I'm With You by LeNa4ever

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Note della fiction:

I personaggi di Lena e Julia appartegono rispettivamente a Lena Katina e Julia Volkova. I contesti, i luoghi mensionati e gli altri personaggi, sono frutto della mia fantasia.
 

Los Angeles

La famiglia Katina si era da poco trasferita nella cittadina americana, il signor Sergey aveva ottenuto un ruolo di prestigio presso la banca più conosciuta e così moglie e figlie furono costrette a cambiare vita. Lena, la figlia più piccola, non fu molto entusiasta di questo trasferimento, dovette lasciare la scuola e le amiche di sempre e si apprestava ad affrontare il suo primo giorno scolastico, nel nuovo liceo.

"Parker High School"

Una ragazza dai riccioli rossi fece il suo ingresso nell'istituto. Tutto ciò che le si mostrava davanti agli occhi era nuovo per lei, si sentiva come un pesce fuor d'acqua, e mentre si dirigeva verso l'ufficio della preside, ebbe uno scontro....

Julia: ehì stà più attenta la prossima volta!

Lena: scusa...non ti ho vista arrivare.

Le due si abbassarono contemporaneamente per raccogliere libri e quaderni caduti per terra e si scambiarono uno sguardo...

Julia: comunque io sono Julia, piacere. Tu devi essere nuova?

Lena: si, è il mio primo giorno di scuola...mi chiamo Lena, piacere mio.

Julia: Lena...non sei di qua vero?

Lena: no, vengo da Mosca. Mi sono trasferita giorni fa con la mia famiglia.

Julia: ah però, una russa in america...bè benvenuta nella "tierra caliente"....- la mora non ebbe tempo di terminare la frase che un ragazzo di colore comparve dietro di lei.

PJ: dove ballo,sballo e ragazze fanno da padrone. Chi è questa bella fanciulla?

Julia ridendo: ti presento PJ...Lena, PJ, PJ, Lena.

Lena: ciao PJ.

PJ la salutò con il baciamano. Lena rise per mascherare il suo imbarazzo.

Julia: hai finito di fare lo sbruffone?

PJ: e dai su, almeno quelle nuove lasciale a me.

Lena: guarda che non sono mica un trofeo da vincere.

Julia e la rossa si guardarono ridendo, mentre il povero PJ restò ammutolito.

Julia: comunque, Lena è da poco arrivata in città. Oggi è il suo primo giorno di scuola quindi cerchiamo di renderglielo piacevole.

Due ragazze si avvicinarono, una abbracciò Julia salutandola con un bacio in bocca.

Casey: ehi...giorno bellissima.

Julia: ciao cucciola!

PJ: ragazze lei è Lena. E' nuova della scuola, si è da poco trasferita in città.

Casey: ciao Lena, piacere di conscerti io sono Casey.

Trishia: io sono Trishia, sorella di PJ.

Lena: piacere mio ragazze. - disse sorridendo.

Trishia: dunque.... oggi è il tuo primo giorno, quì?

Lena: si e ancora non ho la più pallida idea in quale sezione sia capitata.

Casey: dovresti chiedere alla signora Tiffany, è la preside.

Lena: si, infatti devo vedermi con lei...

Julia: oddio, scusa. Ti abbiamo fatto perdere del tempo.

Lena: no, no, tranquilla...anzi, almeno qualcuno mi ha rivolto la parola. Non è facile abituarsi a questa nuova realtà.

Julia: già, posso capire.

Dal momento dello scontro-incontro le due non smisero per un istante di guardarsi negli occhi. Si era creata un'atmosfera di complicità tant'è che Trishia se ne accorse prima che la ragazza di Julia capisse qualcosa.

Trishia: bene, allora se vuoi ti ci porto io dalla preside, così strada facendo ti mostro un pò la scuola.

PJ: vengo anche io con voi, non posso lasciare che due splendide ragazze girino da sole per i corridoi, mi sentirei in colpa.

I presenti iniziarono a ridere.

Julia: amico, mi dispiace deluderti, ma noi dobbiamo andare in classe. - disse pogiandogli una mano sulla spalla.

PJ un pò abbattuto: eh vabbè...Lena ricordati comunque che per qualsiasi cosa puoi rivolgerti a me, sai in questa scuola ho un certo prestigio. - concluse tirandosela.

Julia: andiamo stupido. - rise - Ciao amore - baciò Casey - Lena...allora ci vediamo presto.

Lena: si, okay. A presto....ciao PJ e grazie x la raccomandazione. - disse sorridendo.

Casey: ragazze, vi lascio anche io, scappo in classe. Ciao, ciao.

Lena e Trishia: ciao!

Le due si incamminarono verso la presidenza.

Trishia: lascia perdere quello che ti ha detto mio fratello...se viene preso in considerazione quì è solo perchè è amico di Julia. E' lei la vera istituzione della scuola...pensa che tutti quanti danno retta di più a lei, che alla signora Tiffany. - le disse ridendo.

Lena: addirittura! e come mai ha tutta questa importanza, Julia?

Trishia: te ne accorgerai presto. - le sorrise.

Arrivate in presidenza...

Lena: è permesso? - disse aprendo la porta.

Sign.Tiffany: prego, avanti. Entra pure.

Lena: salve! Sono Lena Katina, la nuova studentessa.

Sign.Tiffany: oh Lena, benvenuta, pensavo non arrivassi più.

Lena: no è che non sapendo dove si trovasse il suo ufficio...

