Ingenue ( Ingenua ) by BimbaPunk

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Note della fiction:

Questa fiction NON E' autobiografica ma tutto nasce ( come sermpre ^_^ ) dalla mia mente, ke si lo so bene ke è abbastanza contorta. Anke se il personaggio della ragazzina GHADA è stato ispirato ( a livello fisico ) da un ragazza di 14anni ke ho conosciuto tempo fa e il cui nome inizia proprio per G.

Note per questo capitolo:

* Il nome GHADA in arabo significa " BELLA ".

* Per questa fiction ed anke il titolo, sono sta ispirata da una bellissima canzone dei Mono ke si intitola LIFE IN MONO e ke fa parte della colonna sonora del film PARADISO PERDUTO. Cè una versione bellissima di questa canzone cantata da Emma Bunton, ke io adoro.

* E mi sono ispirata anke dalla canzone ACQUA E SAPONE degli STADIO.

 

http://www.youtube.com/watch?v=BaolTiWtV6k

 

The stranger sang a theme,
From someone else's dream
The leaves began to fall
And no one spoke at all
But I can't seem to recall
When you came along

Ingenue,
Ingenue,
I just don't know what to do


The tree-lined avenue
Begins to fade from view
Drowning past regrets
In tea and cigarettes
But I can't seem to forget
When you came along

Ingenue,
Ingenue,
I just don't know what to do

 

UNICA PUNTATA

 

Mosca

( Al parco.

E' quasi sera.

Il sole tramonta per lasciare spazio alla sua dolce sposa, la luna.

Attorno al parco non vi è nessuno, a parte due giovani ragazze le cui risa allegra riekeggiano nell' aria. La piu' grande delle due, di circa 24anni, dai lunghi capelli rossi, un viso graziosamente angelico e due okki splendidamente brillanti e verdi come due smeraldi, spinge l' altra seduta su di un' altalena. Una ragazzina di appena 14anni dai capelli mossi castani, lunghi fin poco sotto le spalle e un volto semplicemente tenero, dai lineamenti candidamente puri, tanto da farla sembrare ancora una bimba, lei, ke oramai bambina non lo era piu', eppure ancora non del tutto donna.

Gli okki grandi castano-verdi e luccicanti di vita della giovane si aprono e si kiudono ad ogni dolce oscillare dell' altalena e lei sorride di un meraviglioso sorriso pieno di gioia di vivere. Porta l' apparekkio ai denti ma il suo sorriso nonostante ciò, non fa ke renderla ancora piu' bella e dolce nella sua ingenua innocenza di giovane non piu' bimba eppure ancora non completamente donna.

 

Le risa della ragazzina, spalancano le porte del cuore della rossa dietro di lei, verso intensi attimi di serena felicità, ke da tempo il suo cuore, non riusciva piu' a provare. Non riusciva piu' a provare x' soffocato dalla tristezza, la malinconia, la disperazione e la sofferenza lasciati dalla fine di una storia d' amore in cui aveva dato completamente l' anima, ricevendo incambio soltanto bugie e tradimenti. Dopo due anni di profondo dolore, vissuti nel silenzio di una solitudine, ke giorno dopo giorno la stava gettando nell' abbisso piu' profondo della perdizione di se stessa, Elena in quegli ultimi due mesi da ke frequentava Ghada, conosciuta del tutto per caso su di un sito, ora tornava a sorridere ed ad essere in parte nuovamente serena.

 

Gli okki grandi e luccicanti di tenera voglia di vivere ed il sorriso dolcissimo di quella ragazzina di appena 14anni l' avevano conquistata da subito e la rossa sentiva di provare qualcosa per lei.

Qualcosa non del tutto paragonabile all' immenso amore ke aveva provato e ke nonostante tutto continuava a provare in parte per la sua ex, eppure un sentimento molto forte e sincero ke la faceva sentire estremamente legata a Ghada.

 

Quando la giovane era al suo fianco, si sentiva viva, serena, felice, spensierata.

Bastava un semplice sorriso della ragazzina per farle battere forte il cuore. Sentiva, giorno dopo giorno di innamorarsi sempre piu' di lei e questo in parte dopo tutta la sofferenza attraversata in passato, all' inizio la spaventava. Eppure Ghada era riuscita a conquistarla completamente e col tempo a scacciar via ogni timore dal cuore della rossa, ke con sguardo perso ed innamorato aveva okki soltanto per lei. Avrebbe fatto di tutto per renderla felice. In quei due mesi da ke quella dolcissima ragazzina era entrata nella sua vita, Elena era finalmente riuscita a tornare a sperare in futuro positivo.

