnale ke aveva attraversato il suo cuore uccidendola, fosse successo. Vede poco distante da sé a terra l' arma con la quale poki istanti prima si era volutamente ferita. L' afferra tra le mani nuovamente , premendone la lama sul palmo. Non sente nulla.

 

Del sangue esce fievolmente dalla ferita per poi scomparire insieme ad essa poki istanti dopo.

Julia osserva la sua mano. Poi una voce sottile , dolce e triste allo stesso tempo la kiama: " ... July .... July ... July amore mio, mia principessa ... ". La giovane riconoscendo al voce della sua amata, si volta verso di lei. Ma il corpo della sua Elena continua ad essere privo di vita sul freddo pavimento. Julia corre verso di lei. Inginokkiandosi e scoppiando a piangere. Lacrime rosse come il sangue, di sangue ke scivolano lungo le sue guance per cadere sul corpo della sua amata ke continua a rimanere ferma. La voce riprende a rikiamare sempre piu' disperatamente Julia. Tristemente la invoca continuando a sussurrare lievemente " ... mia principessa ... ". La giovane mora kiude gli okki sospirando di piacere sussurra tra sé " ... la tua voce amore mio è dolce musica ... mi stai kiamando a te dalle tenebre ... continua a parlarmi angelo mio ... ".

 

Julia stringe tra le sue braccia il corpo senza vita di Elena ....

La voce della sua amata continua a risuonare lievemente nell' aria come dolce suono alle orekkie della giovane principessa ke ascoltandola sente pervadersi l' anima da una dolce fiamma di piacere e si sente viva come non si era mai sentita prima d' ora. La voce le sussurra lentamente qualcosa. Poi il corpo di Elena, ke Julia strige a sé, svanisce sempre piu' lentamente, lasciando la giovane mora ad abbracciare il nulla piu' totale.

La principessa si alza in piedi sfiorando la piccola croce ke ha al collo .Sente il piccolissimo oggetto bruciarle il petto. La piccola croce lascia sul suo cuore il segno della bruciatura. Julia sfiora la piccola croce ma questa volta il contatto con essa non le prova nulla. Sospira. Riprende tra le mani il pugnale lasciato a terra e impugnandolo saldamente tra le mani alza la lama ritta verso l' alto sussurrando attraverso un impeto di rabbia e tristezza :

" ... ovunque sarai, angelo mio, io ti trovero' ... "

..... continua ......

Note di fine capitolo: Il Vampiro non è affatto una figura demoniaca creata dal folkclore, ma bensì l' ombra della nostra anima, triste e cupa. C'è un " vampiro " in ogn' uno di noi. Eisiono vampiri concreti nella nostra societa' : questi sono gli emarginati, coloro ke vivono nell' ombra della " gente normale ", Questi sono tutte le persone ke vengono considerate " anormali ", " diverse ". Gli estracomunitari , i malati di mente , gli omosessuali , i disabili e tutti coloro ke vivono ai margini della nostra societa' o dentro di loro si stanno enormemente male x' non si sentono accettati. Questi sono " vampiri malinconici ". La societa' è " lo spekkio " dove essi non riescono a spekkiarsi ...



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