Sign.Tiffany: hai ragione, scusami. Allora spero che ti troverai bene nel nostro istituto. Qua trovi la tua sezione e le materie di oggi - le diete un foglio. - Via via poi ogni insegnante ti darà il suo orario. Per qualsiasi domanda, richiesta o problema, io sono a tua disposizione. - le sorrise.

Lena: grazie mille, è davvero gentile.

Sign. Tiffany: ma di nulla, figurati. Ci tengo ad avere un ottimo rapporto con i miei allievi. Buona lezione. - le disse cordialmente.

Lena: grazie ancora, arrivederci. - le strinse la mano ed uscì.

Ad attenderla, vi era Trishia.

Trishia: allora? In che sezione sei capitata?

Lena: dunque - controllò il foglio. - Sono nella B. Davvero gentile e disponibile, la signora Tiffany.

Trishia: si, si è una brava persona. Nella B dunque...sei con Julia e mio fratello.

Lena: ma davvero? - chiese sorpresa.

Trishia: già, e se non fosse per mio fratello, ti direi che sei fortunata.

Le due scoppiarono a ridere. Strada facendo, Trishia spiegò a Lena dove si trovava la sua classe. La lezione era già iniziata da 5 minuti.

Lena: professor Micol? - disse entrando in classe.

Prof. Micol: si, sono io. Tu devi essere....Katina Elena, dico bene?

Lena: si, esatto!

Julia non appena vide Lena entrare da quella porta non credette ai suoi occhi. Non capiva se era un segno del destino o pura casualità.

Prof. Micol: bene. Prego, prendi posto. Ragazzi lei è la vostra nuova compagna di classe. - disse rivolgendosi agli alunni. - Adesso, riprendiamo la lezione.

Passò la prima ora e successivamente anche le altre. Le lezioni stavano per terminare e Lena iniziava già a prendere confidenza con alcuni compagni e con la nuova situazione scolastica. Mentre si dirigeva in sala mensa....

Julia: ehì straniera, allora questo primo giorno com'è andato? - le disse affiancandola.

Lena: ciao...bè, dai è andato abbastanza bene. Siete persone davvero accoglienti voi americani, non posso lamentarmi.

Julia: mmm...diciamo che di fronte ad una bella ragazza, è difficile non essere ospitali! - le sorrise.

Nel sentire tale affermazione Lena, di colpo, arrossì.

Lena: grazie! - sorrise imbarazzata. - Però dico davvero, tu e i tuoi amici siete stati davvero carini a mettermi subito a mio agio.

Julia: figurati...e poi capisco come ti senti adesso, nuova città, nuova vita, nuove amicizie...ambientarsi non è sempre facile.

Lena: ne parli come se avessi già vissuto questa esperienza.

Julia: infatti è così. Anche io mi sono trasferita da Mosca a Los Angeles. Solo che a differenza tua, ricordo poco della Russia, perchè quando mi sono trasferita con la mia famiglia ero piccola.

Lena: ma dai?!? anche tu vivevi a Mosca...certo che alle volte le coincidenze sono proprio buffe. - disse piacevolmente sorpresa.

Le due iniziarono ad avere una certa confidenza. Fin da subito, avevano avuto un forte feeling e Julia non era rimasta del tutto indifferente da Lena. Pranzarono col resto del gruppo, chiacchierarono e risero fino a quando suonò la campana che sanciva la fine della giornata.

All'uscita da scuola...

PJ: allora, Lena, che te pare del nostro liceo?

Lena: bello, mi piace. Sono stati tutti cordiali e gentili con me... professori compresi. Pensavo andasse peggio, ed invece devo ricredermi.

Trishia: e ancora non hai visto il meglio. Fidati sorella, questo sarà per te un anno scolastico da sballo. - disse prendendola sottobraccio.

Julia: senti se non hai da fare, noi questo pomeriggio ci riuniamo nella nostra piazzetta per giocare a basket, ascoltare un pò di musica...se ti va, potresti essere dei nostri.

Lena: grazie! - le sorrise. - Per me va bene, vengo volentieri. Solo che o mi spiegate dove si trova questo posto...

Julia: ti veng...

Casey: tranquilla, ti verrà a prendere PJ, vero??? - chiese guardando il ragazzo.

PJ: ma certo. - rispose con un sorriso a trentasei denti. - Se mi dici dove abiti, passo a prenderti io.

Lena: okay, allora ti scrivo l'indirizzo su un foglio. - strappò un pezzetto di carta dal blocknotes e scrisse la via. - Ci vediamo più tardi allora. - concluse dando il foglietto a PJ.

PJ: perfetto. A dopo mio dolce fiore del nord....

Lena, Julia e Casey si misero a ridere.

Trishia diede un colpo in testa al fratello: mio dolce fiore del nord...ma la smetti di fare l'imbecille.

Lena: allora...ciao ragazze, ciao Julia.

Trishia e Casey: ciao Lena!

Julia sorridendo: ciao straniera!

Lena si allontanò dal gruppo e gli occhi di Julia la seguirono fino a quando non salì sull'autobus. La mora era fidanzata con Casey da un anno ormai, stava bene con lei non l'aveva mai tradita. Nessun'altra ragazza, nonostante le tante corteggiatrici, era riuscita a farle perdere la testa. Ma una strana sensazione era nata in lei nel momento in cui i suoi occhi incontrarono quelli di Lena, anche se preferiva pensare che si trattasse solo di attrazione.



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