Ghada così tenera e piena di vita, l' aveva salvata dal baratro dell' oscura perdizione.

Lei era ingenua e candidamente dolce. Elena aveva piena fiducia in lei. L' innocenza dipita sul volto della ragazzina l' avevano fatta innamorare di lei. E la rossa pensava ke nessun' altra al mondo potesse essere piu' ingenuamente innocente e pura di lei. Ghada era come una candida rosa bianca ke lentamente inizia a sbocciare per diventare la piu' bella e pura tra le altre rose. La piu' bella proprio x' il suo nome in arabo significava BELLA. E per la rossa, lei era davvero la piu' bella creatura, perfetta, ingenua ed innocentemente, con grazia, candida. )

 

Ghada ( sorridendo, volta il capo verso Elena ): ke ore sono ?

Elena ( continuando a far dondolare l' altalena ):  quasi le sette, perché?. Devi gia' tornare a casa ?.

Ghada ( sbuffando, ferma l' altalena  con i piedi ): per quanto se ne fottono i miei genitori di me, potrei pure non tornaci affatto a casa !. ( si alza dall' altalena, voltandosi verso la rossa, per poi posare lo sguardo tristemente su di lei ) Sono nata a cazzo di cane, così per puro errore, da una scopata del tutto casuale, quando i miei erano già separati. Loro non si sono mai amati davvero, figurati quanto gliene puo' sbattere di me o di mia sorella e mio fratello anke se sono nati molto prima di me.

Elena ( avvicinandosele le prende le mani, sussurrando ): non devi dire così. Sono certa ke i tuoi ti amano eccome e ke ...

Ghada ( abbassando lo sguardo, sussurra ): .... ma ke ne puoi sapere tu della mia vita super incasinata !.Mio fratello di 27 anni è fuori città x lavoro e torna a casa ogni due mesi. Mia sorella ke ha 24anni proprio come te e v ive con me e la mamma, non mi caga di striscio e mi tratta come una mocciosa di 2 anni. Mia madre a casa non c'è quasi mai x lavoro. Mio padre, ke vive in paesino a 2 ore da qui, viene a trovarmi il fine settimana soltanto per portami come un pacco postale lì da lui 2giorni e poi mi torna indietro senza ke gliene sbatte un cazzo di farmi fare ogni fottuto fine settimana la spola tra qui e quel merdoso di paesino in cui vive !. Io sono sola al mondo. E se sono triste, inkazzata e sofferente non gliene sbatte a nessuno !.

Elena ( carezzandole il viso, sussurra ): non è vero ke sei sola al mondo, tu hai me. Io a te ci tengo davvero tanto. In questi ultimi due mesi da ke ti conosco, hai completamente sconvolto la mia vita, portandovi gioia e serenità. Tu sei riuscita, in parte, ad alleviare le ferite sul cuore lasciatemi da Julia ...

 

Ghada ( alzando lo sguardo su di lei ): .... pensi acora a lei è così ?. Pensi ancora a quella dannata Julia. Nonostante tutte le bugie e quello ke ti ha fatto. Stava con te e trombava con un' altra !. Quell' altra troia per cui alla fine t' ha lasciata !. Devi cancellarla per sempre dal tuo cuore, lei non merita il tuo amore. Quella nemmeno ti pensa piu'. Sai quanto puo' sbattergliene di te ?!. Pensa solo a scopare con quell' altra.

Elena ( guardandola negli okki ): ora come ora l' unica persona ke mi interessa sei tu. X' tu sei la sola ke riesce a farmi stare bene. Sento ke con te potrei davvero essere felice. Gia' lo sono, ogni sigolo istante ke trascorriamo assieme. Quello ke sto cercando di dirti ( fa una pausa, abbassando lo sguardo, per poi tirare un lungo sospiro ) ecco io volevo dirti, anzi kiederti, visto ke sono due mesi oramai da ke ci frequentiamo ...

 

Ghada ( prendendola per mano, indica con l' altra mano, sorridendole un caretto di dolciumi poco distante da lì ): ...lo vedi quel carretto ?. Mi vai a prendere qualcosa, x' non mangio da pranzo e sto letteralmente morendo di fame ( le sorride, posando lo sguardo su di lei. Elena sente il cuore pulsarle fortissimo in petto. ) per favore ...

 

Poki minuti dopo.

( Sotto un albero, poco distante dall' altalena.

Elena e Ghada sono sedute sul prato, l' una accanto all' altra.

La rossa tiene tra le mani una bustina di carta, contenente quanto preso dall' uomo del carretto dei dolciumi e guarda la ragazzina con la coda dell' okkio, di tanto in tanto, sentendo attimo dopo attimo, l' anima esplodere di immensa gioia. L' altra kina il capo verso la corteccia dell' albero, kiudendo gli okki, lasciandosi carezzare dolcemente il viso dalla leggera ebrezza serale.

Elena la osserva in silenzio, con la voglia dentro sé di sfiorarle teneramente il viso e di baciarla lievemente sulle labbra, come aveva desiderato fare, sin dalla prima volta da ke il suo sguardo si era posato su di lei. Ghada era così bella. Bellissima come il nome stesso ke portava esprimeva in arabo. Graziosamente dolcissima con quel suo  visino da bimba innocente ed i suoi grandi okkioni, luccicanti di gioia di vivere e curiosi di scoprire e vivere il mondo in piena serenità, del tutto libera di pensieri.

 

Sorride con gli okki kiusi, tirando di tanto in tanto dei lunghi sospiri.

La rossa la guarda, allugando una mano verso il suo viso per carezzarle una guancia.

Al contatto con la morbida pelle di lei, di quella guancia liscia e candidamente bianca, segno della sua tenera innocenza, Elena ha un fremito lungo la skiena. Il sangue lento si scioglie nelle vene ed un dolcissimo senso di tepore pervade interamente i sensi della rossa, facendola sentire ad un passo dal toccare il cielo col un dito. Elena presa interamente dalle emozioni sconvolgenti ke muovono il suo animo, facendolo vibrare come da troppo tempo oramai piu' non accadeva, kiude gli okki, lasciandosi andare completamente a quelle meravigliose, tenere sensazioni ke la fanno sentire viva.

 

Ghada riapre gli okki. Nello stesso istante li riapre anke la rossa e le due si guardano in silenzio per alcuni istanti. La mano di Elena ancora sulla guancia liscia e candida della ragazzina scende lentamente giu' lungo il collo di lei ke sorride e si ferma, quasi tremante per l' emozione e la paura di compiere un gesto ke possa spezzare quel magico incanto creatosi tra loro, poco prima del seno della giovane, ke posa la sua mano su quella della rossa, allontanandola delicatamente, per poi intrecciare le dita a quelle di lei. Elena sente la mente completamente annebbiarsi ed i sensi accendersi di dolce desiderio. Semplice e tenera voglia di poter carezzare quella bocca. )

 

Ghada ( sorridendole dolcemente, allunga l' altra mano verso la bustina di carta accanto la rossa ): cosa mi hai preso allora dall' uomo del carretto del dolciumi ?.

 

( La ragazzina sbircia dentro la bustina con fare curioso e teneramente dolce ke fa sorridere Elena.

Poki istanti dopo tira  fuori un' enorme lecca-lecca a forma di cuore su cui è scritto con dolci lettere di zukkero colorato: TI VOGLIO BENE. Ghada sorride alla rossa. )

 

Ghada ( sorridendole ): è un modo "dolce" per dirmi ke mi vuoi bene ?. X' tu mi vuoi bene no ?...

Elena ( abbassando timidamente lo sguardo, sussurra ):  ... no, non è proprio così, ecco vedi ...

Ghada ( alzando un sopracciglio ): ... ah allora non mi vuoi bene ! ....

Elena ( alzando lo sguardo verso di lei, sussurra tutto d'un fiato, arrossendo sulle gote ): .... no il fatto è non ti voglio bene ... io ti voglio piu' ke semplice bene. A me piaci ed...anzi penso ke mi sono innamorata di te. Penso di esserlo sin dalla prima volta ke i tuoi okki si sono posati su di me. E' questo ke cercavo di dirti prima...

 

( La ragazzina prende dalla tasca dei jeans il telefonino e sorridendo alla rossa, ke la guarda col cuore vibrante di gioia e allo stesso tempo timore, di averla spaventata per quanto dettole, digita dei tasti e poki istanti dopo si sente risuonare attorno a loro una dolcissima melodia.

Ghada posa il telefonino sul prato, per poi distendersi, mentre dal suo telefonino continua a risuonare la dolce musica di una canzone ke lei adorava.

Distesa sul verde prato in fiore, sorride verso Elena ke la guarda con gli okki di ki è perdutamente innamorato e sente crescere sempre piu' dentro di lei, il desiderio di sfiorare quelle candide labbra, in un dolcissimo bacio. La ragazzina sorride alla rossa per poi allungare un mano verso di lei per prenderla la mano e sfiorarne teneramente il palmo. )

 

Ghada ( sorridendo, carezza la mano dell' altra, sussurrando ): ti piace questa canzone ?. Si kiama LIFE IN MONO. E' una canzone ke adoro fin da quando ero piccola. Questa è una versione cantata da Emma Bunton. Quando cantava nelle Spice Girls era la mia preferita, ero pazza di lei, nonostante fossi ancora poco piu' ke una bimba. Mi piace questa versione cantata da lei e mi piace soprattuto ( fa un pausa, mentre la dolce melodia riekeggia nell' aria soavemente, insieme alle parole della canzone preferite dalla giovane ) ... ecco questa parte. ( Elena col cuore vibrante di gioia ed allo stesso tempo emozione e paura, si kina verso di lei, col viso a pokissimi centimetri da quello della ragazzina. Ghada sussurra lievemente, seguendo la melodia e le parole della canzone) " Ingenue,
I just don't know what to do..." ( poi guarda la rossa negli okki, sussurrando dolcemente ) non ho mai baciato nessuno, sai, vorrei ke fossi tu la prima a baciarmi, l' ho desiderato sin dalla prima volta ke ti ho incontrata ... per favore, baciami ....

 

( Ghada kiude gli okki, per poi allargare le braccia verso Elena ke è kinata su di lei ed abbracciarla teneramente, spingendola in un solo istante verso di lei. La bocca della rossa, sfiora in un dolcissimo bacio quella della ragazzina.. Appena lieve sfiorarsi di labbra. Il cuore di Elena batte piu' forte di quanto sino ad ora avesse pulsato. L' anima leggera si stacca dal corpo per libbrare libera e serena verso il cielo infinito di stelle e la luna, ke dall' alto, le osserva e sembra sorridere loro gioisamente, complice di quel magico attimo di immensa gioia e dolcezza.

Le piccole mani della ragazzina carezzano il capo della rossa e quel bacio così semplice diventa poki istanti dopo un bacio ancora piu' dolce ma sensuale allo stesso tempo, quando, lenta, la lingua della giovane, inizia a carezzare quella di Elena, in un gioco di lievi carezze ke per quanto dolci, accendono i sensi di passione.

 

E quel bacio dura lunghi istanti di totale, tenera perdizione.

Le labbra di Ghada, morbide e freske come un candido bocciolo di rosa bianca e pura, carezzano ora con fare molto piu deciso e sensule, quelle della rossa, ke del tutto priva di volontà si lascia baciare, sentendo crescere dentro di sé una calda ondata di emozioni ke la fanno sentire completamente persa. Persa su quella bocca, ke istante dopo istante sfiora la sua e quella candida lingua ke ingenuamente, quasi con timore, cerca quella di lei, per carezzarla in un dolcissimo bacio ke la fa sentire pienamente viva. E le due restano in quella tenera posizione a baciarsi ed abbracciarsi per alcuni minuti, mentre lenta e dolci scorrono le parole e la melodia di quella bellissima canzone, tanto amata dalla ragazzina.

 

Poki istanti dopo, Ghada riapre gli okki, sorridendo teneramente ad Elena ke ancora kinata su di lei, col viso rosso, accalorato dalle emozioni provate, la guarda con sguardo perso ed adorante. )

 

Ghada ( sorridendole ): sognavo ke il mio primo bacio fosse proprio come è stato ora con te, dolce ed intenso allo stesso tempo. Tu cosa hai provato ?. Magari non hai sentito nulla, proprio x' per te non era il primo bacio ...

Elena ( le sorride, carezzandole con una mano il viso ):  ..... io sono rimasta del tutto fulminata ...

Ghada ( sorride, allugando una mano verso il volto della rosa, per sfiorarle dolcemente una guancia): ... mi sa ke è colpa dell' apparekkio ai denti !. E' per questo ke hai preso la scossa !.

In futuro dobbiamo stare attente a non baciarci quando piove o ci sono tuoni e fulmini, x' se no mi sa ke rimani fulminata davvero ! ...

Elena ( sorridendole, la guarda negli okki ): ....vuoi stare cn me ?. Dico davvero. Sono seria ....

Ghada ( sorridendole ): .... io voglio restare con te per tutta la vita ...

 

Alcune ore dopo.

( E' notte fonda.

Per una stradina semioscura in un viottolo, una makkina è ferma a luci spente.

Dentro la makkina ci sono due giovani ragazze ke tra risa e gemiti di estremo, intenso piacere sembrano spassarsela alla grande, dietro i sedili posteriori dell' auto. Ai posti davanti sono gettati qua e là degli indumenti di entrambe. Due magliette e una cintura.

La piu' giovane delle due con indosso una gonellina molto corta e senza maglia, soltanto in reggiseno, è in ginokkio davanti l' altra molto piu' grande di lei, seduta sul sedile posteriore con i jeans e gli short abbassati ke nella semioscurità della vettura, le sorride divertita.

La ragazzina di appena 14anni sorride maliziosamente alla sua compagna, kinando lentamente il viso tra le gambe di lei. L' altra piu' grande di lei, tirando un lungo sospiro, kiude gli okki, posando le mani sul capo della giovane, carezzandole i capelli ad ogni lento e poi intenso movimento del volto della ragazzina contro la parte piu' intima di sé.

 

Le labbra della ragazza piu matura ke kina il capo all' indietro per l' intenso piacere provocato dall' altra inginokkio tra le sue gambe, si diskiudono a sensuali sospiri e gemiti di accesa passione e desiderio.

Improvvisamente si sente riekeggiare nell' auto il vibrare di un telefonino, posato sul sedile accanto le due. Sul display appare la scritta: ELENA KIAMATA.

La ragazzina di appena 14anni, alza il viso, interropendo ciò in cui era estremamente impegnanta ed allunga una mano verso il telefonino, ma la mano dell' altra ragazza, rapidamente afferra l' oggetto, osservando il nome ke lampeggia sul display. I suoi grandi okkioni azzurri si accendono di lieve rabbia mista a fastidio per quella telefonata ke aveva interrotto sul piu' bello quanto stava vivendo a pieno con la sua ragazza. )

 

Julia ( osservando col telefonino in mano la ragazza inginokkio davanti a lei, esclama seccata ): ...ma possibile ke in due anni da ke stiamo assieme non ti sei tolta sto cazzo di vizio quando scopiamo, di kiudere il telefonino ?!. Ki è questa Elena ? ...

Ghada ( sorridendole, le prende il telefonino dalle mani per poi gettarlo verso i sedili davanti ): ... la tua ex ! ...

Julia ( alzando un sopracciglio, la osserva ): ... mi stai prendendo per il culo ?! ....

Ghada ( slacciandosi il reggiseno, lo butta sul sedile accanto la mora, sorridendole maliziosamente, per poi posare le mani, lungo le gambe di lei, facendo scendere lentamente ancora pu' giu' i jeans e gli short della fidanzata ): ...skerzavo !. Io la tua ex, non so neppure ke volto abbia, figurati poi quanto a me possa fottermene di lei. Lo sai ke a me fotte solo di te ....

Julia ( sorridendole, allunga le mani verso il seno di lei, carezzandolo lentamente ): .... sei solo mia .....e dovrai restare mia per sempre ...

Ghada ( voltandosi, afferra dal sedile davanti la sua maglietta ): ....si ma ora devo andare x' si è fatto tardi ....

 

Julia ( afferrandola per la vita, la spinge verso di sé, costringendola a sedersi sulle proprie ginokkia. La bacia tra i capelli, sussurrandole mentre le sorride ): .... quanto vuoi per restare ancora un' altro po' qui con me ? ....

Ghada ( volta il viso verso di lei ): .... 50 euro ! Mi servono x' quella cogliona di mia madre non vuole darmeli. Devo comprarmici una maglietta ke ho visto giu' in centro. ( sorride maliziosa verso la mora, ke allunga la mano verso la tasca dei jeans abbassati in cui ha il portafogli e susurra lievemente ) pero' se me ne dai 100 magari, diciamo ke posso pure restare tutta la notte e ... ( si siede a cavalcioni sulle gambe dell' altra, allugando le braccia verso il collo di lei, per poi guardarla negli okki, sorridendole ) ... e fare quei giokini ke ti piacciono tanto ....

Julia ( sospira, porgendole 50 euro ): ... ne ho solo 50 ....

Ghada ( sorridendole li afferra prontamente ): ....va beh per questa sera mi accontento !. Ma solo x' ti amo tanto e x' ho una voglia matta di scopare con te visto ke pomeriggio non ci siamo potute vedere ....

Julia: ... dove sei stata ?. Ho provato a kimarti tutto il tempo ma il telefonino risultava sempre spento. Solo quando sei con me e trombiamo lo tieni aperto !...

 

Ghada ( voltandole le spalle, stende la mano verso i sedili davanti per posare nella borsetta i 50euro ): ... sono stata tutto il pomeriggio con mia madre a fare compere ( il suo telefonino posato sul sedile davanti torna a vibrare nuovamente e sul display riappare la scritta ELENA KIAMATA. Prontamente , prima ke  Julia possa aver udito il vibrare del telefonino, la ragazzina lo afferra spegnendolo per poi voltarsi verso la sua ragazza, sorridendole maliziosamente, sussurrando ): .... allora , dove è ke eravamo rimaste, amore mio ?.

 

FINE



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