She by LeNa4ever

[Recensioni - 9]   Stampa Capitolo oppure Fiction Elenco dei Contenuti

- Dimensioni Testo +

Note della fiction:

I personaggi di Lena e Julia, appartengono rispettiavamente a Lena Katina e Julia Volkova.

A Beverly Hills, la provincia più glamour della cosidetta "Città degli Angeli" (LA), vive la famiglia Volkova. Una delle più conosciute e rispettate della zona, in quanto proprietaria della "Volkova Motors and Cars", la prima delle quattro concessionarie d'auto e moto, del signor Dan. Un uomo carismatico, affascinante e con un forte attaccamento al lavoro, e alla famiglia, composta dalla moglie Milly, la figlia Tiffany e la nipote Julia. Quest'ultima, è stata presa in affido dagli zii, già dall'età di quattro anni, quando, dopo un tragico incidente, i suoi genitori persero la vita, lasciando da sola la loro figlia. Dan, aveva sempre desiderato avere un figlio maschio, un erede alla quale poter lasciare tutte le sue fortune, e l'azienda da dirigere. Julia, era per lui, il figlio mai avuto. Fu per questo che una volta finito il liceo, l'uomo decise di prendere sotto braccio la ragazza, insegnandole ogni particolare del suo mestiere. Ma ciò, nel corso degli anni, causò parecchi problemi all'interno della famiglia, specialmente tra lo zio e la nipote, che a fatica riuscì a tenersi stretta le poche cose che davano un senso alla sua vita: gli amici, la break, e il surf.

"Volkova Motors and Cars", ufficio di Julia.

Julia: ehì...piano, piano. - disse la mora alla ragazza che le stava seduta di sopra e che tra un bacio e l'altro le sbottonava la camicia.

Brooke: non riesco a fermarmi... sei troppo sexy. - replicò baciandole il collo.

Julia: se mio zio ci becca, stavolta sono guai.

Brooke: allora è meglio fare in fretta. - disse con sorriso malizioso.

Julia prese la ragazza e la mise sopra la scrivania. Le tolse la maglietta, iniziò a baciarle il petto, mentre la sua mano destra saliva accarezzandole la gamba verso la minigonna. L'atmosfera stava diventando piuttosto calda, quando qualcuno, senza bussare, entrò nella stanza.

Julia: ma che diavolo.... - disse staccandosi dalla ragazza.

Dan: non ti ho fatta tornare per spassartela con la mia segretaria. - disse con tono arrabbiato.

Julia sistemandosi la camicia: la nonna non ti ha insegnato a bussare, da piccolo?

Brooke: è meglio che vada. Ci vediamo dopo.... baby. - disse strizzandole l'occhio. Signor Volkova...

Dan: Brooke...

La ragazza uscì, lasciando i due soli in ufficio.

Julia: allora, che ti serve?

Dan: il contratto d'acquisto del signor Carlin, dovresti averlo tu.

Julia si diresse verso l'archivio dove teneva tutti i contratti dei clienti.

Julia: Carlin...Carlin... - cercava tra i documenti sotto la lettera C.

Dan: ha acquistato l'ultimo modello della Ford, la settimana scorsa.

Julia: eccolo! - disse estraendo il contratto. Lo diede allo zio. - Ti serve altro?

Dan: no. - controllando il foglio. - Grazie mille...baby - le disse in tono ironico.

Julia non rispose, si limitò soltanto a fare una smorfia con la faccia.

Dan: ah, prima che vada.... ricordati che quì si lavora. Gradierei che i tuoi incontri, con le tue puttanelle, avessero luogo in altre sedi. - disse uscendo dalla stanza.

Julia: stronzo! - rispose sedendosi.

"Beverly Hills University" - zona relax

Tiffany: fortuna che è finita. Non ne potevo più. Oggi la lezione di storia antica è stata più pesante del solito. - disse sbuffando.

Lena: a chi lo dici.... se non era per Jack, e i suoi soliti commenti stupidi, sarei crollata sul libro.

Tiffany: Jack, eh? - guardò l'amica con fare sospetto.

Lena: evita questo sguardo. Sei proprio fuori strada...Dicevo solo che, almeno la lezione si è animata un pò.

Tiffany: è vero, è vero. Ti dò ragione....e poi, stavo solo scherzando. Tu e Jack...ma figuriamoci. - fece una smorfia.

Lena: la sorella invece... - disse ridendo e dando una piccola spallata alla ragazza che le sedeva accanto.

Tiffany sgranò gli occhi.

Lena: stavo scherzando, stupida.

Tiffany: perchè? Non vi vedrei così male...

Lena: sei seria?

Tiffany guardò per un istante l'amica.

Tiffany: naaaa. - scoppiò a ridere, coinvolgendo anche Lena.

Lena: non è per niente il mio tipo.

Tiffany: e dimmi... quale sarebbe il tuo tipo? - disse con sguardo malizioso.

Lena: mi spiace, neanche tu sei il mio tipo. - le rispose ridendo.

Tiffany: non sai quello che ti perdi... - rise anche lei.

Lena: comunque, parlando di cose serie... stasera che si fa?

Tiffany: ehm a dire il vero stasera avrei un impegno...

Lena: ah, vedo che ti consoli in fretta...

Tiffany: stupida! C'è la festa di mia cugina. E' tornata giorni fa dall'Europa e i suoi amici le hanno organizzato una festa di bentornata.

Lena: la famosa Julia è tornata, finalmente!

Tiffany: si. Per quanto abbia un carattere tutto suo... mi è mancata parecchio. La casa senza di lei, era vuota.

Lena: bè, è pur sempre tua cugina.

Tiffany: e se venissi anche tu?

Lena: io? cosa c'entro io? No, dai.... è la festa di tua cugina, sarei fuori luogo.

Tiffany: naaa...macchè fuori luogo. E' pur sempre una festa... e qual è la cosa bella delle feste, quì in California?

Lena: "più siamo, meglio è?"

Tiffany: esatto!

Lena: e se a tua cugina desse fastidio la mia presenza? In fondo neanche ci conosciamo.... o meglio, io la conosco solo per sentito dire, ma lei non sa neanche che esisto.

Tiffany: vedrai che non le dispiacerà affatto. E' una casinara.... - disse ridendo.

Lena: mi sembra di capire che non ho altra scelta, vero?

Tiffany: brava! - disse sorridendo. - Vedrai, ci divertiremo.

Lena: se lo dici tu.

Le due ragazze si alzarono dal tavolo, presero i loro libri e andarono verso l'aula di psicologia, dove avrebbero tenuto l'ultima lezione della giornata. Più tardi, quando Tiffany accompagnò Lena a casa, quest'ultima, in camera sua, iniziò a pensare alla conversazione avuta con l'amica, poche ore prima. I suoi pensieri si concentrarono maggiormente su Julia. Tiffany, nell'arco di tempo in cui la cugina era mancata da casa, aveva parlato parecchio di lei all'amica, e Lena in un certo modo, è come se già conosceva alcuni aspetti del suo carattere. Aspetti che sè da una parte la mettevano in guardia, dall'altra la incuriosivano. Non capiva il perchè, ma sembrava che un filo invisibile le unisse inevitabilmente. Arrivò sera, l'orologio segnava già le 18:30 pm. La rossa era in accappatoio, appena uscita dalla doccia, aveva mezz'ora di tempo per decidere cosa indossare. Non aveva la più pallida idea, anche perchè Tiffany non le aveva detto il luogo in cui si sarebbe tenuta la festa, quindi non sapeva se vestirsi elegante o in modo un pò più soft. Infine, optò per la via di mezzo, una gonna nera che le arrivava sopra le ginocchia, di quelle stile scolaresca, stivali neri, e una maglia nera di cotone, a collo alto, smanicata. Un pò di lucido sulle labbra, del mascara, e via... scese le scale che conducevano al piano di sotto, salutò i genitori e uscì di casa. Ad attenderla c'era già Tiffany con la sua auto.

Lena: puntuale, come sempre. - disse mentre apriva lo sportello ed entrava in macchina.

Tiffany: ma come siamo belle, questa sera. - disse sorridendo.

Lena: non sono troppo "vistosa"?

Tiffany: bè, in effetti...potresti far spostare l'attenzione tutta su di te.

Lena: oddio! Corro a cambiarmi... - stava per scendere dall'auto.

Tiffany: dove vai, stupida. - l'afferrò da un braccio. - Dubito che ci sia qualcuno sulla faccia della terra che possa rubare la scena a mia cugina....

Lena: mi stavi prendendo in giro, allora? - disse con sguardo seccato.

Tiffany ridendo: sai che mi piace stuzzicarti.

Lena: ti odio quando fai così. - disse facendole una smorfia.

Tiffany mise in moto e si diresse verso il luogo della festa.

Tiffany: e comunque, stai davvero bene.

Lena: grazie. Anche tu, non sei niente male.

Tiffany: no, no, no... carina. Ormai mi hai dato il ben servito, non provarci.

Lena iniziò a ridere. Tiffany invece, mentre guidava, guardò intensamente l'amica.

Lena: perchè mi guardi così?

Tiffany: niente... mi stavo solamente augurando, che tu non riesca a catturare l'attenzione di Julia.

Lena: che intendi dire? - non riuscì a capire il senso delle sue parole.

Tiffany: lo sai che mia cugina è una "cacciatrice" di donne....

Lena: ma figurati. Neanche si accorgerà della mia presenza. Sarà sicuramente presa da te, dai suoi amici...d'altronde è la sua festa.

Tiffany: spero davvero sia così.

Lena: non pensavo mi volessi bene al punto da mettermi in guardia da tua cugina. - disse con tono sorpreso.

Tiffany: bè mia cara, adesso lo sai.

Finalmente erano giunte nel locale in cui si sarebbe svolta la festa. "Steps", era il nome della discoteca, in cui Tiffany, Julia e i loro amici trascorrevano le serate. Il locale era stato chiuso al pubblico, e riservato esclusivamente per un'occasione così "speciale". Tiffany e Lena sceserò dall'auto. Mancavano solo loro, tutti gli altri erano già lì da un bel pò di tempo. Il pianoterra era riservato per il buffè, mentre al primo piano i ragazzi si sarebbero scatenati tutta la notte, ballando.

Tiffany: festeggiata..buona sera! - disse coprendo gli occhi della cugina che stava chiacchierando con alcuni amici.

Julia voltandosi verso di lei: ehì, cuginetta. Finalmente sei arrivata. Sai che senza di te, non avrei dato inizio alla festa.

Tiffany: è la tua serata questa.

Julia: e tu non potevi mancare. - disse abbracciandola. Nel farlo, i suoi occhi furono catturati dalla presenza di Lena.

Fu uno scambio di sguardi reciproco. La rossa, stava dietro l'amica, a pochi metri dalle due ragazze. In sala, l'intensità delle luci era molto bassa, e Lena fu accecata dagli occhi di Julia, da quel color azzurro mare che splendeva imponente.

Tiffany: Julia, spero non ti dispiaccia se ho portato con me un'amica.

Julia continuava a fisssare Lena mettendola in imbarazzo, così quest'ultima fu costretta a spostare il suo sguardo verso il pavimento.

Julia: no, per niente. Sai che adoro le feste piene di gente.

Tiffany: Lena... ti presento mia cugina Julia.

Le due si diedero la mano.

Julia: piacere di conoscerti Lena.

Lena: piacere mio. - disse sorridendo. - Perdonami. Risulterò sicuramente una maleducata, non ti ho portato nemmeno un pensiero per darti il bentornata.

Julia: non preoccuparti. La tua presenza vale molto di più... - disse sorridendole.

Le due non riuscivano a staccarsi gli occhi di dosso. In Lena scattò dentro qualcosa. Era come se le sue sensazioni sul conto della ragazza, avessero avuto un impulso. Tiffany si accorse degli sguardi che le due ragazze si stavano scambiando, e decise di intervenire.

Tiffany: vieni, ti presento ai nostri amici. - disse prendendola sottobraccio.

Julia mise le mani in tasca, si girò per seguire con lo sguardo Lena mentre se ne andava con la cugina.

Ben: però... - disse appoggiando una mano sulla spalla della ragazza. - Niente male la rossa...

Julia: già, davvero un bel bocconcino. - disse con un sorriso beffardo.

Ben: ti darai da fare?

Julia: no. E' amica di Tiffany....meglio evitare altri casini in famiglia.

Ben: e anche con Ashley e Amber. Non mi sono sembrate molto entusiaste nel vederti parlare con la rossa....Chi delle due stasera?

Julia si girò verso l'amico: chi lo sa, magari entrambe. - disse ridendo.

Ben mise anche l'altra mano sulla spalle di Julia e la portò verso il centro della sala.

Ben: signori e signori.... Julia Volkova è tornata.

Scattò un applauso. Julia sorrise ringraziando tutti. E la festa ebbe inizio.



Inserisci il codice di sicurezza: